Da Formia allo Spallanzani, esami su possibile Coronavirus

Sospetto caso di Coronavirus a Formia, uomo rientrato dall’Asia, già trasferito allo Spallanzani di Roma per precauzione e accertamenti.

A battere la notizia il Messaggero di Latina, che parla di un 30enne rientrato da Shangai circa una quindicina di giorni fa. Quindi non direttamente dal territorio considerato l’epicentro della diffusione, ma per l’appunto da Shangai, dove comunque risultano esserci oltre 300 casi accertati, una cinquantina di persone che hanno recuperato e un decesso.

Attesa per i risultati delle analisi dallo Spallanzani, dove, secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe stato trasferito nella serata di ieri a causa di sintomi che potrebbero essere compatibili con il Coronavirus.

Formia, assolto per non aver commesso il fatto Shini Dhurim

È stato assolto dalla Terza Sezione della Corte di Appello di Roma, , per non aver commesso il fatto, il 27 enne Shini Dhurim, arrestato dai Carabinieri di Formia nell’estate del 2015 insieme ad altri due connazionali di origine albanese per spaccio di sostanza stupefacente.

Il giovane fu fermato e sorpreso, insieme agli altri due ragazzi , nel centro di Formia a bordo di un’autovettura, che trasportava sul tappetino anteriore, lato passeggero, vari panetti di hashish, per un totale di oltre 600 grammi, con impressa una scritta a fuoco “casa”, e ritenuta dagli investigatori una partita di stupefacenti destinata al sud pontino.

Nel 2015 il Giudice Monocratico del Tribunale, Dott. Lo Mastro condannò il giovane a tre anni di reclusione.

Il giovane Shini, invece, difeso dall’Avvocato Pasquale Cardillo Cupo ha sempre sostenuto di aver solo ricevuto un passaggio dopo un casuale incontro a Napoli, dove si era recato per lavoro, e di non essersi accorto della presenza sul tappetino anteriore di una busta contenente lo stupefacente.

A distanza di cinque anni, dunque, la decisione è stata ribaltata in appello e il ragazzo è stato assolto per non aver commesso il fatto.

Formia, all’Ospedale Dono Svizzero diventa attiva la risonanza magnetica.

Dopo lunghi anni di attesa, la risonanza magnetica,in dotazione all’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dea di I livello, inizia a funzionare.

Ad annunciarlo la Asl di Latina, la quale ha anche comunicato che per ora le prestazioni saranno effettuate solo su pazienti ricoverati e poi, presumibilmente da Marzo, l’agenda sarà aperta anche per i pazienti ambulatoriali.

A plaudire per prima alla bella notizia, il Sindaco di Formia Paola Villa, per la quale, l’attivazione, seppur per i soli pazienti interni, rappresenta il superamento dei  tanti problemi burocratici, delle tante polemiche e atti vandalici.

La messa in funzione significa non avere più tutte le lunghe attese nell’aspettare la disponibilità del Santa Maria Goretti di Latina, che il personale ospedaliero potrà fare affidamento su immediatezza degli esami, che i pazienti non  dovranno essere trasportati da un ospedale all’altro.

Ora, però, ha aggiunto la Prima cittadina di Formia non bisogna fermarsi ma arrivare ad avere una risonanza che risponda alle richieste del territorio, che accorci i tempi di attesa e soprattutto renda i percorsi sanitari meno tortuosi.

Il suo ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati per questo risultato, soprattutto al personale del Dono Svizzero, che non ha smesso mai, negli incontri ufficiali e non, attraverso richieste ufficiali e non, con tutti i mezzi a loro disposizione, di portare alla massima attenzione tale necessità.

Ad esultare per l’ottimo risultato raggiunto anche il deputato Raffaele Trano e il vice presidente della commissione regionale sanità Loreto Marcelli– entrambi del Movimento Cinque Stelle.

I due affermano, attraverso una nota congiunta, che finalmente si vede la “luce” in fondo ad un “tunnel”di oltre 50 passaggi burocratici, puntualmente documentati attraverso accessi agli atti presso ASL Latina, audizioni in Commissione Regionale Sanità ed interrogazioni parlamentari.

Nel contempo, Trano e Muccitelli confermano il loro impegno a continuare a vigilare sull’erogazione dei servizi previsti e si augurano che quest’attivazione sia l’inizio di una svolta, punto di passaggio verso conquiste più complesse come la realizzazione del Policlinico del Golfo, fortemente voluta dal Governo Conte I che l’ha approvata in consiglio dei ministri ed ora inserita nella programmazione della Regione Lazio.

Italia Viva attiva nel sud pontino, dopo il primo sindaco il circolo a Formia

Nasce a Formia il comitato del nuovo partito di Matteo Renzi Italia Viva.

Nei giorni scorsi, l’ormai ex esponente del Partito Democratico, il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli aveva aderito al nuovo soggetto politico, diventando il primo sindaco pontino di Italia Viva.

Gerardo Stefanelli, sindaco di Minturno

Adesso la novità formiana, arriva il coordinamento in un’altra città del Golfo dimostrando dinamismo del soggetto politico dell’ex premier.

A farne parte come si legge nella nota, Maurizio Tallerini, Giuseppe Masiello, Loredana D’urso, Paola De Santis, Antonio Villano e Alessandro Zangrillo. Ex Pd e militanti del movimento Formia con Te si sono messi insieme, perché come spiegano nella nota “L’obiettivo è quello di dare un contributo alla costruzione di questo nuovo soggetto politico che possa divenire la casa delle donne e degli uomini di buona volontà che vogliano impegnarsi  per costruire finalmente una Formia nuova“.

Tutti insieme adesso – almeno secondo quanto raccontano i social – sono pronti a partecipare alla prima assemblea nazionale di Italia Viva presso gli studios di Cinecittà a Roma il prossimo 1 e 2 febbraio.