Al Villaggio Don Bosco di Formia un incontro con Mons. Bettazzi

Martedì 10 dicembre presso l’auditorium Don Bosco di Formia (Via Appia lato Napoli 78) sarà ospite il vescovo Luigi Bettazzi, ultimo padre conciliare italiano che partecipò al Concilio Vaticano II e sapiente interlocutore di Enrico Berliguer, che parlerà del Concilio, l’Italia e il mondo, in dialogo con l’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari. L’evento è organizzato dalla parrocchia del Cuore Immacolato di Maria di FormiaIstituto Teologico Leoniano di Anagni e circolo ANSPI Don Bosco Formia.

Monsignor Luigi Bettazzi è nato a Treviso nel 1923. Prete dal 1946, diventa vescovo ausiliare di Bologna nel 1963 partecipando al Concilio Vaticano II. Nel 1966 diventa vescovo di Ivrea e nel 1968 viene nominato presidente nazionale di Pax Christi, movimento cattolico internazionale per la pace. Nel 1978 ne diventa presidente internazionale fino al 1985: durante il suo mandato, nel 1983 Pax Christi vince il Premio Internazionale dell’Unesco per l’Educazione alla Pace. Termina il ministero pastorale nel 1999 per raggiunti limiti di età, continuando l’attività di conferenze e incontri in tutta Italia.

Ai partecipanti che ne faranno richiesta sarà rilasciato un attestato mentre per tutti i docenti è previsto l’esonero dal servizio, previa iscrizione al link http://bit.ly/bettazzi-formia. Info 0771723850, 3492860771, www.donboscoformia.it e FB e IG @DonBoscoFormia.

Formia, dal 10 al 12 dicembre la seconda edizione di “Janara Horror Fest”

La paura e il fantastico tra cinema, letteratura, fumetti e tradizioni popolari di scena a Formia con la seconda edizione di “Janara Horror Fest”.

L’evento, organizzato dall’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse” , con il patrocinio del Comune di Formia e della Fedic – Federazione Italiana Cineclub, si svolgerà dal 10 al 12 Dicembre 2019 presso la Biblioteca Comunale “Ten. Filippo Testa” di Formia e sarà dedicato al Maestro Lucio Fulci.

Lo scopo della manifestazione è quello di organizzare in un territorio denso di magia un festival che possa portare una ventata di novità, rinnovando la tradizione: una maratona culturale cinematografica e letteraria che affronta la “Paura” in tutte le sue accezioni e sfumature, nel mondo del cinema attraverso proiezioni di film e cortometraggi di genere horror, thriller, fantastico e di fantascienza e nel mondo letterario con presentazioni e reading di opere, entrambe legate a incontri e dibattiti con psicologi ed esperti del settore, e dei fumetti.

Evento speciale della kermesse sarà la proiezione del documentario “Fulci For Fake” di Simone Scafidi, prodotto dalla Paguro Film e presentato alla 76^ Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.  

L’apertura di questa seconda edizione sarà affidata al Convegno “Il Mito di Dracula”, attraverso la presentazione, il 10 Dicembre, alle ore 18,30, del libro “Il mito di Dracula. Dall’oscurità delle origini, ai meandri dell’inconscio al buio della sala cinematografica” di Edvige Gioa, edito Ali Ribelli. La serata, moderata dalla linguista Gisella Calabrese, affronterà il tema del vampirismo in una chiave nuova e completa, analizzandolo dal punto di vista storico, antropologico, religioso e psicoanalitico.

Mercoledì 11 dicembre ore 18,30 Fabrizio Mignacca presenterà il suo libro “Araldi del Male”, illustrando così, attraverso la ricostruzione dei fatti e delle cause, le radici della paura del terzo millennio, scoprendone totem e tabù alla ricerca di un senso a questi ultimi 20 anni. Insieme all’autore la criminologa Immacolata Giuliani e il giornalista Giuseppe Mallozzi.

A seguire l’omaggio a Lucio Fulci con la proiezione del documentario “Fulci For Fake”.

Il festival chiude il 12 Dicembre, alle ore 21, con la proiezione dei cortometraggi italiani e internazionali selezionati e la premiazione dei vincitori. Le opere saranno giudicate da una giuria tecnica presieduta dal regista Mediaset Luigi Parisi e formata dai critici cinematografici Roberto Donati e Alessandro Izzi.

FORMIA, "99% IL SOTTOVUOTO NEL FOOD E NEL BEVERAGE".

Cos’è il sottovuoto, i mezzi, gli strumenti, le controindicazioni, gli alimenti e la cottura in sottovuoto saranno i temi affrontati dallo chef Gianluca Scolastra, il bartender Fabio Gamboni e il Sommelier Danilo Di Nitto nella presentazione del loro libro “”99% il sottovuoto nel food e nel beverage”. L’evento si svolgerà sabato 7 dicembre alle ore 19,00   presso la Sala Ribaud del Comune di Formia.

Gianluca Scolastra, lo Chef di origini umbre ma formiano di adozione, il poliedrico bartender Fabio Camboni e il curioso ma polemico per vocazione sommelier Danilo Di Nitto ci accompagneranno in un viaggio nella tecnica di conservazione alimentare del sottovuoto passando attraverso la storia, la dotazione tecnica, la cottura, i contenitori e la sua particolare evoluzione.

Potremmo incontrare così, anche se solo in modo astratto, Nicolas Appert, il cuoco e pasticciere francese, che creò le prime conserve alimentari e che, sigillando le bottiglie con tappi di sughero e immergendole poi in acqua bollente e infine raffreddandole, diede vita alla sterilizzazione. Sentiremo parlare di importanti dotazioni tecnologiche necessarie per entrare in questo affascinante mondo; degli imballaggi e dei contenitori che oltre ad accogliere, proteggere e conservare l’alimento, offrono vantaggi in termini di praticità ed igiene. Potremmo avere anche modo di approfondire il nostro concetto di cottura, ovvero quel processo chimico fisico nel quale un alimento è esposto ad una fonte di calore, e attraverso il quale lo si rende digeribile e gli si dà la giusta consistenza, colore, odore e gusto.

I tre poi ci illustreranno anche alcune prelibate ricette attuate con la tecnica del sottovuoto e che, incluse nel libro, sono il risultato di un mix di fantasia e competenza, diviso per stagioni.

Giobbe Covatta apre la nuova stagione di “Senza Sipario”

Sabato 7 dicembre alle ore 20:30 nella Sala Iqbal Masih (via Vitruvio, 342) si apre la nuova stagione ad abbonamento “Senza Sipario” promossa dal Teatro Bertolt Brecht in collaborazione con l’ATCL Lazio nell’ambito del riconoscimento del Mibact.

Sette spettacoli da dicembre ad aprile, sette modi diversi di declinare il teatro d’attore tra amori, risate, passioni e ricordi per i 20 anni della rassegna. Un traguardo importante che coincide con un nuovo spazio, la Sala Iqbal Masih che il collettivo formiano grazie all’aiuto di tanti sta cercando di ristrutturare e riaprire. Si inizia sabato con Giobbe Covatta e il suo “Seigradi”. Ancora una volta è un numero il titolo del nuovo spettacolo dell’attore napoletano, dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono senza dubbio i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e delle sue popolazioni.

Il 29 dicembre si continua sull’onda della risata con il Teatro Agricantus e “Misiddia” del comico siciliano Antonio Pandolfol’1 febbraio (e il 31 gennaio fuori abbonamento) il ritorno di Sergio Vespertino con Pierpaolo Petta in “Tocco Ferro”. Si continua il 10 marzo con Pierluigi Tortora e la tradizione del teatro partenopeo con “Passaggi al sud”, a grande richiesta il 22 marzo “I pezzi di nerd” in scena con “Se mi ricordo ti sposo”. Terminano la stagione il 4 aprile Paolo Cresta con la sua interpretazione di Pirandello in “Uno Nessuno e Centomila” e il 19 la grande festa di chiusura con Fausta Vetere e Riccardo Sfogli della Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Agli spettacoli in calendario si aggiunge quest’anno un evento speciale fuori abbonamento che vedrà in scena le musiche zigane del “Trio Taraf” con Moni Ovadia e Maurizio Stammati.

«Venti anni di Senza Sipario sono tanti numeri che si inseguono: 200 spettacoli, 500 attori, registi musicisti, 30mila spettatori, un milione di applausi, sogni, risate, lacrime e pensieri. Il nuovo corso si apre in una nuova sala che è speranza di futuro, di nuova linfa e nuovo pubblico. Ci lanciamo da questa rupe con il nostro aquilone, un pò folli un pò incoscienti convinti che con i capelli bianchi certe cose non si fanno, che bisogna procedere per passi sicuri e ponderati … ma per 20 anni ogni sera siamo stati sulle punte dei piedi ad aspettare di spiccare il volo ed ora ci siamo staccati da terra. A sostenerci il coraggio di don Carlo Lembo, l’affetto dei tanti che sono cresciuti insieme a noi e il sorriso di un bambino, Iqbal Masih al quale la nuova sala è stata dedicata. Buon teatro a tutti e lunga vita alla stagione Senza Sipario 1999/2019», afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.

Info www.teatrobertoltbrecht.it – 327 3587181