Gaeta, l’ex Vetreria Avir torna a crollare.

L’ex vetreria Avir di Gaeta nei giorni scorsi è tornata a perdere i pezzi, il crollo ha interessato parte della facciata che dà su Corso Italia. A segnalarlo un cittadino che ha denunciato le condizioni di degrado in cui versa la struttura e l’intera area circostante.

Lo stabilimento venne costruito ad opera di una cooperativa di produzione nel 1909 e vi andarono a lavorare vetrai già specializzati “maestri”. Attraverso il sistema cooperativistico essi gestirono anche il consumo, l’edilizia e la cultura.  Promossero nel contempo iniziative culturali, circoli ricreativi e biblioteche e ne fecero un polo dinamico di trasformazione, di crescita economica e sociale.

Nonostante le difficoltà nel reperire il carbone durante la prima guerra mondiale la vetreria intorno al 1926 riprese a funzionare. Durante la seconda guerra mondiale insieme alla città di Gaeta, che venne pesantemente bombardata, subì gravi danni ma già nel 1947 la ricostruzione fu terminata. Nel 1955 iniziò la trasformazione industriale, vennero introdotti i macchinari rotativi e ridotta la manodopera che passò da circa 400 unità a 240 operai. Nel 1968 l’azienda fu acquistata dall’AVIR S.p.a. che possedeva quasi la totalità delle vetrerie presenti sul territorio italiano. Negli anni ’70 l’attività andò diminuendo finché all’inizio degli anni ‘80 ne fu dichiarata l’inattività.

Lo scorso 6 settembre, con un consiglio comunale , convocato in seduta straordinaria, veniva approvato all’unanimità il progetto preliminare di recupero, sistemazione e valorizzazione dell’area ex Avir, “Polo Culturale Maestri Vetrai” ed adozione di variante urbanistica, dopo che il Consiglio di Stato si pronunciava a favore dei ricorsi del Comune di Gaeta contro le ordinanze del Tar del 2014 e ne dichiarava la legittima proprietà con tanto di soddisfazione da parte del Sindaco Cosmo Mitrano: “Gaeta oggi si riappropria finalmente dell’ex Vetreria attraverso un progetto pubblico tra storia e modernità. Un auditorium, un ostello della gioventù per incentivare il turismo giovanile, spazi polifunzionali, parcheggi interrati, verde pubblico attrezzato, percorsi olfattivi, con un bassissimo impatto edilizio, percorsi pedonali e piste ciclabili, una dimora per gli artisti di tutto il mondo che verranno a Gaeta ed ispirati dal nostro paesaggio e panorama avranno a loro disposizione un atelier permanente. Ma soprattutto ci troviamo dinanzi un importante recupero della memoria storica: dal muro borbonico alla realizzazione del Museo dedicato ai Maestri vetrai”.

Circa una settimana dopo, però, i carabinieri forestali del Nipaaf di Latina, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice monocratico Stefano Nicolucci, su istanza del pubblico ministero Giuseppe Miliano, apposero nuovamente i sigilli per il reato di lottizzazione abusiva.

In quell’occasione ad intervenire ancora una volta il Primo Cittadino gaetano che si diceva sereno e fiducioso nel lavoro della magistratura perché la strada intrapresa è quella giusta, il sequestro dell’area rafforza la convinzione che l’ex vetreria deve essere restituita alla Città di Gaeta evitando speculazioni di ogni genere.

Leoniano di Anagni, da 25 anni al servizio delle Chiese del Lazio

Con l’inaugurazione del nuovo anno accademico e formativo arrivano anche i festeggiamenti dei 25 anni di servizio alle Chiese del Lazio per l’Istituto Teologico Leoniano.

In onore dell’anniversario 1995-2020, il prossimo 30 ottobre, alle ore 16:45, presso il Salone Leone XIII si svolgerà la cerimonia per l’inizio del nuovo anno accademico.

Il programma prevede i saluti di monsignor Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni-Alatri e di don Emanuele Giannone, rettore del Pontificio Collegio Leoniano. A seguire la professione di fede, giuramento e introduzione ai lavori a cura di don Pasquale Bua, direttore dell’Istituto. Poi la proclamazione dei gradi accademici e la prolusione sul tema “Magistero e fedeli in dialogo” con l’intervento di don Cataldo Zuccaro, professore ordinario di Teologia morale della PUU, e primo direttore dell’Istituto Teologico Leoniano.

A seguire, alle 18:30, presso la Cappella Mater Salvatoris, la Santa Messa presieduta da monsignor Nunzio Galantino, presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.

"Allarme maremoto", l'esercitazione della Protezione Civile

Si sta tenendo quest’oggi sui comuni rivieraschi della provincia di Latina l’esercitazione lanciata dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile.

È la prima volta che si procede in zona ad un’esercitazione per un maremoto. Un’ipotesi di calamità naturale mai attivata e che sta vedendo, su coordinamento della Prefettura, impegnate circa 100 persone che a vario titolo devono prendere decisioni così delicate in un contesto complicato quale può essere quella di un terremoto marino e conseguente inondazione.

A partecipare all’esercitazione oltre ai Comuni, la Protezione Civile e la Prefettura, Forze di Polizia, Vigili del Fuoco, 118, Capitaneria di Porto, e inviati dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia.