Prese di mira le offerte, il colpo messo a segno alla chiesa di Fondi

Hanno rubato le offerte della parrocchia fondana e centralissima di San Pietro a Fondi. A battere per primo la notizia il Messaggero di Latina che parla di due uomini incappucciati, probabilmente andati via con alcune centinaia di euro.

Seppur le telecamere di sorveglianza non avrebbero ripreso il volto dei due, sembrerebbe che i Carabinieri – intervenuti dopo la denuncia del parroco don Gianni – potrebbero aver lasciato delle tracce.

Indagano i militari, mentre quelle offerte, che erano custodite nelle cassettiere e nelle candeliere, con ogni probabilità sarebbero servite proprio a sostenere i più deboli.

Itri e la battaglia sulle discariche abusive, arriva il sequestro del Gip

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino Scalera, fanno sapere dal Comune di Itri che con decisione del 14 ottobre, depositata il successivo 15 ottobre e notificata questa mattina agli interessati, “ha convalidato il sequestro eseguito dalla Polizia Municipale di itri, in occasione del rinvenimento, in località Contrada Valle Troglia, di una discarica di resti di materiali edili.

Il sequestro era stato eseguito dagli uomini della Polizia Municipale di Itri, diretti dal Comandante Pasquale Pugliese, nell’ambito di una serie di servizi di controllo sul territorio finalizzati proprio ad un’azione di repressione dei reati ambientali.

La convalida del sequestro ha confermato l’efficacia dell’azione di contrasto allo smaltimento illegale dei rifiuti svolta dalla task force della Polizia Municipale di Itri”.

Lo sport che (non) ci piace

Io sono tra gli ignoranti. Non sapevo che mercoledì 23 ottobre alle ore 15.30 si giocherà allo stadio comunale di Itri una partita tra Itri Calcio e Gaeta, match della Coppa Italia Eccellenza che vedrà scontrarsi due club sportivi assieme (in maniera ideale) alle rispettive città.

Però, come si sia potuti passare dal calcio alla guerra, dallo sport all’offesa, non è dato sapere. Infatti nella giornata di ieri, mercoledì 16 ottobre, è apparso su Instagram un post non proprio edificante, poi rilanciato su Facebook, con le testuali parole:

Mercoledì 23 sarà un piacere bruciare il vostro castello [di Itri] mentre assaltando rideremo: Itrano bastardo sei tu.

Post Instagram di Ultras_Gaeta

Ci uniamo al coro (unanime) di condanna verso tali parole. Il calcio, e lo sport più in generale, dovrebbero fare emergere la parte bella delle persone e delle comunità. Il post pubblicato, come era prevedibile, ha trovato in queste ore dure condanne, oltre che nel mondo dello sport locale, anche nei commenti sui social network tanto che il profilo Instagram Ultras_Gaeta è scomparso dal social:

Sulla questione è intervenuto, sempre a mezzo social, il presidente dell’A.S.D. Gaeta Marco Crocco con queste parole:

Mi dissocio, sia a nome personale che di tutta la società ASD Gaeta, da questi messaggi ignobili. Credo fortemente che il calcio debba esprimere sentimenti nobili e valori educativi, che in nessun caso si sposano con frasi offensive nei confronti di tifoserie oltretutto vicine e amiche.

Il calcio può esprimere emozioni forti, legate al successo e alle sconfitte, ma pur sempre in un contesto sano. Le persone a cui appartengono tali affermazioni non hanno nulla a che fare con il gioco del calcio che il nostro Gaeta intende portare avanti.

Il nostro è e rimarrà un progetto di calcio giocato, contornato da valori puliti, di festa, di amicizia e serenità. Non ritengo, tanto più, che i nostri tifosi, quelli veri, possano essere accomunati in qualsiasi modo a queste brutte affermazioni. Molti di loro li conosco personalmente e sono orgoglioso di loro e di quello che stanno facendo. Non permetteremo a nessuno di intralciare il nostro percorso.

Ringrazio chi ha scritto questi orribili messaggi per averci dato la possibilità di rimarcare i nostri sentimenti e valori sul calcio che il nostro Gaeta intende portare avanti e non smetterò mai di ringraziare i nostri tifosi, quelli Veri, che con molti sacrifici continuano ad essere sempre vicini alla squadra.

Al presidente Crocco, ha risposto in parte l’ingegnere Vincenzo Ialongo come riportato da Antonio Pio Marzullo, direttore di Sportgaetano.it:

Ben vengano le parole del presidente Crocco e della conseguente e netta presa di posizione societaria rispetto al comportamento degli ultras biancorossi,  bisogna però considerare che quando i ragazzi sbagliano a volte sono indotti all’errore dall’esempio degli adulti. Gli addetti ai lavori, in particolare certi aiutanti tecnici, dovrebbero essere consapevoli che certe prese di posizione non fanno altro che alimentare comportamenti eccessivi e malsani.

Insomma, una specie di botta e risposta virtuale che è segno di malessere reale nel mondo del calcio e dello sport. Siamo convinti che i rimedi virtuali come un post, una story, una rettifica non bastano. Forse è arrivato il momento che tutto il mondo del calcio locale, non meno di quello nazionale o internazionale, dia un segnale, prenda posizione e torni allo sport che ci piace, quello in cui alla fine ci si stringe la mano, senza l’ansia del risultato e della lotta all’avversario. Lo ha scritto, sempre su Facebook (ovviamente!), una persona con una semplice e utile proposta. Ci penseranno le due tifoserie mercoledì prossimo?

Propongo che le tifoserie assistano insieme alla partita, e che a fine gara, i due presidenti si abbraccino, vada come vada la partita. Di scemenze se ne sono già scritte troppe, la vita è troppo bella, per essere rovinata da una partita di pallone.

Commento su Facebook, 16/10/2019

Maurizio Di Rienzo

Lavori allo stabilimento balneare di Formia, ma i rifiuti arrivano a Itri

Ancora un gesto ai danni dell’ambiente, nel territorio di Itri, bloccato dagli uomini del Comandante Pugliese, che hanno provveduto a denunciare il proprietario di un noto stabilimento balneare di Formia che aveva, di recente, eseguito lavori di ristrutturazione ed ammodernamento del proprio stabilimento balneare, scaricando rifiuti in un terreno appartenente a privati a Itri, in località San Nicola.


Dopo il ritrovamento del materiale, sono scattate, immeditamente le indagini che attraverso l’acquisizione di diversa documentazione presso il Suap del Comune di Formia, sono riusciti a ricostruire tutti i passaggi ed a assicurare i responsabili alla giustizia.

L’abbandono di rifiuti costituito da “sedie di plastica, tubi di alluminio di varia lunghezza provenienti da ombrelloni da spiaggia, teli di ombrelloni, un numero considerevole di raccogli cicche da ombrelloni da spiaggia, pezzi di pedalò, materiale ferroso e legnoso, cassa acustica, barattoli di alluminio ed un libretto di salvataggio del bagnino” è stato sversato su terreno appartenente a privati, probabilmente ignari della vicenda in quanto non residenti.