Carabinieri ferito da un uomo al centro di Formia

Durante la notte del 9 agosto a Formia i carabinieri della locale tenenza deferivano all’autorità giudiziaria, in stato di libertà, un cittadino inglese, per aver opposto resistenza ad un pubblico ufficiale.

In particolare, l’uomo dopo aver assunto alcool, all’interno di un bar del centro, si rifiutava di sottoporsi alle cure mediche dei sanitari del 118 chiamati in precedenza che di fronte all’opposizione e al forte stato d’agitazione dell’uomo allertavano i carabinieri. Al loro arrivo i militari tentavano di  bloccare l’uomo al fine di consegnarlo al personale medico ma questo opponeva ferma resistenza, colpendo al volto uno degli operanti che riportava lievi lesioni.

Dodici carabinieri della provincia di Latina premiati con la medaglia mauriziana

Si è tenuta giovedì 16 maggio nella sede del comando legione carabinieri “lazio” di piazza del Popolo a Roma, la cerimonia di conferimento a dodici carabinieri della provincia di Latina della medaglia mauriziana, riconoscimento di 10 lustri di carriera militare consegnato alla presenza del vice comandante generale dell’arma nonché comandante del comando interregionale carabinieri “Podgora”  generale di corpo d’armata Ilio Ciceri.

I carabinieri premiati sono:

Ten. Col. Pietro DI MICCOLI Capo Ufficio Comando Latina
S. Ten. Antonio CALABRESI Comandante NOR Latina
S. Ten. Emilio MAURIELLO Comandante Tenenza Fondi
Luogotenente Vitantonio DI MURO Comandante Stazione Latina
Luogotenente Matteo COBUCCIO Comandante Stazione Borgo Sabotino
Luogotenente Antonio BERTILLO Sezione Segreteria e Personale Provinciale Latina
Luogotenente Enrico BINDI Comandante Aliquota Radiomobile Terracina
Luogotenente Osvaldo MILITI Comandante Nucleo Comando Terracina
Luogotenente Antonio MANCINI Comandante Stazione San Felice Circeo
Luogotenente Gian Carlo PILIA Comandante Stazione Ventotene
Luogotenente Marco CASTORINO Comandante Nucleo CC – COMACA Sabaudia
Luogotenente Pietro NISCI Sezione Radiomobile Reparto Territoriale Aprilia

 

La medaglia mauriziana è stata istituita da Re Carlo Alberto di Savoia tramite le regie magistrali patenti del 19 luglio 1839, con il nome di “medaglia mauriziana per merito militare di dieci lustri” e nel regno d’italia è stata disciplinata con regio decreto 21 dicembre 1924.

La stessa fu sostituita dalla Repubblica Italiana il 7 maggio 1954 con la legge n. 203 quando assunse il nome di medaglia mauriziana al merito di dieci lustri di carriera militare. sono destinatari di tale riconoscimento gli ufficiali e sottufficiali delle forze armate.

E’ conferita con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del ministro della difesa, per gli appartenenti alle forze armate; di concerto con i ministri dell’interno e delle finanze, negli altri casi per il compimento di dieci lustri di carriera militare (non di servizio militare). agli anni di servizio effettivamente prestati si sommano il periodo di comando per intero ed i periodi di servizio nei reparti operativi nella misura del 50%. Inoltre è consentito aggiungere per intero – escludendoli quindi dal computo del reparto operativo – la partecipazione alle operazioni di pace in teatri operativi esteri – es. libano, afghanistan – kosovo.

 

Formia, Un ragazzo rovina la statua di Re Umberto I

Il fatto è successo nella giornata del 28 aprile 2019. I carabinieri di Formia denunciavano in stato di libertà per il reato di “deturpamento” un 27enne di origini ucraine residente a Formia. Nello specifico il giovane veniva sorpreso all’interno della villa comunale mentre imbrattava con un pennarello di colore nero indelebile la statua in marmo raffigurante re Umberto I° di Savoia, a cui la predetta villa è intitolata.

Da segnalare che il reato si collega all’articolo 639 del Codice penale. Si afferma: “Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a centotre euro.

Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro. Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro. Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio.

Con la sentenza di condanna per i reati di cui al secondo e terzo comma il giudice, ai fini di cui all’articolo 165, primo comma, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi. Qualora ciò non sia possibile, l’obbligo di sostenerne le spese o di rimborsare quelle a tal fine sostenute. Ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna.

Denunciato un uomo per incendio doloso a Castelforte

Sabato 9 marzo 2019 a Castelforte, i Carabinieri della locale Stazione, al termine di attività investigativa, deferivano in stato di libertà per il reato di incendio colposo M.R. 70 enne di SS. Cosma e Damiano, il prevenuto all’interno di un suo appezzamento di terra sito nello stesso comune di residenza, mentre bruciava della sterpaglia, perdeva il controllo delle fiamme, provocando un rogo di circa un ettaro di terra invadendo la proprietà confinante.