Presentato il cortometraggio "Al di là delle nubi"

Venerdì scorso si è tenuta l’anteprima nazionale del cortometraggio “Al di là delle nubi”, l’ultimo lavoro dei fratelli Francesco e Gianmarco Latilla. La serata è stata presentata da Lorenzo Nallo e Simone Nardone.

L’opera, proiettata all’interno del chiostro San Domenico, si è rivelata essere molto dura e coinvolgente, carica di emozioni forti, trasmettendo al pubblico le inquietudini e le paure che accompagnano i personaggi per tutta la durata del cortometraggio. Il corto però lascia anche una speranza, quella di andare sempre avanti lottando con i propri demoni e oltrepassando così il muro che contrappone lo spirito alla piena libertà.

La recitazione degli attori è stata impeccabile, in particolar modo Francesco Latilla ha dato dimostrazione dell’ imponente capacità attoriale con cui ha commosso il pubblico. Durante la presentazione c’è stato un susseguirsi di interventi da parte di importanti cariche istituzionali (il vicesindaco Beniamino Maschietto ed il dottor Gino Fiore) e da personalità di rilievo come il vescovo don. Luigi Vari e il maestro Lino Capolicchio( attore, regista, sceneggiatore) inoltre sono intervenuti Giorgio Di Perna, Maria Rosaria Frangioni presidente del Rotaract club Terracina-Fondi distretto 2080, la troupe con gli attori da Flavio Capotosto a Mirko Giovannoni a Lisa Lucia Giorgio. Un grazie speciale anche agli Alfiero che hanno aperto e chiuso la serata con due loro brani musicali.

I Fratelli Latilla grazie a quest’opera cinematografica, già in concorso in diversi Festival internazionali hanno dato prova del loro miglioramento artistico, affermando così la propria professionalità nel campo del cinema. Adesso non spetta altro che attendere la loro prossima opera augurando ai nostri registi una lunga carriera piena di successi.  

Successo per il convegno 'Marrocchinate' tenutosi a Trivio (Formia)

Un pubblico attento, silenzioso e a volte commosso ha preso parte il 14 luglio, in piazzetta Fabiani a Trivio, al convegno e alla presentazione del libro “Le Marocchinate, cronaca di uno stupro di massa” scritto da Emiliano Ciotti (Presidente Ass.Nazionale vittime marocchinate).

Ciotti ha illustrato il suo libro quale raccolta di  documenti  ufficiali dell’epoca frutto di una lunga e meticolosa ricerca d’archivio che racconta la vile aggressione alle popolazioni inermi in vasti territori del Lazio, ma anche Campania, Sicilia e Toscana, durante la seconda guerra mondiale, divenute “bottino di guerra” per una frangia di “liberatori” conosciuti come Goumier e che operavano sotto il comando francese e che garantì loro l’impunità per stupri, rapine e omicidi come ricompensa per aver superato le linee tedesche.

“Un libro che vuole – ha sottolineato Emiliano Ciotti –  portare a conoscenza delle nuove generazioni, ma anche di una parte di quelle vecchie, la tragedia, le umiliazioni e il dolore della popolazione italiana, che sono rimaste a lungo nascoste”.

Emiliano Ciotti ha anche illustrato l’associazione di cui è presidente e ha detto: “si tratta di un sodalizio che da decenni combatte per ottenere un riconoscimento storico di quanto accaduto e contestualmente negli anni ha contribuito alla raccolta di tutti i dati necessari all’emergere dei fatti, l’obiettivo del lavoro dell’associazione, non è quello di stigmatizzare un gruppo etnico, ma prima di tutto un gesto politico,nel far si che la Francia riconosca l’esistenza di questi stupri e che questi vengano inseriti nella storia della liberazione e nei libri di storia in modo che le vittime vengano ricordate”

Ad introdurre l’argomento il dottor Gianfranco Macelloni,  storico e ricercatore, il quale, oltre ad aver fattivamente contribuito all’organizzazione dell’evento, ha illustrato le violenze avvenute soprattutto nel territorio di Esperia e dimostrato le responsabilità del comando Francese sui tragici avvenimenti.

Macelloni aveva una richiesta da rivolgere al Sindaco di Esperia, assente per motivi istituzionali, ovvero realizzare nel comune simbolo delle atrocità un luogo della memoria, un luogo dove concentrare e conservare testimonianze, documenti, libri, fotografie, dove poter svolgere ricerca e dibattiti, perché, come disse il Presidente della Repubblica C.A. Ciampi nel 2004, in occasione della concessione della medaglia d’oro al valor civile al comune: “la memoria è essenziale per noi e per i nostri figli”.

Il tema delle Marocchinate e della violenza in genere nell’arte è stato argomentato dallo storico dell’arte Marco Tedesco, il quale ha parlato in particolar modo della scultura commemorativa dedicata alla Mamma Ciociara posta sulla vetusta della Rocca di San Pietro, a Castro Dei Volsci, che domina dall’alto la vallata del Sacco. Il Monumento alla Pace fu fortemente voluto dal popolo ciociaro a ricordo di tutte le donne che, durante la seconda guerra mondiale, affrontarono la morte per difendere il proprio onore e la propria dignità e quella delle loro figlie, dalla violenza brutale delle truppe francesi.

Ad aprire  la serie di interventi, per i saluti di rito, e a chiudere la serata con la donazione di una targa ad Emiliano Ciotti, il presidente del Centro Socio Culturale Trivio Luigi Saraniero, che ha voluto esprimere da parte di tutti, solidarietà allo scrittore per gli ultimi gravi tentativi di intimidazione fatti alla sua persona.

A fare eco a Luigi Saraniero, il consigliere regionale Angelo Orlando Tripodi che, insieme all’onorevole Zicchieri, si sta battendo affinchè venga istituito il giorno del ricordo anche per le vittime delle marocchinate, riconoscendogli la stessa giustizia che hanno avuto le vittime delle Foibe o delle Fosse Ardeatine.

A portare i saluti del Comune di Formia il vicesindaco, nonché assessore alla cultura Carmina Trillino.

Nuovi dispositivi di rilevamento delle infrazioni nel comune di Fondi

Il Dirigente della Polizia Locale di Fondi Giuseppe Acquaro rende noto che, nell’ottica di una maggiore garanzia della sicurezza della circolazione stradale, in questi giorni si sta procedendo all’installazione sul territorio comunale, in particolar modo nei tratti di strada ad alto flusso veicolare, di dispositivi di rilevamento delle infrazioni del Codice della Strada.

E’ già attiva da alcuni giorni sulla S.S. n°7 Appia una telecamera per la lettura delle targhe dei veicoli in transito, in collegamento con una pattuglia in attività di controllo cosi da fornire il riscontro immediato delle infrazioni. Inoltre tale telecamera è collegata alle banche dati cosi da essere capace di comunicare carichi pendenti sul medesimo veicolo, di natura sia amministrativa che penale. Il dispositivo mobile potrà essere installato su altri tratti stradali nel momento in cui si ravvisasse la necessità di monitoraggio.

Inoltre, poiché si rende necessario innalzare il livello di sicurezza dell’impianto semaforico tra via Ponte Gagliardo e la S.P. Lenola, soprattutto per la consistenza dei flussi veicolari, specialmente nel periodo estivo, che negli anni scorsi hanno fatto registrare un numero considerevole di incidenti stradali anche con feriti molto gravi, prossimamente si procederà all’installazione di un sistema di rilevamento automatico delle infrazioni all’art. 146 del Codice della Strada e della relativa segnaletica stradale. Con queste operazioni si vuole limitare al massimo la configurazione di sinistri, procedendo con l’innalzamento del livello di sicurezza dell’incrocio semaforico, dove sarà collocata una telecamera per la lettura delle targhe dei veicoli in transito per il riscontro delle infrazioni.

La rassegna di Fuori Quadro 'Fuori dalle righe summer' ritorna ad Itri

Secondo appuntamento all’insegna dei libri e della musica dal vivo nel cuore della città di Itri. La seconda serata letteraria promossa dall’associazione Fuori Quadro, dall’assessorato alla cultura e dalla Biblioteca di Itri nell’ambito della rassegna “Fuori dalle righe summer”.

Il 16 luglio alle ore 21:00 NATA PER TE di Luca Mercadante, che presenterà il libro, e Luca Trapanese, il testo\riflessione sul valore della paternità. Musica dal vivo con i Gymnasium Quartet e le letture a cura di Maurizio Stammati.

Il LIBRO. Una bambina che aspettava solo di essere accolta. Un quarantenne single pronto a prenderla con sé. La storia di un’adozione che ha commosso l’Italia intera, raccontata insieme a un altro padre che fatica a comprenderne le ragioni. Una riflessione dolce e incandescente sulla paternità.

GLI AUTORI. Luca Mercadante (1976) ha ricevuto la menzione speciale della Giuria della XXX edizione del Premio Calvino per il romanzo Presunzione, uscito per minimum fax, e ha pubblicato racconti su diverse riviste letterarie.

Luca Trapanese (1977) si dedica al volontariato dall’età di quattordici anni. Coordina progetti di sviluppo economico e sociale in India e in Africa. Ha fondato la onlus A Ruota Libera, punto di riferimento per le famiglie napoletane con persone disabili, ma anche comunità per ragazzi orfani e disabili, una scuola di recupero di antichi mestieri napoletani per giovani disagiati e una casa-famiglia per bambini con gravi patologie, unica in tutto il Sud Italia.