Tutto pronto per la IV edizione di "Pandataria"

CULTURA: E’ stata presentata, questa mattina (3 maggio n.d.r.), all’interno dell’Aula Consiliare del Comune di Gaeta, la IV° edizione di “Pandataria” il concorso – rassegna musicale nato nel 2016 da un’idea di Francesco Ruggiero, chitarrista, insegnante dell’I. C. Alighieri di Formia – Ventotene e direttore artistico della Rassegna.

Il concorso – rassegna in questa edizione, per la prima volta, supera i limiti territoriali di Formia e spande le sue note sul Golfo di Gaeta, coinvolgendo due prestigiose location, il Teatro “Remigio Paone” di Formia, casa storica della rassegna a cui si è aggiunta la terrazza del Bastione “La Favorita” nel cuore del centro storico di Gaeta.

“Pandataria è un concorso – rassegna europeo dedicato a giovani musicisti delle scuole ad indirizzo musicale di tutti i Paesi Europei – spiegano gli organizzatori – in sintonia con quell’idea di Europa raccolta nel Manifesto Europeo di Altiero Spinelli, alla cui figura il concorso è dedicato. L’obiettivo principale di Pandataria – continuano gli organizzatori – è quello di promuovere e divulgare la pratica musicale tra i più giovani attraverso non solo una competizione, ma anche attraverso momenti di condivisione che i ragazzi possono vivere accanto a musicisti professionisti”.

Negli anni Pandataria è cresciuta notevolmente e quest’anno vedrà la partecipazione dell’Associazione “Tamburo Rosso” che porterà sul palco del Teatro “Remigio Paone” i laboratori di musica popolare diretti da Valentina Ferraiuolo.

Anche quest’anno Pandataria vedrà la presenza di importanti opsiti tra cui il compositore delle più importanti colonne sonore dei film di Ferzan Özpetek, Pasquale Catalano, la cantautrice Barbara Eramo, ed i musicisti di Napolincanto, Gianni Aversano, Domenico De Luca, co-direttore artistico di Pandataria e Ferdinando Piscopo.

A partire dal prossimo 7 maggio, dunque, si alzerà il sipario della IV edizione di Pandataria, alla presenza di tanti giovani musicisti provenienti dalle scuole di Lazio, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, ma anche Grecia, Romania, Turchia, Lituania, Portogallo e Polonia.

di Enrico Duratorre

Minturno / Attivato a Scauri lo sportello antiusura del Comune con la fondazione Wanda Vecchi

Prestiti negati, debiti, usura. Un’altra strada c’è. Presso la Sala Consiliare di Minturno è stato presentato il progetto contro i fenomeni dell’usura e del sovraindebitamento, sostenuto dal Comune in collaborazione con la Fondazione Wanda Vecchi Onlus di Latina. Il Sindaco Gerardo Stefanelli ha annunciato l’apertura di uno sportello antisusura a Scauri, per “fronteggiare un problema diffuso, di carattere socio-culturale, che implica una valutazione globale delle scelte compiute dalle persone in difficoltà, bisognose di aiuto”.

«La Fondazione Vecchi – ha sottolineato il primo cittadino – è attiva da tempo in questo settore delicato, con professionalità ed esperienza riconosciute, e si impegna nella ricostruzione sociale della vita di persone che affrontano tali problematiche. Di concerto con l’Assessore ai Servizi Sociali Immacolata Nuzzo, l’Amministrazione ha deciso di aprire uno sportello, ha risposto ad un bando regionale con il supporto dell’Assessore allo Sviluppo Economico Elisa Venturo. Il nostro progetto ha ottenuto un finanziamento di 27.900 euro e prevede, oltre al servizio di sportello, le attività di formazione ed il coinvolgimento degli scolari delle classi quinte della scuola primaria sul corretto uso del denaro».

Il dottor Marco Tomeo, referente della Fondazione Vecchi (che fa parte della Consulta Nazionale Antiusura), ha illustrato il percorso di accreditamento compiuto dalla struttura presso il Ministero dell’Economia, l’impegno profuso sin dal 2006 nel sostenere persone in sovraindebitamento ed il progetto contro le ludopatie. «Finora – ha dichiarato Tomeo – la Fondazione ha erogato direttamente ai creditori (e non agli indebitati) 5 milioni e 887 mila euro in garanzia. Le persone in difficoltà sono impegnate nella restituzione delle somme alla nostra struttura senza pressioni e rischi. L’86% di coloro che hanno chiesto aiuto alla Fondazione ha rispettato gli impegni. Siamo in grado di offrire tre opportunità: 1) un mutuo di 100 mila euro da estinguere in 20 anni; 2) un prestito di 20 mila euro; 3) un mutuo in seconda istanza di 50 mila euro da esaurire in 10 anni».

«Cercheremo – ha aggiunto il dottor Tomeo – di costruire una rete sul territorio con i Servizi Sociali del Comune di Minturno e la Chiesa locale, una specie di circolo virtuoso per tutelare e rendere tranquille le persone che sono in difficoltà. Nei casi di usura la Fondazione si è costituita parte civile in vari processi, attivando un apposito protocollo con la Prefettura e le Forze dell’ordine».

L’avvocato Daniela Sfragano, uno dei legali della Onlus di Latina, ha evidenziato le condizioni agevolate nei prestiti, lo screening iniziale effettuato in ogni caso trattato con vari colloqui. «La finanziaria – ha spiegato la Sfragano – entra in contatto con la Fondazione e non con l’indebitato. Per garantire il nostro aiuto vi sono dei tempi tecnici, circa 3 mesi, e l’apertura di un conto corrente indisponibile. Per informazioni è possibile consultare il sito www.fondazionewandavecchi.it».

L’Assessore Nuzzo ha segnalato, infine, che martedì 7 maggio, alle ore 10,30, presso la Sala Consiliare di Minturno, si terrà un corso di formazione a cura della Fondazione Vecchi, riservato agli assistenti sociali dei comuni limitrofi. All’incontro odierno hanno partecipato l’Assessore Venturo, i Consiglieri Comunali Francesco Paolo Esposito, Domenico Riccardelli e Don Maurizio Di Rienzo, Direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali di Gaeta.

Maggio dei Libri, la campagna di sensibilizzazione del Comune di Gaeta

Il Comune di Gaeta, in collaborazione con lo sportello per le adozioni internazionali “Ernesto”, aderisce al “Maggio dei Libri”, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. “Se voglio divertirmi leggo”, questo il motto utilizzato per l’edizione 2019 promossa dal Ministero dei Beni Culturali.

“L’obiettivo dell’iniziativa – commenta il Sindaco Cosmo Mitrano – ampiamente condiviso dall’Amministrazione comunale, è quello di far avvicinare in maniera divertente e giocosa al mondo dei libri soprattutto i più giovani attraverso una comunicazione piacevole fatta di emozione. Con questo spirito, presso la biblioteca comunale “Salvatore Mignano” in sinergia con l’Associazione di volontariato Ernesto, promotrice dello Sportello per le Adozioni internazionali, sono previsti una serie di gruppi di lettura per bambini e ragazzi”.

“Il Maggio dei Libri –  dichiara il Presidente della Commissione Cultura Gianna Conte – è un invito alla lettura in contesti diversi da quelli tradizionali e scolastici. Per questo motivo abbiamo previsto degli incontri con gli Istituti Comprensivi  Giosuè Carducci e Principe Amedeo, presso la biblioteca, con lo scopo di far conoscere le risorse culturali del territorio e con l’intento di promuovere tra gli alunni la lettura. Tra le iniziative messe in campo – prosegue Conte – anche la possibilità di lasciare e prendere un libro a scelta nella postazione bookcrossing posizionata al piano terra del Comune, mentre la facciata del Palazzo municipale, per l’occasione, sarà illuminata di colore giallo”.

“Durante gli incontri con gli studenti – spiega la responsabile dello sportello d’adozioni Alessia Maria Di Biase – saranno coinvolti nella lettura i ragazzi della secondaria di primo grado mentre per i bambini della scuola primaria si è pensato ad un progetto dedicato alle letture delle favole e filastrocche per raccontare l’adozione attraverso il gioco; al termine della lettura i bambini, dovranno poi rappresentare graficamente un elemento della storia letta”.

Il Vescovo di Latina premia i vincitori del concorso: "Un anno per il tuo futuro"

Presso la curia diocesana a Latina, durante la mattinata del 2 maggio il vescovo Mariano Crociata ha premiato i vincitori del concorso «Un anno per il tuo futuro», rivolto agli studenti del quinto anno degli istituti tecnici e professionali. Il concorso è stato organizzato dalla diocesi pontina per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro scegliendo liberamente la propria strada. Circa un centinaio gli studenti che nei mesi scorsi hanno frequentato alcuni incontri sui principi e temi della Dottrina sociale della Chiesa e di come questa si lega al mondo del lavoro. Al termine, gli studenti hanno presentato un elaborato e sostenuto un colloquio.

Di seguito l’assegnazione dei premi disposta dalla commissione esaminatrice:

  1. Borsa di studio (valore 5000 euro): Andrea Santamaria, Istituto di Istruzione Superiore “Galileo-Sani” (Latina); sarà utilizzata per l’iscrizione a corsi universitari a scelta dello studente. La somma sarà erogata a seguito della successiva iscrizione al corso di studi. Ha presentato il suo cortometraggio dal titolo “Evasione”.

  2. Tirocinio in azienda: Roberta Ciaramella, Istituto “Vittorio Veneto-Salvemini” (Latina); sarà accolta per tre mesi da una primaria azienda del territorio, dove sperimenterà le nozioni apprese nei suoi studi amministrativi. Sua la tesina su “Viaggio nel diritto del lavoro”.

  3. Certificazione professionale: Christian Carpinelli, Istituto di Istruzione Superiore “G. Marconi” (Latina); lo studente ha scelto di conseguire la RHCSA (Red Hat Certification System Admnistrator), importante certificazione nel settore informatico per gli amministratori di sistema, tra l’altro molto apprezzata nelle candidature al lavoro. La sua tesina ha affrontato il tema “Una produzione a passo d’uomo”.

Particolarmente soddisfatto il vescovo Mariano Crociata: «Anche quest’anno abbiamo portato a termine con successo l’iniziativa Un anno per il tuo futuro. È un motivo di soddisfazione soprattutto per i ragazzi che l’hanno seguito, venendo a contatto con la dottrina sociale della Chiesa e con le problematiche del mondo del lavoro. Il nostro vuole essere un segnale di incoraggiamento soprattutto per i ragazzi che hanno capacità e volontà di mettersi in gioco attraverso lo studio. Ed è un messaggio per tutti i giovani, i quali riusciranno davvero a conquistare il loro futuro se fanno proprio con assiduità l’impegno formativo e la promozione della conoscenza. La speranza è che questo messaggio raggiunga anche altri e che le difficoltà economiche di chi, pur dotato, ha scarse possibilità di portare avanti lo studio, non sono insormontabili. Infine è un atto di fiducia nelle nuove generazioni e nella vita».

Durante la consegna degli attestati agli altri partecipanti, il vescovo Crociata ha ricordato la studentessa Gaia Pepè Sciarria, deceduta nei giorni scorsi a seguito di un incidente stradale, la quale aveva partecipato a questa iniziativa diocesana. L’attestato della giovane è stato ritirato da un docente della ragazza.