Messa del Vescovo Luigi in diretta radio dall'Oratorio Don Bosco di Formia

Domenica 18 agosto alle ore 19 in diretta su Radio Civita InBlu la Santa Messa dall’Oratorio Don Bosco di Formia celebrata dall’arcivescovo Luigi Vari.

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FM 90.7: GOLFO DI GAETA (Gaeta, Formia, Maranola, Trivio, Castellonorato, Penitro, Minturno, Tremensuoli, Marina di Minturno, Scauri, Sessa Aurunca, Baia Domizia)

FM 101.0 Piana di Fondi (Fondi- Monte San Biagio- Santa Anastasia- Le Quercie-San Magno- Valmarino- parte di Terracina- e Sperlonga)

FM 103.8 ITRI E DINTORNI

Al via il Festival dei Teatri d’ Arte Mediterranei

Al via il il Festival dei Teatri d’ Arte Mediterranei. Dal 19 al 25 agosto le voci, le storie, i racconti,  la musica, la drammatica attualità, i suoni popolari del Mediterraneo rivivono per una settimana in riva al mare tra Formia e Minturno. Da lunedì una settimana di eventi di informazione e spettacolo per tutti i gusti e tutte le età.

SETTE GIORNI E DUE CITTA’. Per la XV edizione, sette i giorni del festival con un ricco programma che coinvolgerà due città, Formia e Minturno. Una settimana di letture all’alba, in barca a vela, in luoghi speciali, concerti, spettacoli, mostre, lezioni di storia, incontri di approfondimento, letteratura tra musiche, danze, storia e fenomeni culturali, tra attualità, denuncia, tradizione popolare e il fascino dei luoghi. Un denso programma che toccherà diversi luoghi delle due città per provare a raccontare questo affascinante e tragico mare, palcoscenico di tradizioni, suoni e sapori ma anche drammi e scontri sotto gli occhi di tutti.

OSPITI INTERNAZIONALI. Grazie al progetto dei Fari culturali del Mediterraneo sostenuto dal Mibac che ha già fatto tappa a Tunisi, Patrasso e Cosenza arrivano in terra pontina ospiti internazionali da Grecia, Spagna e Tunisia: Samih Mahjoubi Group che porteranno a Formia le melodie del Maghreb (22 agosto ore 21:00 Corte Comunale di Formia), Sonia Carmona, mimo e clown spagnolo e Christos Kalpouzanis, artista greco che porta avanti il tradizionale teatro delle ombre, per una serata eccezionale dedicata al teatro di figura e al teatro ragazzi (23 agosto Arena Mallozzi, Scauri).

UN MEDITERRANEO DA RACCONTARE. I primi tre giorni del Festival sono dedicati a incontri, mostre e letture sul Mediterraneo alle ore 20:30 presso La Darsena di Scauri. Si apre il 19 agosto con un omaggio ai poeti del Mediterraneo a cura di Rodolfo Di Biasio e Domenico Adriano, il 20 una lezione di storia a cura del prof. Luigi Mascilli Migliorini dell’Università Federico II di Napoli e poi il 21 la mostra del circolo fotografico L’Altro Sguardo, la proiezione del cortometraggio XENIA di Giorgio Anastasio realizzato con i ragazzi dello Sprar di Itri e l’intervento teatrale di Pasquale Valentino “S. S. 7/Quater. Avviso ai naviganti – storie di Madonne Nere e Povere Madonne Naufraghe”.

LETTURE IN LUOGHI SPECIALI. Sono parte del programma letture speciali in luoghi speciali. Beni confiscati alla criminalità come l’ex albergo Marina di Castellone e l’ex Seven Up che saranno palcoscenico di reading a tema e di un flash mob per riaccendere i riflettori sul riutilizzo dell’hotel sequestrato alla famiglia Chianese ormai allo stato di abbandono. Senza dimenticare l’ex clinica Cusumano dove soggiornò Gramsci e l’ex lavatoio di Maranola dove ancora l’acqua continua a scorrere. Sarà proprio il lavatoio ad accogliere la scrittrice e giornalista Elena Stancanelli per la sua esperienza sulle Ong. Ogni mattina alle 7:00 le letture all’alba dedicate ad Andrea Camilleri a strapiombo sul mare vicino ai ruderi di un’antica cisterna romana.

UN FESTIVAL CHE FA RUMORE SOTTO VOCE. <Dal 2005 proviamo a raccontare il Mediterraneo con questo festival e dal 2005 sempre più ci convinciamo che non finiremo mai di raccontarlo, tante sono le storie, tante sono le facce, gli occhi e le mani di questo grande mare. Quest’anno il Festival raggiunge un punto importante, non è solo Formia, è anche Minturno e Scauri e non solo, è in un progetto più grande che ha visto realizzare un piccolo sogno, poter fare di questo festival un faro che si è acceso a Tunisi, a Patrasso, a Cosenza e si accenderà a Siviglia così come a Frosinone. Tanti piccoli fari per poter testimoniare sempre di più la necessità di un Festival che in un mondo che urla prova a parlare sotto voce e che sicuramente riuscirà a fare molto più rumore di tanti che strillano>, afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.

A Formia la mostra di Maria Villano PARA-ALLELI

La mostra di scultura para-alleli di Maria Villano, prima iniziativa del centro permanente per l’arte contemporanea, diretto dalla professoressa Silvana Sinisi, sta suscitando partecipazione e interesse. Nelle calde serate formiane, un folto pubblico si alterna nelle sale adibite alla mostra, lasciandosi guidare nel suggestivo percorso.

Fino al 18 agosto presso la Torre di Mola a Formia è possibile visitare la mostra che si snoda occupando gli spazi al piano terra della Torre, il Castello Caetani, a partire dalla Cappella di San Michele, continuando nelle cucine, per concludersi alla base della Torre, sorta, in origine, sugli antichi resti romani delle terme, alimentate dalle locali fonti.

Il percorso inizia con una serie di sei teste “sentinella” in terracotta dipinta, poste sull’altare nella Cappella di San Michele, il santo-guerriero. Procedendo sulla sinistra ed entrando nelle cucine si trovano tre mezzi busti bianchi: “i-mago” e “ypnea”, in terracotta, “elisa” in cemento armato, le sacerdotesse del fuoco.  Attraversando il terrazzo ed entrando nella mole del Mastio, cinque figure femminili, verticali, in gesso armato, bianche, le “ninfe dell’acqua”, si offrono come continuità tra tempo e spazio, con le loro forme sinuose.

Nella sua presentazione alla mostra, la storica dell’arte, Silvana Sinisi, scrive : “L’universo immaginario di Maria Villano tende a sottrarsi a qualsiasi riferimento immediato per collocarsi in una dimensione sospesa, dove gli echi di un lontano passato si combinano con le irridenti prefigurazioni di un ipotetico futuro che si colora di venature fantascientifiche”.

Para-alleli: paralleli, i tempi e gli spazi, passato, presente e futuro, si fondono con le stratificazioni sotterranee della memoria; paralleli i germi che porteranno alle trasformazioni e trasmutazioni, genetiche e spirituali.

La Mostra si chiuderà la sera del 18 agosto, sulla terrazza prospiciente con un brindisi di saluto.

L’artista inaugurerà a breve il suo nuovo studio-laboratorio, a Formia, in Via del Castello 19, dove saranno visibili permanentemente le sue opere.