Formia, l’arte torna a Via Vitruvio.

A Formia, in Via Vitruvio 95, dal 1 marzo 2020 torna l’arte con l’esposizione “Con la Sfinge l’arte torna a Via Vitruvio”.

La collettiva che, permetterà di visionare importanti e fantastiche opere di artisti contemporanei come Salvatore Bartolomeo, Giuseppe Supino, Soscia, Omiccioli, Pedicini, Macera, Speranza, Zanetti ecc, nasce dalla grande passione di Anna Marciano e vuole essere un omaggio a Peppino Marciano per ricordare il lontano marzo del 1970, quando fu inaugurata la prima galleria formiana, divenuta poi nel tempo punto d’incontro e luogo di scambi di importanti personalità del mondo culturale internazionale.

La mostra apre i battenti domenica 1 marzo 2020 alle ore 17.

Ponza, i prodotti tipici dell'isola tra le eccellenze del patrimonio culturale italiano.

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali conferma l’Isola di Ponza come scrigno di sapori tradizionali e autentici, inserendo la trippa di mare, le uova di pesce e la parmigiana di palette di fico d’india tra i prodotti agroalimentari tradizionali.

La notizia è stata ufficializzata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.42 del 20 febbraio 2020 – Supplemento Ordinario numero 9, della ventesima revisione dell’elenco nazionale dei PAT, cioè quei prodotti le cui metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura risultano consolidate nel tempo e comunque per un periodo non inferiore ai 25 anni.

Questo riconoscimento premia gli intenti perseguiti negli ultimi due anni dalla manifestazione: Alla scoperta di Eea, ideata e realizzata dalla giornalista Tiziana Briguglio con la collaborazione di istituzioni, enti, associazioni, della Proloco e dell’Istituto Comprensivo Carlo Pisacane di Ponza, che oltretutto ha ideato e prodotto il ricettario Sapori di Ponza”, per valorizzare le risorse autoctone ed enogastronomiche dell’isola lunata.

Enrico Duratorre e le sue foto, questa settimana a "La Campanella"

Torna,  “La Campanella“, sempre sui soliti canali radiofonici e social.
Il fortunato format va in diretta il 28 febbraio alle 19.00 anche sulla nostra emittente di Radio Civita inBlu, oltre che su Radio Antenna Musica e in video sulla pagina Facebook de La Campanella, delle radio e di H24notizie.com.

Enrico Duratorre

La puntata numero 94, vede come ospite il fotografo Enrico Duratorre.
Una puntata quella che non ha bisogno di presentazioni. Si parlerà di foto, di scatti, ma anche di progetti benefici che lo stesso Duratorre sta seguendo.

Per scoprirne di più basta sintonizzarsi su una frequenza radio o collegarsi con la nostra pagina Facebook se preferite guardarci in video.
Questo e molto altro a “La Campanella”.

Continua il percorso sugli epistolari degli autori promossa dal Teatro Brecht

Sabato 29 febbraio, alle ore 18:00, nella Sala “Iqbal Masih” in via Vitruvio, 342, a Formia, il secondo appuntamento della rassegna “Di poeta in poeta” promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto Officine Culturali della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibact.

Dopo il primo incontro dedicato a Kafka, continua il percorso sugli epistolari di grandi autori. Sabato sarà la volta delle lettere di Rainer Maria Rilke e Lou Andreas-Salomé, a cura di Pasquale Gionta, con la direzione artistica di Maurizio Stammati, letture di Salvatore Bartolomeo, Paola Pacifico, Pompeo Perrone e Serina Stamegna, e con l’accompagnamento pianistico del giovane maestro Paolo Zamuner.

«D’ora in poi potrai contare su di me»: così scrive Lou Andreas-Salomé  (1861-1937) al poeta praghese Rainer Maria Rilke  (1875-1926), ed è non solo tra le più belle dichiarazioni d’amore, ma anche una vera e propria dichiarazione d’intenti, poetica e culturale. Per intensità, lirismo, profondità di pensiero, le lettere che Rilke e Lou si scambiano tra il 1897 e il 1926 sono da annoverare tra le più belle della letteratura tedesca; sono lunghe conversazioni accompagnate a volte da versi incantati, in cui il poeta racconta all’amata – amante, amica, sorella – le vicende esteriori, e soprattutto interiori, della sua esistenza irrequieta e tormentata. A lei, la donna che segna in maniera indelebile la sua vita sentimentale e artistica e che, sin dal primo incontro, gli si mostra come straordinario stimolo creativo, Rilke confida i suoi sogni leggeri d’amore, le sue ore crepuscolari, i mali fisici, l’angoscia costruita “da mille mani”, le sensazioni provate in Russia, a Roma, a Parigi, il suo sodalizio con Rodin, ma soprattutto la sua volontà di creare che prevale su tutto: «O Lou, in una poesia che mi riesce c’è molta più realtà che in ogni relazione o affetto che provo; dove creo io sono vero…», confessa in una lettera dell’agosto 1903.

Quando si incontrano per la prima volta, a Monaco nel maggio 1897, lui ha 22 anni, lei 36, ma fra i due è lei la più giovane: l’amore e poi la salda intesa con Rilke, durata fino alla morte del poeta, danno infatti a Lou una giovinezza che non ha mai conosciuto prima. La sua vita non è meno intensa e irrequieta di quella di Rainer: la sua inestinguibile voglia di sapere, di scrivere, di approfondire ogni aspetto della realtà sfocia nella psicoanalisi e nel lavoro di collaborazione con Sigmund Freud. Mentre sconsigliò Rilke dal tentare l’avventura dell’analisi, Lou volle essere lo stesso il terapeuta della sua anima, che scandagliò e conobbe meglio forse di chiunque.

Ingresso libero