Conferenza stampa Sanremo 2020 - Diodato

Inizia la quarta giornata qui a Sanremo, ad inaugurare le conferenze stampa odierne, Antonio Diodato, l’unico artista che è arrivato al Festival già con un brano tra i 50 più passati ed un album in uscita il 14 Febbraio.

Diodato saluta la sala stampa dicendo di come il successo del suo brano, Che vita meravigliosa, abbia influito sul suo livello d’ansia e su come le persone vicine a lui gli abbiano dato del pazzo perchè non ha portato quel brano qui al Festival.

Diodato ricorda come la sua canzone ‘Che vita meravigliosa’ sia stata colonna sonora dell’omonimo film di Ferzan Özpetek e che rispetto alle volte precedenti non abbia provato disagio.

Durante la conferenza l’ufficio stampa e l’equipe di Diodato distribuiscono dei tamburelli che ci chiedono di usare durante la sua esibizione per ‘Fare rumore’. Noi siamo pronti.

Conferenza stampa Sanremo 2020 - Amadeus

Apre la conferenza stampa il presidente della regione Liguria Giovanni Toti: “Sanremo conserva un la musica, un patrimonio dell’umanità. Accenna poi alla giornata mondiale contro il bullismo. Permettetemi : se possiamo dedicare questo festival a tutte le persone che lavorano tutti i giorni della settimana (festivi compresi) alla ricostruzione del ponte progettato da Renzo Piano.

La parola passa al sindaco di Sanremo Biancheri: “si parla di musica, ma si trattano temi della massima importanza con delicatezza. Ringrazio Amadeus per il coraggio che ha avuto. Stiamo portando a Sanremo una formula importante che “sconvolge” la città (vedi ad esempio il secondo palco con esibizioni all’esterno). Portiamo il festival fuori dal Teatro Ariston per vivere una città. Chiude ringraziando Amadeus

Il direttore RAI Stefano Coletta, sullo share: “la terza serata richiama record in tutti i sensi, dobbiamo risalire al 99 per avere un dato più alto. Una media del 54.5 (prima parte 53.6%, seconda 57.2%). Le mie congratulazioni vanno ad Amadeus in primis ed anche a tutta la squadra. Insieme al vicedirettore Fasulo hanno organizzato una programmazione che ha coinvolto tutti; anche i giovanissimi (sei anni fa erano meno della metà). Nell’edizione legata ai 70 anni del festival c’è una fame anche di memoria. I momenti salienti sono stati tanti, nonostante i tanti break pubblicitari – un picco lo rileviamo nella salita del palco delle 7 artiste – in breve tempo abbiamo recuperato 7 punti di share. Amadeus ha dato ancora prova di avere una grande capacità di intrattenimento. Insieme a Georgina hanno raggiunto uno dei momenti più forti del festival; così come la performance di Benigni (fino al 60% di share). La memoria, attraverso il remake, la faceva da padrone ma le performance, che fanno parte della gara, hanno reso attuale ogni brano; uno su tutti “Gli uomini non cambiano” che ha fatto ben incontrare la memoria, con il presente. Serata diversa dalle prime due, non solo per l’assenza di Fiorello, ma perchè la memoria, sottotesto della narrazione, lascia spazio ad un Amadeus che tira fuori un suo codice di conduzione e di maturità artistica. Mi complimento“.

Interviene Amadeus: “le parole cominciano a scarseggiare. Sono commosso per quello che sta accadendo. Quando questo accade, accade perchè le persone intorno a te si fidano e laf fiducia è importante affinchè una grande cosa venga realizzata. Sta accadendo esattamente quello che avevo nella mia testa ad Agosto. Ringrazio le persone attorno a me e la RAI per la “spinta”. Abbiamo gusti simili. Stefano Coletta ha un’idea “pop” come la mia. Voglio fare un ringraziamento speciale al mio amico e manager Lucio Presta (che ha reso vero tutto quello che ho nella mia testa). Volevamo far vivere l’intera città di Sanremo. Cercavamo cose nuove, pur rispettando il passato. Grazie al sindaco

A sorpresa, in collegamento telefonico, Roberto Benigni: “ieri sera è stato bellissimo – sei il più grande conduttore che abbia mai visto – aver fatto il Cantico dei Cantici a Sanremo è stata una cosa meravigliosa. Volevo salutare tutti i giornalisti che non ho potuto vedere. Tutto il mio cuore è per voi“.

Antonella Clerici: “io sono qui a partecipare ad una festa e sono molto contenta di questo. So cosa vuol dire fare un festival, so la pressione che c’è. Quello che mi è piaciuto del festival è stato proprio l’aspetto di una festa corale; c’è una armonia stupenda. Lui ha invitato i suoi amici, quelli veri: l’amicizia di Fiorello, la nostra, quella di tutte le persone che vengono qui e sono davvero contente di essere qui“. Alle ore 13.05 la sala stampa è in piedi quando Coletta annuncia nuove possibili collaborazioni con una Clerici visibilmente emozionata.

Claudio Fasulo (organizzazione e risorse umane) , approfondisce il tema RAI: “grande professionalità da parte delle istituzioni, grazie al sindaco di Sanremo. Grazie Amadeus. Il prima-festival, anche ieri, ha fatto un colpo da maestro; in generale, salgono tutti gli ascolti su RAI1. Le interazioni social sono state intorno ai 5 milioni. La serata del Venerdì è soprattutto la serata delle nuove proproste. Leo Gassmann vs Fasma a seguire Tecla vs Marco Sentieri. A seguire la finale che vedrà in campo i due vincitori delle semifinali. Intorno alle 21.40 sarà annunciato il vincitore della categoria nuove proposte . L’ordine di uscita della quarta serata sarà il seguente: Paolo Jannacci, Rancore, Giordana Angi, Francesco Gabbani, Raphael Gualazzi, Anastasio, Pinguini Tattici Nucleari, Elodie, Riki, Diodato, Irene Grandi, Achille Lauro, Pelù, Tosca, Michele Zarrillo, Junior Cally, Le Vibrazioni, Alberto Urso, Levante, Bugo & Morgan, Rita Pavone, Enrico Nigiotti, Elettra Lamborghini, Marco Masini. Le due classifiche sono state confrontate (quella delle prime due serate, prodotta dalla giuria demoscopica, e quella generata dall’orchestra ieri sera: sui primi otto, sei dei nomi concidono. L’apertura di stasera sarà affidata alla classifica sommata delle tre serate. Tra gli ospiti di stasera ci saranno Ghali, Gianna Nannini, Tony Renis, Dua Lipa.

Elena Capparelli (direttore di Rai Play): “nei dati auditel RaiPlay è stato il quarto canale per la fruizione di dirette in modalità digitale. Si aggiunge al successo televisivo anche quello digitale. 742 mila visualizzazioni superando sia la seconda serata che la prima; c’è un pubblico complementare a quello analogico. 32 milioni di visualizzazioni sul canale youtube di RaiPlay. Siamo soddisfatti

Conferenza stampa Sanremo 2020 – La scaletta della quarta serata

  1. Paolo Jannacci
  2. Rancore
  3. Giordana Angi
  4. Francesco Gabbani
  5. Raphael Gualazzi
  6. Anastasio
  7. Pinguini Tattici Nucleari
  8. Elodie
  9. Riki
  10. Diodato
  11. Irene Grandi
  12. Achille Lauro
  13. Pelù
  14. Tosca
  15. Michele Zarrillo
  16. Junior Cally
  17. Le Vibrazioni
  18. Alberto Urso
  19. Levante,
  20. Bugo & Morgan
  21. Rita Pavone
  22. Enrico Nigiotti
  23. Elettra Lamborghini
  24. Marco Masini

Tra gli ospiti della serata: Ghali, Gianna Nannini, Tony Renis e Dua Lipa.

Conferenza stampa Sanremo 2020 - Rita Pavone

La sala stampa accoglie con una ovazione Rita Pavone. Gli viene chiesto che sensazioni ha provato nel confrontarsi con i giovani di questa edizione. E risponde: “a me venivano in mente i miei primi sogni, la sentivo molto mia questa cosa“. Si continua sul tema della perplessità che in Italia si ha quando si mettono in gioco artisti con esperienza. La risposta verte sul fatto che noi, in Italia, non abbiamo una mentalità anglosassone; ma c’è di buono che il signor tempo non si rende conto che mentre sta lavorando sulla mia faccia, non sta lavorando sulla mia possibilità di creare.

Parla poi del legame con Renato Zero che è stato “uno di quelli che mi ha fatto da collettore e, dopo cinque anni di pausa, mi ha fatto tornare a cantare” e continua: “sono alta 1.53 m (due in più di Kylie Minogue) ma quando sto sul palco mi sento gigante“.

Sul fatto che la canzone sia stata scritta dal figlio: “è il musicista di famiglia, scrive molto in inglese, gli ho chiesto di scrivere qualcosa per me. Il pezzo mi è piaciuto subito“.

Di quanta resilienza hai avuto bisogno per arrivare sul palco di Sanremo nel 2020? Lei risponde: “sono passata per tempi diversi; dal successo a momenti meno belli: nel terzo Sanremo mi avevano dato per spacciata. Per questo resilienza è il titolo più opportuno”.

Abbiamo anche noi posto la nostra domanda a Rita Pavone:

E chiude: “ho collaborato con numerosi artisti dai Pink Floyd a Beach Boys, chiedete voi stessi a Roger Waters. Ragà, qualcosa, in carriera, avrò fatto no?” e saluta: “non ho altri sogni, è già un sogno stare con voi!”.