Lectura Dantis al Museo diocesano di Gaeta

Dal magnifico santuario della Madonna del Colle di Lenola alla splendida cornice della Pinacoteca del Museo diocesano, fa tappa a Gaeta la Lectura Dantis a cura dell’Oratorio parrocchiale di Lenola, ormai arrivata alla sua undicesima edizione.

Lunedì 19 agosto alle ore 21.00 presso il Museo diocesano di Gaeta, in piazza de Vio 7, il professore Nazareno Pandozi commenterà il XXVI Canto dell’Inferno: “Il folle volo di Ulisse: la sconfitta dell’umana ragione”, accompagnato dalla lettura del testo dantesco da parte dell’attore e regista Giuseppe Pestillo, reduce dal successo della docufiction in onda su Rai 1 “Figli del destino” diretta da Francesco Miccichè e Marco Spagnoli. Il commento musicale sarà affidato ai maestri Maria Civita Marrocco, Gianni Mastromanno e Ilenia Bartolomucci.

Al termine della Lectura i partecipanti potranno visitare gratuitamente le collezioni del Museo ed apprezzare l’esposizione di un’incisione in micro-calligrafia dell’intera Divina Commedia in un unico foglio di pergamena di grandezza 48,5 x 69 cm.

L’evento, organizzato dall’Associazione Ante Omnia nell’ambito delle attività del progetto “al Tempio”, già alla seconda edizione, è realizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Gaeta, Ufficio Beni Culturali ed Edilizia di Culto e con il contributo dell’8X1000 alla Chiesa Cattolica.

L’ingresso è gratuito e limitato al numero massimo di posti disponibili. È gradita la prenotazione all’indirizzo mail prenotazioni@anteomnia.it o ai recapiti telefonici 392.7526097 o 350-5675589.

Contatti:

www.arcidiocesigaeta.it/beniculturali

beniculturali@arcidiocesigaeta.it

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Omelia di mons. Luigi Vari - Festa di San Nicandro Tremensuoli 2019

Omelia di mons. Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta, pronunciata per la Festa di San Nicandro Martire 2019 a Tremensuoli (Minturno).

L’arcivescovo ha affermato: “Se c’è un verbo che abbiamo perso e tolto dal vocabolario, è il verbo ‘credere’ perché ci sembra imbarazzante e inutile. Abbiamo per lungo tempo avuto imbarazzo a coniugare il verbo credere sentendoci uomini del futuro, ma poi ci siamo resi conto che senza questo verbo non c’è futuro”.

“Noi siamo quelli che devono guardare dietro e domandarsi: Quando si parlava problemi importanti che ci toccano tutti (penso ai cambiamenti climatici) cosa dicevamo? Non ci credevamo. Ci siamo ritrovati in un ambiente malato e abbiamo paura”.

E continua l’arcivescovo dicendo: “Il verbo ‘credere’ riguarda tutta la vita, dal gioco alla cose importanti. Chi avrebbe creduto che sarebbero maturati, invece, sentimenti di rabbia e rancore. E’ una colpa che dobbiamo dare a noi stessi se siamo cosi arrabbiati. Dobbiamo tornare a coniugare il verbo credere”.

Concluso con la cerimonia finale il corso in digitalizzazione e conservazione di documenti di archivio

Si è tenuta mercoledì 31 luglio nella sede di Palazzo de Vio a Gaeta la cerimonia di consegna degli attestati ai 16 partecipanti al Corso di Formazione in digitalizzazione e conservazione di documenti di archivio, organizzato dall’associazione Ante Omnia, in collaborazione con l’arcidiocesi di Gaeta e con il contributo del comune di Gaeta.

Alla presenza delle autorità religiose e civili, il direttore scientifico del Corso don Gennaro Petruccelli, ha mostrato il programma delle lezioni frontali e i lavori effettuati dai discenti in fase di stage su otto codici antichi (Visite Pastorali della Diocesi, Libri Rationali del Comune di Gaeta, Libri di Deliberanze dell’A.G.P. Annunziata). Si sono mostrate le potenzialità e progettualità future che potranno svilupparsi nell’ambito della digitalizzazione e conservazione dei documenti antichi.

A tal proposito hanno preso parte alla cerimonia i referenti del Gruppo Meta, azienda leader nell’ambito della valorizzazione di beni culturali e patrimoni librari tramite piattaforme per la digitalizzazione e catalogazione, i quali hanno illustrato il possibile Polo Digitale del comprensorio di Gaeta, come infrastruttura trasversale a diversi enti e amministrazioni, per mettere in comune la fruizione del patrimonio archivistico, librario e storico artistico digitalizzato.

Spunti di importante interesse che hanno avuto riscontro sia da parte dell’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari, da sempre vicino ai lavori del Centro di digitalizzazione, che del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, il quale ha dichiarato: “Responsabile Memoria si inserisce a pieno titolo nella progettualità di valorizzazione del Patrimonio librario e archivistico della Città, iniziata lo scorso anno con la firma del protocollo di intesa per il progetto “Era Gaeta”. Ringrazio l’associazione Ante Omnia e don Gennaro Petruccelli per aver investito in questo percorso formativo che mette a disposizione dei validi periti digitalizzatori, pronti a realizzare la rete archivistica del Golfo di Gaeta”.

Hanno preso parte alla cerimonia e consegna degli attestati il Presidente dell’associazione 4.0, Giuseppe Rinaldi, il quale ha curato i colloqui in fase di selezione dei discenti, il priore della Confraternita del SS.mo Rosario Renato Satriano e don Enzo Saraniero, parroco della parrocchia di San Giacomo Apostolo in Gaeta, custode di importanti archivi storici della città di Gaeta, interessati alla Rete Archivistica.

Don Gennaro Petruccelli ha affermato: “Si continua un lavoro importante, di assoluto valore culturale e scientifico, per mettere a servizio del territorio una struttura e una rete di risorse strumentali e umane per compiere finalmente un passaggio ormai necessario relativo al nostro patrimonio. Saranno numerosi i risvolti positivi del possibile progetto, tanto più significativo, quanto più si avrà il coraggio di investirci. Un grazie a questi ragazzi che hanno accolto i momenti di docenza con interesse e partecipazione”

Nuovo appuntamento a Formia con Dabar, il percorso della Chiesa di Gaeta

Venerdì 2 agosto alle ore 21.00 nell’Area Archeologica Caposele a Formia (LT), in via Porto Caposele, si terrà il secondo appuntamento di Dabar Estate 2019, il cammino dell’arcidiocesi di Gaeta per riscoprire la Parola. La parola guida della serata sarà ‘Diversità’, con lo spettacolo teatrale ‘A casa loro’ di Giulio Cavalli e Nello Scavo, regia video Alessandro Nidi.

Dabar è un cammino che vuole coinvolgere le comunità ecclesiali e civili su alcuni temi chiave del nostro tempo, come già avvenuto con gli appuntamenti che si svolti ad Ausonia, Fondi, Formia (nelle frazioni di Gianola, Maranola e Vindicio), Gaeta, Pastena e Minturno. Incontri che hanno unito riflessioni, incontri, musica, danza, spiritualità e cultura.

GIULIO CAVALLI. Scrittore, attore e giornalista. Autore e attore di teatro civile ha collaborato con Paolo Rossi, Renato Sarti e Dario Fo. Ha scritto come editorialista per Left, Fanpage.it, Il Fatto Quotidiano, l’Espresso, Linkiesta. Si occupa di criminalità organizzata con inchieste, spettacoli, conferenze e incontri nelle scuole. Ha pubblicato due romanzi per Rizzoli e Fandango.

NELLO SCAVO. Giornalista di “Avvenire”, nonché reporter internazionale e cronista giudiziario. Negli anni, ha indagato sulla criminalità organizzata e il terrorismo globale, firmando servizi da molte zone «calde» del mondo come la ex-Jugoslavia, il Sudest asiatico, i paesi dell’Urss, l’America Latina, il Corno d’Africa. Per scrivere I sommersi e i salvati di Bergoglio (Piemme, 2014) è partito per Buenos Aires, alla ricerca della verità sulle voci di presunta connivenza di Papa Francesco con le dittature sudamericane. Suo è anche La lista di Bergoglio (EMI, 2013), tradotto in più di 15 lingue. Nel 2017 ha pubblicato con Piemme Perseguitati.

Info su www.arcidiocesigaeta.it/dabar o comunicazioni@arcidiocesigaeta.it.