Covid-19, Le attività dei media dell’Arcidiocesi di Gaeta

“Chi comunica, si fa prossimo” ha detto papa Francesco, un invito affinché i mezzi di comunicazione sociale siano sempre al servizio dei fratelli e le sorelle in difficoltà. Dall’inizio dell’emergenza legata al Covid-19l’Ufficio per le comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi di Gaeta ha raccolto l’invito mettendo in campo i media diocesani, ovvero il sito diocesano, i social network, la pagina di Avvenire Lazio Sette e Radio Civita InBlu.

Sul sito diocesano www.arcidiocesigaeta.it si trovano i documenti ufficiali, in particolare le lettere che l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari ha rivolto alla Chiesa gaetana. Su Avvenire Lazio Sette si trova il racconto della vita della diocesi e delle comunità parrocchiali. Sui social network, in particolare la pagina Facebook @ArcidiocesiGaeta, sono condivise informazioni, post e le dirette social della Messa, ogni giorno alle ore 18.00.

Radio Civita InBlu, grazie alla disponibilità spontanea di diversi volontari, ha modificato il palinsesto trasmettendo momenti di preghiera per tutto il giorno, il Santo Rosario, Ufficio delle Letture e Lodi mattutine, Ora Media e Angelus, Compieta, Via Crucis. Inoltre, dal lunedì al sabato trasmette in diretta la Messa alle ore 18.00 mentre la domenica alle ore 11.00. In onda anche i momenti liturgici di papa Francesco, ovvero la Messa mattutina e l’Angelus della domenica. E poi, il giornale radio dalle 10.30, le dirette al mattino e pomeriggio, le rubriche (da segnalare, Zona Rossa con aggiornamenti sul Covid-19) e tanta buona musica.

L’UCS Arcidiocesi di Gaeta ringrazia per la collaborazione le parrocchie e i volontari, Radio Giovani Arcobaleno di Guidonia(Roma), oltre alle collaborazioni in essere da tempo con il palinsesto di Radio InBlu e Radio Vaticana Italia.

A Fondi per il Covid-19 un uomo chiude la palestra e la riapre nell'autorimessa

I carabinieri della tenenza di Fondi nella giornata di ieri, 13 marzo, nell’ambito di specifica attività di controllo del territorio, finalizzata al rispetto dell’osservanza delle prescrizioni imposte dal decreto D.P.C.M. in materia di “contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ”, deferivano all’autorità giudiziaria. il titolare di una palestra, poichè questo, allo scopo di eludere le prescrizioni, chiudeva l’attività ma nel frattempo adibiva la propria autorimessa a sala pesi.

In questa palestra improvvisata si recavano sei persone che attraverso il pagamento di una quota potevano allenarsi abusivamente, anche loro sono stati deferiti