Formia, Gaeta e Sperlonga, 700 nasi all'insù per l'evento “Tra Luci e Stelle” organizzato dal Parco Regionale Riviera di Ulisse

Più di 700 nasi all’insù presso la Torre Quadrata di Scauri, l’area Archeologica di Gianola a Formia, Monte Orlando a Gaeta e Torre Truglia a Sperlonga sabato 10 agosto per assistere a “Tra Luci e Stelle” l’evento gratuito dedicato al fenomeno delle perseidi, fortemente voluto dalla nuova Presidenza del Parco Regionale Riviera di Ulisse, nell’ambito del programma “L’estate delle Meraviglie” della Regione Lazio.

La scommessa era organizzare un evento che unisse e mostrasse le varie realtà della nostra riviera” ha spiegato la Presidente Cassetta “e il forte riscontro di pubblico che c’è stato è la riprova che pensare a una proposta turistica che superi i confini comunali, pensare al nostro golfo in maniera unitaria è la risposta per il rilancio e la difesa del nostro territorio”.

L’intera manifestazione è stata #plasticfree e ha visto la collaborazione delle Associazioni “Sinus Formianus” e “Ambiente Natura e Vita”, nell’organizzazione dei due siti e nel provvedere a sensibilizzare gli avventori sull’argomento.

Un’esperienza da riproporre anche in altre occasioni dell’anno – hanno fatto sapere gli organizzatori – perché il nostro territorio ricco e vario merita di essere valorizzato sempre”.

Ponza: il quarto libro di Silverio Mazzella sull'isola Lunata

Dopo “Isole nella corrente – Ponza, Palmarola, Zannone”, “Ponza: cucina tradizionale e nuove tendenze” e “Ponzesi, gente di mare”, ecco ora la quarta fatica letteraria di Silverio Mazzella: “Le ore del giorno, i giorni dell’anno, gli anni della vita”.

Questo libro, come gli altri, fa parte della collana “Ponzesi”, dedicata dal poliedrico artista alla storia, alle tradizioni, al folclore ed al vissuto della gente di Ponza.

Una miscellanea di fede e di superstizione; di preghiere, invocazioni, sortilegi e ritornelli identificativi delle varie ricorrenze; di pratiche curative o semplicemente esorcizzanti il malocchio, che spesso rasentano la magia e la stregoneria a raccontare un incredibile patrimonio culturale di un’intera comunità che rischiava di cadere nell’oblìo.

Con questo scritto Mazzella ha voluto porre un ulteriore tassello nel recupero di quel “percorso della memoria” avviato da tempo dall’autore, affinché la Ponza del passato, con i suoi personaggi, i suoi siti, i suoi aneddoti e, perché no, il suo dialetto ed i vecchi soprannomi venga tramandata alle nuove generazioni, come esempio e monito e come preziosa eredità di esperienze, perché non c’è futuro senza un costante legame morale con le proprie radici.

Il volume è impreziosito da un ampio corredo fotografico a rappresentare amomenti di vita, prevalentemente religiosi e dedicati, nella quasi totalità, al patrono dell’isola, San Silverio Papa, nonché personaggi e figure tipiche della popolazione isolana.

A chiusura dell’opera, Silverio Mazzella ha inserito un dizionario “fonetico, semantico ed etimologico” del dialetto di Ponza, perché, come lui stesso dice: “per capire un popolo bisogna conoscerne innanzitutto la lingua e poi, vivere tra la gente, giorno dopo giorno, raccogliendone con pazienza, come tanti tasselli di un puzzle, i molteplici aspetti della vita quotidiana”.

Formia: Controllo, una parola che non deve mettere in crisi.

Controllo la parola chiave della conferenza stampa tenuta sabato 10 agosto, presso la sala sicurezza del Comune di Formia  dal Sindaco Paola Villa e dall’assessore all’ambiente Orlando Giovannone e alla quale hanno preso parte anche alcune associazioni ambientalistiche,  residenti della zona prospiciente il centro di raccolta Ex-Enaoli, nonché operatori della Formia Rifiuti Zero.

Un controllo, ci ha tenuto a precisare il primo cittadino, di tutela sia del controllore che del controllato.

Una supervisione utile a risolvere problemi come quello dei miasmi del centro di raccolta ex-Enaoli , ad ottenere rapporti positivi sulla qualità delle acque da parte di Goletta Verde, a far si che i pozzi in località XXV ponti  siano a norma ed emettano acqua potabile.

Il problema dei miasmi, però, al centro Ex Enaoli si può risolvere solo in un modo ha detto la Villa, ovvero quando si avrà  la possibilità di conferire l’organico tutti i giorni e quindi di avere un centro di conferimento di tutta la provincia di Latina a conduzione pubblica. Per questo Formia ed altri comuni si stanno adoperando in regione, incontrando non poche resistenze.

Nel frattempo si sta cercando di rendere di minor impatto il problema con la messa in campo di tutta una serie di procedure come la copertura, per mezzo di specifici teloni, dei cassoni in modo da evitare che questi siano utilizzati come mangiatoie di animali ed in particolar modo di gabbiani.

Da settembre, inoltre, nella zona di Penitro e molto probabilmente nel centro cittadino saranno messe a disposizione due compostiere di comunità per conferire l’organico in modo più assiduo e dettagliato e alleviare di conseguenza la pesantezza dell’impianto del centro raccolta.

Questa  continua sorveglianza, ha poi detto il Sindaco,  ha fatto si che , per la prima volta Goletta Verde, avesse buoni risultati sulle acque del Rio Santa Croce,  evidenziando che la componente coli fecale è sensibilmente diminuita.

È  da ottobre, infatti  che il  Comune, in particolar modo l’assessore Giovannone,  in collaborazione con la Capitaneria di Porto sta monitorando le  utenze e quindi è possibile vedere chi scarica abusivamente e chi no.

Infine, fa parte di questo “controllo” una supervisione sia della componente chimica che biologica delle acque dei pozzi in località XXV Ponti dove Acqualatina sta facendo lo spurgo dei pozzi  e delle analisi in autocontrollo perché è compito suo gestire la rete ma si è chiesto ed ottenuto il coinvolgimento dell’ ASL per quanto riguarda la potabilità delle acque.

Dunque ha concluso il primo cittadino formiano. “ ben venga il controllo che dà anche dei feedback positivi. Noi vogliamo essere controllati ma allo stesso tempo controllare tutto quello che viene dato ad incarico a terzi”.

Maranola, l'ex "Casa del Fascio", un tempo centro anziani della frazione collinare continua a restare chiusa e interdetta al suo utilizzo

A Maranola continua a restare chiusa ed interdetta all’utilizzo L’ex Casa del Fascio.

L’opera venne inaugurata dal Podestà Felice Tonetti nel 1932 come una delle prime “Case del Fascio” dell’allora Provincia di Littoria e sorgeva su un dirupo impervio, costeggiato da una disagevole stradina, ricettacolo delle immondizie e, nottetempo, anche dello svernamento dei “canderi” delle persone anziane che non potevano recarsi in campagna, ma da cui, come aveva affermato lo stesso Podestà durante una sua visita a Maranola, nel 1928, si poteva godere di un panorama mozzafiato.

Non avendo, però, risorse economiche a disposizione Tonetti incaricò ai maggiorenti del Partito Fascista di provvedere a costruire “la Casa Del Fascio”, attraverso una raccolta di fondi fra i maranolesi. Così i più facoltosi diedero il loro contributo economico mentre i cittadini indigenti, offrirono il lavoro manuale.

Con la costruzione non solo si riparò alla bonifica dell’ingresso del paese ma si ottenne anche un luogo dove poter svolgere attività politica, collocare alcune aule della scuola elementare e una terrazza affacciata sullo splendido Golfo di Gaeta.

Quattro anni fa questa struttura è stata chiusa dall’Amministrazione Comunale a causa una infiltrazione d’acqua piovana derivante dalla strada, che costeggia l’edifico. Il centro anziani che qui svolgeva la sua attività è stato, pertanto, trasferito n un angusto locale nella delegazione Comunale. Ora, dunque, gli abitanti di Maranola chiedono lumi sul progresso dei lavori al fine di poter tornare a sfruttare un luogo, simbolo di alto valore civico e sociale, costato denaro e lavoro ai maranolesi e che rischia di cadere in malora.