Certe sere qui, Rassegna di docufilm al Parco della Rimembranza a Terracina - VIDEO

Dal 7 al 10 settembre torna “Certe sere qui”, la rassegna di docufilm promossa dall’associazione culturale Fuori Quadro all’interno del progetto sostenuto dalla Regione Lazio “Fuori dai confini” giunta alla sua V edizione. Le cose belle sono dure a morire, resistono nel tempo e a volte migrano.

Quest’anno l’appuntamento si terrà nel bellissimo Parco della Rimembranza di Terracina (via San Francesco Nuovo 80) grazie al gruppo del WWF litorale laziale, partner della rassegna, per quattro serate di proiezioni all’aperto e non solo. In caso di pioggia le proiezioni si terranno alle ore 19:00 presso l’Istituto Gregorio Antonelli (via Gregorio Antonelli, 152).

Ogni sera alle ore 21:00 al centro del programma quattro docufilm sapientemente scelti dal critico cinematografico Alessandro Izzi che rendono “Certe Sere Qui” un’occasione culturale di approfondimento e riflessione attraverso un genere cinematografico che spesso resta nascosto.Ovviamente ingresso libero e felice. La V edizione è, infatti, dedicata, al rapporto tra uomo e natura, all’ambiente, alla madre Terra, un tema attualissimo che i docufilm scelti racconteranno sotto diversi aspetti.

IL PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

7 settembre
DI MESTIERE FACCIO IL PAESOLOGO
di Andrea D’Ambrosio (2010)

Di mestiere faccio il paesologo è un film documentario su uno scrittore particolare e “nuovo” nel panorama letterario e poetico italiano.

Franco Arminio vive e lavora nell’Irpinia d’oriente. Si è inventata una nuova forma di letteratura e di disciplina: “la paesologia”, una disciplina indispensabile, ma inesistente. Non riesce a vivere a Bisaccia, e non riesce nemmeno ad andare via. Gira nei paesi abbandonati, e sperduti, quelli dove a vivere sono rimasti i più deboli, perché la maggior parte sono andati via a “cercare la vita”. E’ un pescatore di desolazione, e nel suo peregrinare è alla ricerca del puro e dell’ingenuità profonda di un mondo completamente cambiato dopo il terremoto del 1980.

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8 settembre
UN METRO SOTTO I PESCI

di Michela Mellara e Alessandro Rossi (2006)

Un poetico diario di viaggio in una delle zone più affascinanti d’Italia: il delta del Po. Il viaggiatore, giorno dopo giorno, vive e scopre questo luogo e le persone che vi lavorano con fatica. Il passato emerge sia attraverso i racconti dei protagonisti che nelle memorie visive di un importante regista italiano, Florestano Vancini, che 50 anni fa realizzò diversi documentari in queste terre

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9 settembre
MICROCOSMOS
di Claude Nuridsany e Marie Perennou (1996)

Un’ora e un quarto su un pianeta sconosciuto: la Terra riscoperta su scala di un centimetro. I suoi abitanti: creature fantastiche, insetti ed altri esseri viventi in mezzo all’erba e nell’acqua. La sua campagna: una foresta impenetrabile di ciuffi d’erba, gocce di rugiada grosse come palloni. Questa è l’esplorazione di un nuovo mondo, un semplice prato, durante un giorno d’estate: un giorno, una notte e l’alba di un secondo giorno. Un singolo giorno è paragonabile a un’intera stagione in questo microcosmo. Un intero periodo di vita dove, come per gli insetti, l’arco di una vita si misura in settimane.

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10 settembre
LE QUATTRO VOLTE
di Michelangelo Frammartino (2010)

Un vecchio pastore ammalato conduce con fatica le sue capre al pascolo sui monti della Calabria. La cura che ogni sera beve è data da della terra argillosa che una donna gli consegna nella sacrestia della chiesa dopo averla benedetta e incartata in una striscia di giornale. Una capretta nasce e con fatica muove i suoi primi passi nella vita. Una sacra rappresentazione della Passione di Cristo percorre la via centrale del paese; Un albero della cuccagna viene issato. Il tempo scorre.

https://www.youtube.com/watch?v=NZDO4GJehQs