Pasqua al Cisternone romano di Formia

Dopo il successo della rassegna “Lazio eterna scoperta” che ha attirato oltre quattrocento persone nei luoghi di Cicero (Cisternone Romano, Tomba di Cicerone, l’area archeologica del Caposele e la Torre di Castellone), anche nel fine settimana pasquale il Comune di Formia in collaborazione con l’associazione Rta Sinus Formianus organizza le visite guidate (ingresso ogni 30 minuti) per far conoscere le eccellenze che vanta la città e in cui la cultura ha un ruolo chiave nello sviluppo e la promozione del territorio.

Da sabato 20 a lunedì 22 aprile dalle 17.30 alle 20.30 “Pasqua a Formia” con il Cisternone Romano al centro dell’attenzione. Uno dei luoghi simbolo risalente al I secolo a.C., situato nel borgo medievale di Castellone, che presenta forti affinità tipologiche con due delle più importanti cisterne del mondo antico, come la “Piscina Mirabilis” di Miseno e la celebre “Yerbatan Saray” di Istanbul, e può essere considerato un importante tassello nel recupero archeologico delle principali testimonianze dell’ingegneria idraulica romana.

Un luogo suggestivo in cui il visitatore si trasforma in un viaggiatore protagonista immerso in uno spazio dinamico, in cui si alternano suoni, colori, giochi di luci e di ombre che movimentano questo spazio, svelando particolari e nuove prospettive. Sarà attivo il Numero Verde 800.14.14.07 per ulteriori informazioni e per la prenotazione dei siti archeologici e turistici.

Formia poi, si preparerà ad ospitare il secondo appuntamento in programma dal 25 al 28 aprile nell’ambito delle Dimore Storiche con l’apertura dei siti archeologici e con visite guidate e libere al Teatro Romano e alla Torre di Mola. A dar maggiore risalto è arrivato di recente anche il finanziamento da parte della Regione Lazio per un importo pari a 49.000,00 euro sul progetto dei Criptoportici della Villa Comunale “Umberto I”.

La nostra resta una città ricca di storia, mito e cultura. Il progetto sui Criptoportici della Villa Comunale ci ha dato una spinta in più per farci classificare ed essere finanziati”, sottolinea con orgoglio il sindaco Paola Villa.

Valorizzare il nostro patrimonio è un cardine fondamentale – spiega l’assessore alla Cultura Carmina Trillino – Le Dimore Storiche del Laziorappresentano un evento importante e siamo fermamente convinti che sia nostro dovere lasciare alle generazioni future le ricchezze che abbiamo avuto la fortuna di ereditare”.

Formia città di cultura

“E’ stato un fine settimana dedicato alla conoscenza dell’arte, alle bellezze storico-architettoniche di Formia con risposta sul piano delle presenze molto positiva. I visitatori, molti provenienti anche da fuori città, erano veramente tanti ed è questo un aspetto da sottolineare e da tenere in considerazione per i prossimi appuntamenti”. Esprime soddisfazione l’assessore alla Cultura Carmina Trillino dopo la due giorni della rassegna “Lazio eterna scoperta appendice del bando “Città della Cultura del Lazio 2019”, che ha visto protagonista Formia tra gli ottanta Comuni che hanno aderito all’iniziativa, nata in collaborazione con la Regione Lazio, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Frosinone, Latina, Rieti e l’associazione Rta Sinus Formianus.

Numeri importanti: 420 sono state le persone che hanno visitato da venerdì a domenica i luoghi di Cicero: il Cisternone Romano (136), la Tomba di Cicerone (113), l’area archeologica del Caposele (101) e la Torre di Castellone (68). Visite guidate intervallate ogni 30 minuti e curate dalla Rta Sinus Formianus per far conoscere le eccellenze che vanta la città di Formia e in cui la cultura ha un ruolo chiave nello sviluppo e la promozione del territorio.

C’è tanta voglia di riscoprire sotto questo punto di vista Formia, una città che ha delle enormi potenzialità e mettersi in gioco è stato sicuramente un successo – prosegue l’assessore Trillino – L’evento sarà ripetuto a fine mese, dal 25 al 28, con le Dimore Storiche, ancora con l’apertura dei siti archeologici con visite guidate e con visite libere al Teatro Romano e alla Torre di Mola”.

Molto utile, infine, si è rivelata l’attivazione del Numero Verde 800.14.14.07 che è servito per avere informazioni e per prenotare i siti archeologici e turistici. 

"Nati per leggere" sottoscritto il protocollo dal Comune di Formia

L’assessorato alla Cultura del Comune di Formia ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il coordinamento “Nati per Leggere Regione Lazio” e le biblioteche comunali “Tenente Filippo Testa” e “La Casa dei Libri” di via Cassio. Il protocollo mira alla promozione della lettura ad alta voce nelle prime fasce d’età dai 0 ai 6 anni. L’iniziativa nata dal connubio tra l’associazione italiana Biblioteche (AIB), l’associazione culturale Pediatri (ACP) e il Centro per la Salute del Bambino – onlus (CSB) di Trieste ha attivato, sin dal 1999, il programma nazionale “Nati per Leggere (NpL).

L’educazione alla lettura, come buona pratica per la conoscenza e la crescita culturale, è tanto più efficace se si inizia da piccoli. Infatti, leggere ad alta voce ai bambini di età prescolare apporta benefici, sia nel rapporto tra bambino e genitori e sia nell’aspetto cognitivo: precoce comprensione del linguaggio e capacità di lettura.

L’obiettivo è di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita, perché ogni bambino ha diritto a essere accudito, non solo nella malattia, protetto non solo dalla violenza, ma preservato anche dalla mancanza di sviluppo affettivo e cognitivo. L’intento è di formare corsi ad hoc per persone competenti nella diffusione del progetto e organizzare in unità territoriali (Coordinamento Regionale NpL Lazio) la gestione delle attività. La finalità è di sensibilizzare e coinvolgere altri soggetti pubblici e privati, in particolare pediatri di famiglia, bibliotecari, educatori degli asili nido, insegnanti della scuola dell’infanzia, nella diffusione di NpL attraverso l’alleanza tra pediatri e bibliotecari.

Il protocollo, che nasce senza finalità di lucro, mira a una stretta collaborazione tra la referente locale NpL Loredana Marciano, l’assessore alla Cultura Carmina Trillino, le biblioteche “Filippo Testa” e “La Casa dei libri” e il Coordinamento regionale Npl. Lazio. L’accordo si pone tre obiettivi: aderire al programma nazionale NpL; coinvolgere le figure professionali idonee nella sensibilizzazione dei genitori a favore della lettura precoce; promuovere il progetto per le famiglie.

Le città del Golfo di Gaeta unite in ricordo della Shoah

Il giorno della memoria e della Shoah sarà il filo di narrazione che unirà le città e le comunità del Golfo: Formia, Gaeta e Minturno.

Un percorso comprensoriale che volutamente gli Assessori alla Cultura e alle Politiche giovanili  delle Città del Golfo intendo affidare alle giovani generazioni quali custodi della memoria e della  conoscenza. In tale ottica, gli alunni delle terze classi delle scuole secondarie di primo grado del  Golfo, dal   24 gennaio al 1 febbraio vivranno le stesse emozioni assistendo  allo spettacolo “A memoria d’uomo” dell’attore e regista Enzo Scipione.

Primo evento di una serie di appuntamenti dove la “memoria” avrà come altro e prossimo  momento il  ricordo delle Foibe. Corale la dichiarazione di Alessandra Lardo, Assessore alla formazione, integrazione, politiche giovanili, sportello Europa e digitalizzazione Città di Formia; Carmina Trillino, Assessore alla Cultura e vice Sindaco Città di Formia; Lucia Maltempo, Assessore alla Pubblica Istruzione, alle Politiche Giovanili e all’Infanzia Città di Gaeta; Mimma Nuzzo, Assessore alla Cultura e servizi Sociali e Pubblica Istruzione Città di Minturno, che hanno fortemente voluto e cercato il primo punto di incontro e di contatto: “È stato un incontro immediatamente produttivo – spiegano – il filo della cultura può senz’altro contribuire a rafforzare l’unione del Golfo in una prospettiva di formazione e di educazione alla pace tra i popoli”.

Con il Patrocinio dei Comuni di Formia, Gaeta e Minturno lo spettacolo scritto dall’attore/regista Enzo Scipione, pone al centro della scena con sedie sparse poste senza una logica senza un perché, quasi a testimoniare ciò che sta per raccontare, il genocidio appunto, non ha logica e non ha un perché, così come sarà la sua (dello spettatore) reazione, ferma, inerme come quando accadevano i genocidi, inermi, fermi semplicemente ad ascoltare. La scenografia studiata dal regista è quella delle più crude, toccanti in modo da indurre lo spettatore a guardare da vicino il reato che il mondo intero ha lasciato consumare.

Lo spettacolo rivolto agli studenti di tutto il comprensorio andrà in scena il 25 gennaio presso la Pinacoteca Comunale di Gaeta dalle 9 alle 12; a Minturno il 28 e 29 gennaio dalle 9 alle 12, rivolto agli studenti, presso il castello Baronale, ed il serale alle ore 19, aperto al pubblico su prenotazione sempre presso il Castello Baronale contattando il 3200782841; a Formia lo spettacolo andrà in scena per gli studenti presso la Torre di Mola il 30 e 31 gennaio ed il 1 febbraio presso l’Istituto Comprensivo “P. Mattej”dalle ore 9 alle 12, ed il 30, sempre presso la Torre di Mola, il serale aperto al pubblico su prenotazione contattando sempre il 3200782841.