Formia, il fascino della lingua dei nonni attrae la platea del Don Bosco.

Un successo decretato dalle continue risate e dagli applausi di un pubblico molto attento a premiare il lavoro dell’intera squadra del neo direttivo Pro Loco per la Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, organizzata con la partecipazione di associazioni locali e con il patrocinio del Comune di Formia, presso la Sala Polifunzionale Don Bosco di Formia.

Otto associazioni (Associazione Musicale Culturale Ricreativa Mola, centro anziani Gianola, Associazione Cultura in Movimento, Centro Socio Culturale Trivio, Fly Dance di Formia, Teatrarte, Associazione il Setaccio, e Associazione Pinocchio Amarcord), coordinate dal regista Gianluca Lombardi nella veste anche di “narratore”, hanno portato in scena piccoli sketch in dialetto e ispirati alla vita quotidiana.

A fare da filo conduttore la video intervista al professore Giovannino Bove, il quale da sempre si è dedicato con amore allo studio delle tradizioni e della cultura della nostra città, ricostruendola anche negli aspetti minimi e apparentemente meno degni di interesse. Mentre, il fulcro introspettivo dell’evento è stata la figura di PINOCCHIO, le cui sculture sono state messe a disposizione dal museo di PINOCCHIO sito in Maranola.

Grande coinvolgimento anche da parte del Vicesindaco nonché Assessore alla Cultura del Comune di Formia, Carmina Trillino, che nel finale, quando le associazioni partecipanti sono state omaggiate di una targa ricordo,  ha interpretato un brano dialettale riferito ai borghi di Castellone e Mola.

La kermesse ha avuto una valenza particolare grazie anche alla presenza del presidente provinciale dell’UNPLI Lazio, Valter CREO, il quale, insieme al presidente della Pro Loco città di Formia Renato LOMBARDI, ha espresso la fattiva intenzione di ampliare la manifestazione del prossimo anno con un sinergico lavoro a livello provinciale e regionale.

“E la serata appena conclusa – ci ha tenuto a sottolineare il direttivo Pro Loco, al suo primo evento ufficiale – , è solo l’inizio di un progetto volto a valorizzare il dialetto, perché l’intenzione della Pro Loco è quella d’intervenire nelle scuole in giornate programmate, sensibilizzando i giovani a recuperare il bagaglio culturale del linguaggio dei nonni, a tramandarlo e in una situazione di dare e avere, far conoscere loro anche il nuovo linguaggio del websario”.

La biblioteca di Formia aperta di sabato? Formiaé consegna al Comune 350 firme

Da gennaio 2020 la biblioteca di Formia sarà aperta anche il sabato. Lo ha comunicato Carmina Trillino, vice sindaco nonché assessore alla cultura di Formia, dopo la consegna al Comune di 350 firme raccolte online in meno di 48 ore sul sito www.formiae.org. Radio Civita aveva dato notizia dell’iniziativa, diverso tempo fa.

Angelo Leccese
Angelo Leccese, responsabile di Formiaé

Un impegno verbale, ma come spiega Angelo Leccese, uno dei responsabili del think tank Formiaé “la notizia non può che farci piacere considerato l’alto contributo che la biblioteca comunale garantisce in termini di aggregazione e offerta di servizi”. Nello specifico, l’impegno assunto è quello di lavorare all’organigramma del personale e potenziare, conseguentemente, il servizio. Si tratta di un luogo unico in città che permette l’aggregazione di tanti giovani e non. Un luogo affollato e frequentato durante tutto l’anno, da valorizzare sempre più.

Carmina Trillino
Carmina Trillino, vicesindaco e assessore alla cultura di Formia

“A questo proposito – continua l’esponente di Formiaé – è necessario dare risposte stabili e non estemporanee: assegnare risorse di personale comunale alla biblioteca è l’unica strada da percorrere per garantire la stabilità dell’offerta dei servizi. Siamo convinti che la classe dirigente di questa città debba avere il coraggio di investire di più sui giovani e sui servizi legati a loro. In molti, dopo le scuole superiori, lasciano la città per studiare o per lavorare. È necessario aprire un dibattito e comprendere cosa occorre loro e dargli la possibilità, anche con piccole cose, di vivere al meglio la nostra città”.

Formia, il comune chiederà lo stato di calamità naturale.

Una situazione piuttosto pesante quella che si è verificata a Formia nella notte tra domenica e lunedì scorso a causa delle avverse condizioni metereologiche ed ora bisogna ricorrere ai ripari.

Questo quello che ha asserito il sindaco di Formia, Paola Villa, nella conferenza stampa che si è tenuta ieri (25 settembre 2019), presso la sala Ribaud della casa comunale, accompagnata dal vicesindaco Carmina Trillino e  dagli assessori all’ambiente e all’urbanistica, Orlando Giovannone e Paolo MazzaIl Comune, ha aggiunto il primo cittadino, chiederà alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale intanto le famiglie stanno tornando alla normalità anche se ci vorrà del tempo.

Per quanto riguarda, invece, la situazione di Largo Paone, il quale sarà la quinta o sesta volta che si allaga, procurando degli enormi danni alle attività commerciali gravitanti nella zona, l’amministrazione l’ha messa tra le proprie priorità e ci sta lavorando molto per cercare di risolvere il problema senza dover smantellare e rifare tutta la piazza, come molti asseriscono. Intanto si consiglia agli operatori commerciali di dotarsi di pompe proprie mentre il comune presto avvierà un controllo degli impianti elettrici.

Altro punto affrontato, durante l’incontro, è stato quello dell’esistenza in città di pini pericolanti e a tal riguardo la Villa ma anche l’assessore Mazza ci hanno tenuto a precisare che sui 120 esistenti, 80 verranno presto abbattuti dalla ditta che a breve si aggiudicherà il bando del verde pubblico a Formia.

L’assessore all’ambiente, Orlando Giovannone, ha infine parlato della situazione dei torrenti e ha evidenziato che per quanto concerne quello che ha invaso Via Rotabile c’è da considerare anche che la causa dello straripamento è dovuto in parte al brutto incendio verificatosi giorni addietro nella zona di Castellonorato. In questo campo si sono avviati i monitoraggi che continueranno anche nei prossimi giorni. Situazione diversa per il Torrente di Pontone, che la settimana scorsa è stato oggetto di un incontro in Regione con il Movimento 5 stelle per mettere attorno ad un tavolo i comuni di Formia, Gaeta e Itri al fine di riprendere in mano una vecchia progettazione.

Formia, dal 4 all'8 settembre tornano "Le Notti di Cicerone"

Il  4-5-6-7-8 settembre a Formia tornano “Le Notti Di Cicerone” , cinque giornate dedicate  alla vita che svolgeva lungo queste coste il celebre oratore romano Marco Tullio Cicerone, che proprio qui nella cittadina laziale morì nel 43 a.C.

I tesori archeologici e le bellezze della città, saranno i protagonisti in un programma ricco di eventi musicali e teatrali e di visite private, che vedono la collaborazione di numerose associazioni gravitanti sul territorio.

La kermesse è stata presentata con un’apposita conferenza stampa sabato 24 agosto, presso l’Area Archeologica Caposele dal Sindaco Paola Villa, dall’assessore al turismo Kristian Franzini e dall’assessore alla cultura Carmina Trillino.

“Un insieme di eventiha detto il primo cittadinoche vogliono permettere ai cittadini di riappropriarsi dei propri luoghi, molti dei quali sono sconosciuti anche a loro che ci vivono. Un modo per dimostrare che qualsiasi cosa positiva, seppur appartenente al passato, va ripresa, rispolverata, rifatta arricchita senza pretendere alcun confronto col passato ma con la sola voglia di fare meglio”.

Per l’assessore al turismo Kristian Franzini, il quale ha spiegato nel dettaglio il programma,  si tratta di una fase sperimentale, in cui bisogna correre il rischio di fare qualche errore ma è necessario non farsi prendere dall’ansia di prestazione, è solo il primo step di una cosa che deve avere lunga vita.

Sarà un momento di conoscenza sotto tutti gli aspetti per l’assessore alla cultura Carmina Trillino, la quale si è soffermata in modo particolare sulla serata del 5 settembre quando ci sarà il conferimento di un riconoscimento alla città di Arpino, città natale del grande Oratore con la quale da dicembre 2018 l’amministrazione formiana è tornata a ricostruire un gran rapporto. Il fine de “Le Notti di Cicerone” è quello di dimostrare che attraverso lo scambio ed il lavoro sinergico tra pubblico e privato si può creare amore verso una città e farla conoscere fuori. Dunque Cicerone quale veicolo di conoscenza, cultura e scambio.

E sulla questione del marchio i tre amministratori ci hanno tenuto a precisare che da attenti controlli si è venuti a conoscenza che in realtà non è registrato e dunque appartiene a nessuno e bisogna comunque evitare di dare vita, per amore della città, a diatribe primitive e puerili.