Venti di crisi soffiano sul Golfo

SOCIETA’: La prima volta che sentii parlare di “Crisi del Golfo” era il 1990 ed erano i venti di guerra a soffiare sul Golfo Persico, ora sono venti di una guerra ancora più subdola ed invisibile, quella che miete vittime nel mondo del commercio e della piccola economia e lo scenario non è più il Medio Oriente, ma il Golfo di Gaeta.

Percorrendo quelle che furono le vie dello shopping di Gaeta e Formia è facile imbattersi in tanti locali chiusi; negozi che a distanza di pochissimo tempo dall’apertura sono malinconicamente chiusi; non solo piccole botteghe, ma anche negozi storici ed addirittura attività recettive che hanno chiuso o ridimensionato le proprie strutture.

Il Golfo, uscito dalla seconda guerra mondiale con un cumulo di macerie ha sfruttato al meglio il boom economico degli anni sessanta, attraversando alcuni decenni di ricchezza economica, senza, tuttavia, riuscire a trasformarsi da area industriale a territorio turistico.

La crisi economica del Golfo, ha inciso soprattutto sul futuro dei giovani costretti a dover andare via per cercare un futuro, una ferita per la società che ha portato anche Papa Francesco a parlare di “peccato sociale” che il Pontefice, durante un incontro con i giovani, ha addebitato alla società, responsabile di costringere i giovani a mendicare un lavoro che non garantisce loro un domani.

Le nuvole nere che oscurano il futuro del Golfo non sembrano ancora volersi diradare nonostate le “voci di sirene” che parlano di una ripresa, in realtà le attività che stanno chiudendo o che hanno già chiuso, parlano di un fuoco di paglia, pronto ad apparire consistente ed interessante, ma che in realtà si rivela inconsistente e di breve durata.

La speranza, dunque, è un’inversione di rotta che possa rilanciare il Golfo, e possa puntare sulle bellezze storiche, archeologiche e culturali di cui la territorio è ricco.

C’è sempre più fame di cultura ed è proprio in quella direzione che il Golfo deve puntare la prua per un rilancio dell’economia locale che possa dar vita ad un secondo boom economico.

di Enrico Duratorre

Il musicista pontino Marco Lo Russo al Premio Maratea

CULTURA: Marco Lo Russo, di ritorno da Bologna dove ha presenziato all’esibizione in ricordo del musicista, compositore e musicologo Roberto Di Cecco è già pronto per una nuova performance, questa volta al Premio Maratea.

Scherzosamente definito il musicista con la valigia, Marco Lo Russo è sempre in giro, non solo in Italia, ma anche all’estero dove è diventato Ambasciatore della Musica Italiana con il suo progetto musicale “Made in Italy”.

Raffinato musicista sempre alla ricerca di nuove sonorità, Lo Russo spazia dal tango, alla musica sacra, passando per le colonne sonore più famose, sempre accompagnato dalla sua inseparabile fisarmonica, con la quale ha fatto più volte il giro del mondo, da occidente ad oriente, senza mai dimenticare la sua terra di origine alla quale è legatissimo.

Marco Lo Russo è anche un ragazzo dei suoi tempi, lontano dai cliché dell’inarrivabile musicista, si emoziona suonando nella chiesa che lo ha visto muovere i primi passi nel mondo della musica o non disdegna una birra ed una chiacchierata con gli amici a fine concerto, sempre pronto, però, a rispndere presente al richiamo della musica.

Il prossimo 9 febbraio, infatti, giusto il tempo di rifare la valigia, volerà alla volta della perla lucana per presenziare alla Cerimonia della consegna del Premio Maratea Cultura e Società, premio che quest’anno sarà consegnato al Prefetto di Potenza, Giovanna Stefania Cagliostro ed alla Dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici della Regione Basilicata, Patrizia Minardi, nell’anno in cui la Basilicata ha avuto l’onore di vedere Matera capitale Europea della Cultura.

L’intervento musicale di Marco Lo Russo, musicista, compositore e direttore d’orchestra, ecccellenza ed orgoglio del territorio pontino, apprezzato da Maestri del calibro di Ennio Morricone, Nicola Piovani e Giorgio Albertazzi, come uno dei fisarmonicisti più rappresentativi della cultura musicale del nostro tempo. impreziosirà la cerimonia del Premio Maratea, con le sonorità della sua fisarmonica che arrivano direttamente al cuore degli spettatori.

Marco Lo Russo si esibirà il prossimo 9 febbraio alle ore 19.00, nell’ambito della serata dedicata al Premio Maratea Cultura e Società, nella Chiesa dell’Annunziata, nel centro storico di Maratea, l’evento sarà ad ingresso libero

di Enrico Duratorre

 

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