Formia, Biblioteca Ten. F.Testa gremita per la scrittrice Melania Mazzucco e il suo libro "l'architettrice".

Nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio, la Biblioteca Ten. F.Testa di Formia è stata gremita di gente per l’incontro letterario, organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Formia, con la scrittrice Melania Mazzucco, vincitrice del premio Strega 2013 per il romanzo “Vita”.

Ad accogliere la scrittrice, molto legata al nostro territorio tanto da averlo descritto con magistrale suggestione nel libro ” Vita”, il vicesindaco nonché assessore alla cultura del Comune Carmina Trillino, la quale ha rimarcato di quanto le biblioteche siano un luogo d’incontro e confronto e che quando si riempiono per l’amore dei libri e della parola l’umanità è vincente.

La Mazzucco, in una ricca conversazione con la giornalista Antonia De Francesco, ha presentato la sua ultima fatica letteraria “l’architettrice”, il romanzo nato da quelle poche notizie su Plautilla Briccio ritrovate dalla scrittrice mentre consultava un abbecedario pittorico e faceva un lavoro sui lemmari in occasione della preparazione di una conferenza sulla storia della memoria delle donne.

“L’ architettrice”, infatti, è un viaggio all’interno di un mondo femminile, fatto di storie che meritano di essere recuperate, raccontate e riraccontate, in cui l’invito è quello di guardare le cose aldilà dell’orizzonte, per percepire che la possibilità misteriosa ed inspiegabile va perseguita con fortuna e sfortuna e che spesso dalle non scelte si può costruire il proprio destino.

Nel libro viene descritto un universo femminile sfaccettato, composto dalla sorella Albina “zitella collocata, dalla suora-sorella dell’Abate Benedetti, pittrice naif, dalla madre di Plautilla donna considerata dal marito “oca “ e “spendacciona” ma che dopo la morte del coniuge diventa una donna d’affari.

Attorno a queste donne gli uomini, i quali hanno influito non poco nel destino di Plautilla Briccio: il padre Giovanni Briccio che la traghetta nel mondo della pittura, l’Abate Benedetti che le permette di costruire, l’irrequieto e tormentato fratello Basilio, il suo doppio, colui che la rappresentava nel mondo.

Lo scritto è per Melania Mazzucco un ritorno alla sua antica passione verso la pittura, un interesse trovato da sola attraverso l’incontro astratto con il Tintoretto, che le ha permesso di capire come scrivere e parlare di arte.

Importante nella diffusione dell’evento la libreria “Tutti libri” di Formia degli infaticabili fratelli Riccardo ed Enza Campino, i quali, legati da tempo alla scrittrice, ancora una volta hanno dimostrato che una vera libreria deve sempre contribuire a divulgare un’iniziativa culturale, a tessere un filo tra i lettori, informarli, possibilmente entusiasmarli e godere del privilegio di raccogliere le loro impressioni.