Cosa è successo alla Signora del Vento? La nota della Guardia costiera di Gaeta

Alle prime ore dell’alba, a seguito delle pessime condizioni meteomarine abbattutesi sul Golfo e in particolare sull’area portuale di Gaeta, la Sala Operativa della Guardia Costiera di Gaeta è stata interessata da varie segnalazioni inerenti danni causati alle strutture portuali e alle unità navali che rompevano le cime di ormeggio e, sotto l’azione dei violenti marosi, venivano spinte sulla banchina ovvero in altre zone all’interno dell’area portuale.

Gravi i danni subiti dal motoveliero “SIGNORA DEL VENTO” – in uso all’Istituto Nautico “CABOTO” di Gaeta, ormeggiata temporaneamente presso la radice della Banchina Cicconardi del porto commerciale di Gaeta, che subiva la rottura delle cime di ormeggio e il consequenziale allontanamento dal molo portuale.

A seguito del forte vento da sud/est e del moto ondoso (con raffiche di vento fino a 90 km/h e onde alte fino a 4 metri) la SIGNORA DEL VENTO procedeva, così, alla lenta deriva fino a giungere nello specchio acqueo prossimo alla zona dei cantieri navali, ove si arenava a circa 15 metri dal molo e in un fondale di circa 3 metri, in galleggiamento.

Non si sono registrate persone ferite.

La motovedetta della Guardia Costiera di Gaeta, impiegata per verificare da vicino le condizioni della Signora del Vento non ha riscontrato alcuna forma di inquinamento nel circostante specchio acqueo.

La situazione è costantemente monitorata, sia dai militari della Guardia Costiera che dai Servizi tecnico-nautici del porto, Piloti ed Ormeggiatori e dal personale del Registro italiano navale.

Sono in corso, in queste ore, gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e le opportune valutazioni per la messa in sicurezza dell’unità e l’individuazione di un nuovo ormeggio alla Nave, anche in considerazione del probabile nuovo peggioramento delle condizioni meteo marine.”

Da Fuori Quadro a Formia l'incontro con Barbara Carle

Lunedì 18 novembre alle ore 17:00 presso la sede dell’associazione Fuori Quadro (via Vitruvio, 344) un appuntamento speciale di Fuori Rima, la rassegna promossa dall’associazione formiana dedicata alla poesia. Non la presentazione di un libro, non l’anteprima di una raccolta ma un incontro con la poesia e la poetessa americana Barbara Carle guidato da Rodolfo Di Biasio e Domenico Adriano.

Nata in Pakistan e vissuta in Nord Africa, Asia, Sud America ed Europa, Barbara Carle si è laureata alla Columbia University di New York con una tesi di dottorato in letteratura italiana. È attualmente docente alla California State University di Sacramento. Ha scritto numerosi articoli sulla poesia italiana contemporanea e si è occupata di letteratura comparata. Ha tradotto molti poeti contemporanei, tra i quali il nostro conterraneo Rodolfo Di Biasio.

Ha pubblicato diversi volumi di poesie tra cui la casa editrice formiana Ghenomena “Sulle orme di Circe” e “Tangible Remains- Toccare quello che resta”

A Castelforte la biblioteca va a scuola

Lunedì 18 novembre a Castelforte presso la Scuola dell’Infanzia del centro e presso la Scuola paritaria delle Suore Trinitarie e lunedì 25 novembre presso la Scuola dell’Infanzia di Suio Forma, il Comune di Castelforte, insieme alla Biblioteca Comunale e all’Associazione Nati per Leggere hanno organizzato l’evento “La Biblioteca va a scuola”.

“La cultura, in questo tempo, -dice il Sindaco di Castelforte- è sempre più considerata lo spartiacque tra un mondo che appare in bilico tra autoritarismo e democrazia. Fare cultura oggi, quindi, è come resistere all’invasione dei barbari. Si tratta di fermare la deriva nella quale rischiamo di precipitare attanagliati da un capitalismo rampante che sta provocando diseguaglianze sempre più vistose. Ecco perché –continua il primo cittadino- riteniamo necessario e sempre più indispensabile rafforzare gli stimoli a leggere come strumento capace di provocare pensiero e, quindi, cultura”.

L’iniziativa che rientra all’interno degli eventi programmati dalla Settimana Nazionale Nati per Leggere servirà a proporre ai ragazzi delle “Letture #abbassavoce in classe”. A curare le letture saranno i volontari di “Nati per Leggere”.
Agli incontri sono invitati a  partecipare  i genitori, infatti , un’attività così semplice come la lettura diventa  un’esperienza importante di condivisione.

Gaeta, il maltempo distrugge la Nave "Signora del Vento"

La forte ondata di maltempo, che questa notte ha colpito l’Italia ha raggiunto anche il nostro Golfo. Ingenti danni sono stati registrati a Gaeta, dove la Nave “Signora del Vento” ha rotto gli ormeggi e si è andata a incagliare presso i cantieri Italcraft.

False, sembrano le notizie che parlavano di un possibile affondamento del veliero. La notizia rimbalzata sui social nelle scorse ore sembra non abbia nessun fondamento. Proprio in questi momenti si starebbero organizzando i rimorchiatori.

La “Signora del Vento”, con i suoi 85 metri f.t., è il veliero italiano più grande secondo solo alla “Amerigo Vespucci” della Marina Militare e mantiene tutto il fascino dell’andar per mare che ha caratterizzato i millenni della storia umana. Nasce nel 1962 ed opera per circa 30 anni nei mari del Nord e nei Caraibi. A partire dagli anni ’90 il veliero viene impiegato come Nave Scuola nei mari di tutto il mondo, partecipando ad innumerevoli raduni di navi a vela. Nel 2006 la nave viene completamente ristrutturata dalla Società Italiana di Navigazione per adeguarla agli standard di sicurezza necessari all’ottenimento della bandiera italiana e all’iscrizione nei Registri Italiani seguendo la normativa SOLAS del RINA. Nel dicembre del 2016 il veliero è stato donato, dalla Società M.AR.TE. del gruppo delle Acque minerali Uliveto – Brio blu – Rocchetta, all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Giovanni Caboto” di Gaeta che, con finanziamenti ottenuti dal MIUR nell’ambito dei “Laboratori territoriali per l’occupabilità”, lo ha rivisitato e adattato per essere impiegato per attività di addestramento a bordo. Inoltre fino ad oggi, prima di essere gravemente danneggiata ha offerto anche altri servizi come l’essere location di minicrociere, eventi di vario genere e matrimoni.

Tutti si augurano che ora il bellissimo veliero torni a scandire le ore e i giorni dei naviganti e ad ergersi maestoso al Molo di Gaeta.