Gaeta, riapre il “viale degli innamorati”.

“La passeggiata degli innamorati”, il secondo tratto di Lungomare Caboto nel Quartiere di Sant’Erasmo a Gaeta, interessato da lavori di restyling, ha riaperto nel pomeriggio di giovedì 31 ottobre.

Durante la cerimonia il  Sindaco Cosmo Mitrano, accompagnato da Pina Rosato Presidente del Consiglio Comunale, assessori e consiglieri, ci ha tenuto a sottolineare che l’inaugurazione del viale rappresenta la ciliegina sulla torta per la bellissima Gaeta Medievale che permette il ritorno alla piena fruibilità di un angolo della città che prima era inaccessibile.

L’aver portato a termine questi importanti lavori è anche segno, ha aggiunto Mitrano,  che non bisogna essere schiavi del consenso, ma bisogna guardare avanti con forza e anche con una certa rigidità, ascoltando sempre tutti, ma comunque prendendo una decisione. Complimenti vivissimi il Primo Cittadino gaetano li ha indirizzati agli architetti,  coloro che hanno realizzato lo splendido progetto, coloro che hanno diretto i lavori e hanno restituito alla città una meraviglia, la quale coniuga benissimo storia, tradizione e sostenibilità ambientale.

A spiegare i vari lavori effettuati e quelli che saranno a completamento Angelo Magliozzi assessore ai lavori pubblici del Comune di Gaeta, il quale ha ribadito la bellezza del viale e ha parlato della prossima collocazione di 18 panchine, di un binocolo attraverso cui ammirare a 360° tutta la città, dell’impianto d’illuminazione e del completamento, nei prossimi due mesi anche degli ultimi 200 metri.

Gaeta, Erika Buttaro è il Primo ufficiale donna al Comando della Nave "Vieste" della Marina Militare.

Il Tenente di Vascello Erika Buttaro è il primo ufficiale donna di Gaeta ad assumere il Comando dell’Unità navale della Marina Militare “Vieste”, un’Unità del tipo Cacciamine Costiero progettata per la localizzazione e la disattivazione/distruzione di mine navali che, date le sue caratteristiche ben si presta ad un impiego complementare con vari Ministeri, Dicasteri dello Stato ed Enti di ricerca, tutti a vario titolo interessati ad esplorare le profondità marine con lo scopo di ricercare e investigare relitti di navi o aeromobili, reperti di interesse storico o qualunque altro oggetto giacente sui fondali, anche per scopi legati alla preservazione dell’ecosistema marino, sovente con finalità scientifiche.

L’insediamento, per il prestigioso incarico,  avvenuto nei giorni scorsi, presso la Base Navale de La Spezia, rappresenta il forte legame  che lega  il Tenente di Vascello Erika Buttaro al mare. Questo amore  lo ha ereditato dalla sua amata città natale Gaeta, ricca di tradizioni marinare, e  che l’ha portata ad intraprendere la carriera militare in Marina.

Erika, infatti , ha frequentato l’Accademia Navale dal 2004 al 2009 con il corpo dello Stato Maggiore, conseguendo la Laurea Specialistica in Scienze Marittime e Navali; ha successivamente frequentato il Master di II livello in Geomatica Marina, conseguendo il brevetto internazionale di Idrografo”, ha prestato, poi,  servizio sul cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria e sull’Unità idro-oceanografica Ammiraglio Magnaghi ed è stata impiegata presso il Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Marina.

Ad esprimere i migliori auguri di mare calmo e vento in poppa al Neo Primo Ufficiale  il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano.

Gaeta, l’ex Vetreria Avir torna a crollare.

L’ex vetreria Avir di Gaeta nei giorni scorsi è tornata a perdere i pezzi, il crollo ha interessato parte della facciata che dà su Corso Italia. A segnalarlo un cittadino che ha denunciato le condizioni di degrado in cui versa la struttura e l’intera area circostante.

Lo stabilimento venne costruito ad opera di una cooperativa di produzione nel 1909 e vi andarono a lavorare vetrai già specializzati “maestri”. Attraverso il sistema cooperativistico essi gestirono anche il consumo, l’edilizia e la cultura.  Promossero nel contempo iniziative culturali, circoli ricreativi e biblioteche e ne fecero un polo dinamico di trasformazione, di crescita economica e sociale.

Nonostante le difficoltà nel reperire il carbone durante la prima guerra mondiale la vetreria intorno al 1926 riprese a funzionare. Durante la seconda guerra mondiale insieme alla città di Gaeta, che venne pesantemente bombardata, subì gravi danni ma già nel 1947 la ricostruzione fu terminata. Nel 1955 iniziò la trasformazione industriale, vennero introdotti i macchinari rotativi e ridotta la manodopera che passò da circa 400 unità a 240 operai. Nel 1968 l’azienda fu acquistata dall’AVIR S.p.a. che possedeva quasi la totalità delle vetrerie presenti sul territorio italiano. Negli anni ’70 l’attività andò diminuendo finché all’inizio degli anni ‘80 ne fu dichiarata l’inattività.

Lo scorso 6 settembre, con un consiglio comunale , convocato in seduta straordinaria, veniva approvato all’unanimità il progetto preliminare di recupero, sistemazione e valorizzazione dell’area ex Avir, “Polo Culturale Maestri Vetrai” ed adozione di variante urbanistica, dopo che il Consiglio di Stato si pronunciava a favore dei ricorsi del Comune di Gaeta contro le ordinanze del Tar del 2014 e ne dichiarava la legittima proprietà con tanto di soddisfazione da parte del Sindaco Cosmo Mitrano: “Gaeta oggi si riappropria finalmente dell’ex Vetreria attraverso un progetto pubblico tra storia e modernità. Un auditorium, un ostello della gioventù per incentivare il turismo giovanile, spazi polifunzionali, parcheggi interrati, verde pubblico attrezzato, percorsi olfattivi, con un bassissimo impatto edilizio, percorsi pedonali e piste ciclabili, una dimora per gli artisti di tutto il mondo che verranno a Gaeta ed ispirati dal nostro paesaggio e panorama avranno a loro disposizione un atelier permanente. Ma soprattutto ci troviamo dinanzi un importante recupero della memoria storica: dal muro borbonico alla realizzazione del Museo dedicato ai Maestri vetrai”.

Circa una settimana dopo, però, i carabinieri forestali del Nipaaf di Latina, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice monocratico Stefano Nicolucci, su istanza del pubblico ministero Giuseppe Miliano, apposero nuovamente i sigilli per il reato di lottizzazione abusiva.

In quell’occasione ad intervenire ancora una volta il Primo Cittadino gaetano che si diceva sereno e fiducioso nel lavoro della magistratura perché la strada intrapresa è quella giusta, il sequestro dell’area rafforza la convinzione che l’ex vetreria deve essere restituita alla Città di Gaeta evitando speculazioni di ogni genere.

Donazione degli organi, percentuale in forte crescita a Gaeta

A distanza di un anno dall’adesione del Comune di Gaeta al “Progetto una scelta in Comune” promosso dal Ministero della Salute, i dati inerenti la donazione degli organi sono molto incoraggianti. Il Comune di Gaeta, ad oggi, ha un’alta percentuale pari all’87.2 % come si evince dal sito del Centro Nazionale Trapianti del Ministero della Salute in riferimento alle dichiarazioni di volontà rilasciate nella Provincia di Latina.

«I risultati importanti – commenta il Sindaco Cosmo Mitrano – si raggiungono grazie ad una accresciuta sensibilità verso queste tematiche ed attraverso un lavoro di squadra che vede la sinergia tra Enti ed Associazioni di volontariato come, nel nostro caso, il gruppo AIDO “A. Costantino”, l’ “Associazione Malati di Reni” ed i referenti del SIT, Sistema Informativo Trapianti. Un decisivo impulso – prosegue il primo cittadino – è stato fornito dall’introduzione della CIE e dall’azione di sensibilizzazione effettuata dagli uffici del Comune di Gaeta nei confronti dei cittadini maggiorenni i quali, al momento del rinnovo della nuova carta di identità elettronica, hanno la possibilità di dichiarare la propria volontà in materia di donazione di organi e tessuti».

«Indicando la volontà di donare i propri organi – sottolinea il Presidente della Commissione Cultura e Sanità Gianna Conte – diamo speranza a quelle persone in attesa di trapianto salvando così la vita altrui. I dati estremamente positivi, registrati nell’ultimo anno a Gaeta ed elaborati dal Sistema Informativo Trapianti – commenta Conte –  sono il frutto di un lavoro sinergico tra gli Ufficiali dell’Anagrafe, adeguatamente formati, e le associazioni che diffondono l’informazione in maniera costante sul territorio. La presenza e la sensibilizzazione sono piccoli passi che conducono ad un lungo percorso di cambiamento culturale, capace di salvare la vita dell’altro».