Dall’Asl di Latina, "pronti al picco": si sperimenta la telemedicina

Conferenza telematica nell’epoca della pandemia da nuovo coronavirus da parte dell’Asl di Latina che relaziona alla stampa in merito alle novità dall’azienda sanitaria provinciale.

Ecco i dati “arrivati a 250 casi dopo 27-28 giorni dalla crisi“, queste le prime parole del direttore provinciale Asl Giorgio Casati.Ci stiamo organizzando con posti letto per affrontare il picco – è stato poi spiegato – anche se abbiamo un trend, che io considero ragionevolmente buono, oggi ad esempio +13 casi”.

I dati odierni da bollettino Asl

Parte inoltre da domani, o al massimo da domenica, il programma di telemedicina per monitorare da casa i pazienti che hanno sintomi particolari ma che sono a domicilio.

Ci stiamo preparando al picco con una situazione di grande attenzione ma non di estrema preoccupazioneha ribadito il direttore Casati, che poi ha spiegato come “la curva si sta ingobbendo” ma non si sa quando arriverà il picco e per questo va mantenuta una situazione di massima attenzione.

Diverse cose, però, stanno dando buone speranze: gli ultimi tamponi, mostrano molti dei casi positivi su persone giù in isolamento fiduciario, chiudendo così il link epidemiologico.

Inoltre, ma questa non è una novità odierna, l’intera azienda sanitaria provinciale ha predisposto l’ospedale Goretti di Latina come ospedale Covid-19, di fatto ampliando il reparto di terapia intensiva, sub intensiva e di altri posti letto legati al virus, mentre quelli di “malattie infettive” di Gaeta sono per malati che orbitano attorno Formia e risulta come presidio “satellite” di quello di Latina.

Un'attenzione particolare alle radio locali, il nostro appello

Anche la nostra radio, si unisce alla proposta dell’associazione Corallo (Consorzio Radio-Televisioni Libere Locali) che chiede ai parlamentari di farsi promotori della proposta di emendamento al decreto legge n.18 2020.

L’appello di Radio Civita inBlu arriva direttamente da don Maurizio di Rienzo, che in qualità con direttore della testata giornalistica la rappresenta anche in questa “battaglia”.

Mai come in questo periodo, infatti, l’importanza dei piccoli media, specie se radiofonici, assume grande importanza nell’ambito della diffusione di notizie, di fare informazione a livello comprensoriale e di dare contenuti a un territorio. Un servizio, però, che per continuare ad essere dato necessita delle giuste attenzioni da parte dello Stato.

In questi giorni di grande difficoltà per il nostro Paese, le radio locali e le tv locali sono in prima linea nell’informazione sul territorio relativa all’emergenza sanitaria Covid-19.

Attraverso i propri microfoni e le proprie telecamere, le emittenti locali, con l’eccezionale e coraggioso impegno dei propri giornalisti e dei propri tecnici, tengono, infatti, costantemente informati i cittadini dei rispettivi territori su tutti gli aspetti dell’epidemia in atto.

Il protrarsi della crisi rischia, tuttavia, di compromettere la continuità aziendale delle emittenti locali, stante la gravissima contrazione della raccolta pubblicitaria che si sta verificando.

Le rimettiamo, pertanto, alcune proposte di emendamento al decreto legge n. 18/2020, finalizzate a sostenere il settore radiotelevisivo locale, consentendo allo stesso di continuare a svolgere il proprio ruolo informativo sul territorio, di evidente interesse pubblico.

In mancanza di adeguate ed efficaci misure di sostegno economico, molte radio e tv locali potrebbero, infatti, essere costrette a cessare l’attività, con gravissimo nocumento per l’informazione locale nel nostro Paese.

La lettera appello di Radio Civita inBlu a firma di don Maurizio Di Rienzo

Allerta gialla per vento, nuovo bollettino dalla Protezione Civile

Da stasera, e per 36 ore allerta vento sul Lazio. Neve prevista sugli appenini e possibili raffiche di burrasca forte anche sulle zone costiere. a renderlo noto il centro funzionale regionale.

Sono previste “mareggiate lungo le coste esposte. Nevicate con quota neve al di sopra dei 500/700 metri, o locali sconfinamenti  a quote inferiori, sui settori orientali. Il Centro Funzionale Regionale ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per vento su tutto il Lazio (Bacini Costieri Nord, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri) e allerta gialla per neve su Appennino di Rieti, Aniene e Bacino del Liri.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”.

Vento sul Lazio, allerta gialla per lunedì 23 marzo

Vento dalle prime ore di lunedì 23 marzo per 24-36 ore.

A renderlo noto il Centro Funzionale Regionale. I venti che si abbatteranno sul Lazio sono previsti da forti a burrasca, a prevalente componente settentrionale.

“Il Centro Funzionale Regionale ha pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per vento su Bacini Costieri Nord, Appennino di Rieti, Bacino Medio Tevere, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto”.