Fare goal in carrozzina: il Powerchair Football raccontato da Andrea Sica

Otto giocatori, un campo, un pallone e due porte. Sono questi gli elementi che promuovono un nuovo sport in Italia: il Powerchair Football, per dirla in italiano calcio in carrozzina, disciplina all’avanguardia che ha avuto origine in Francia nel 1978.

L’idea ha preso spunto dal calcio e vede come suoi protagonisti persone disabili che utilizzano sedie a rotelle a motore elettrico. Il regolamento prevede quattro giocatori per squadra, numero che comprende anche il portiere, cambi liberi, un pallone di 13 pollici di diametro (33 centimetri) giocato in una palestra o un campo da basket/calcetto con pavimentazione liscia per la durata di due tempi di venti minuti ciascuno.

Sabato 25 gennaio 2020 il primo raduno nazionale!

Nonostante la origine non recente, il Powerchair Football è approdato in Italia nel 2017 grazie all’opera di Diego D’Artagnan, recatosi in prima persona in Francia per studiarne gli aspetti. Dal 2010 Diego è ideatore e fondatore per l’Italia del calcio per disabili in carrozzina a motore, appunto Powerchair Football. Seppur sia arrivata in Italia in ritardo rispetto alle altre parti del mondo, la disciplina sportiva si è diffusa velocemente a partire dalle regioni del sud: in particolare nella Basilicata, Puglia e Campania dove si sono svolti i primi veri incontri giocati. Tra l’altro, sabato 25 gennaio a Cisterna di Latina si terrà il primo raduno nazionale (Donato 340.3871781 – oltresport2.0@gmail.com).

Fispes, L'Italia ai Mondiali paralimpici di Dubai nel novembre 2019
Fispes, L’Italia ai Mondiali paralimpici di Dubai nel novembre 2019

Dal 2017 la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES) si è occupata della disciplina, inglobata e regolamentata attualmente dalla Federazione Italiana Wheelchair Hockey (FIWH). La strada da fare è ancora lunga, ma ci auguriamo che questa disciplina possa avere un riscontro maggiore ed essere praticata in tutto il paese, in modo da dare la possibilità a chi ancora non l’ha provato, di praticarlo e gridare “Goal” anche stando seduto su una carrozzina.

Andrea Sica al centro. Accanto a lui Seedorf, allenatore ed ex calciatore

Don Luigi Ciotti ospite nella diocesi di Latina

Giovedì 23 gennaio alle 10 presso la curia vescovile di Latina, gli Uffici per la Pastorale sociale per la Pastorale giovanile e vocazionale hanno organizzato l’incontro sul tema “Cittadinanza e Costituzione”, su cui è stato chiamato a relazionare don Luigi Ciotti, fondatore del gruppo Abele e dell’Associazione Libera.

Don Massimo Castagna, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale, ha spiegato: «Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di conferenze chiamato «Emergenza Democratica. “Tu non aver paura”: segui i buoni esempi», che prevede quattro incontri su altrettanti ambiti (costituzione, legalità, formazione e comunicazione) in cui i giovani potrebbero progettarsi per il futuro ed in cui si rileva una emergenza democratica se non si coltivano vocazioni al servizio presso il prossimo ed alle istituzioni. Per ogni area abbiamo interpellato un testimone che possa essere d’aiuto in questo processo di maturazione».

L’evento è aperto a tutti ed è a ingresso libero. Tuttavia, vi è stata una precisa scelta di rivolgersi ai giovani, in particolare agli studenti del territorio. «Lo abbiamo deciso in coerenza con quanto il vescovo Mariano Crociata sta portando avanti in diocesi con i recenti orientamenti pastorali e progetti, su tutto ZeroDiciotto. Come Pastorale sociale è sembrato opportuno affrontare temi che riguardano il futuro dei giovani, a partire dal dibattito sulle riforme che un po’ a tutto campo sono necessarie per modernizzare il sistema paese», ha concluso don Massimo Castagna.

Questo ciclo di conferenze è stato organizzato in collaborazione con altri organismi pastorali e associazioni ecclesiali presenti in diocesi, come la Caritas, l’Azione cattolica, il Movimento dei Focolari, il Rinnovamento nello Spirito e il Movimento ecclesiale di Impegno culturale.