A Formia il convegno 4 centesimi a riga organizzato dall'UCS della diocesi di Gaeta e Fuori Quadro

Giornalismo, etica, legalità e libertà di stampa saranno i temi del convegno accreditato dall’Ordine dei giornalisti del Lazio e dal Miur che si terrà mercoledì 15 maggio, dalle ore 9 alle ore 12, presso la sala comunale “Falcone Borsellino”, in piazza Marconi a Formia. L’evento, dal titolo “Quattro centesimi a riga”, è organizzato dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali dell’arcidiocesi di Gaeta, in collaborazione con l’associazione culturale Fuori Quadro e con il patrocinio del comune di Formia.

Sarà un momento per interrogarsi sulla vita e sul lavoro del giornalista che prova, ogni giorno, a raccontare la verità dei fatti che avvengono sul territorio tra precariato e nuovi media. L’apertura del convegno è affidata all’arcivescovo di Gaeta Luigi Vari che, all’interno della Conferenza Episcopale del Lazio, è il vescovo delegato alla cultura e alle comunicazioni sociali.

Interverrà Lucio Luca, giornalista di Repubblica, autore del libro “L’altro giorno ho fatto quarant’anni” (Laurana Editore). Lucio Luca, nato a Ragusa nel 1967, vive a Palermo. Ha lavorato come cronista sportivo, sulla stampa, in radio e tv, entrando poi a Repubblica. Nel suo libro racconta la storia di Alessandro Bozzo, giornalista calabrese morto suicida nel 2013. Una vicenda umana e professionale legata al quotidiano Calabria Ora dove Bozzo fu costretto dall’editore a firmare un contratto di lavoro lui definito “un’estorsione”.

Il secondo ospite sarà il giornalista Antonio Maria Mira, caporedattore nella redazione romana di Avvenire, giornale per il quale, da anni, cura le inchieste e dossier di approfondimento sui temi più “caldi” come l’azzardo, l’ambiente, le mafie. Ha vinto numerosi premi per i servizi e le inchieste giornalistiche, in particolare il Premio Saint Vincent nel 2007 per il giornalismo d’inchiesta, il maggior riconoscimento italiano nel campo dell’informazione.

Il terzo intervento sarà a cura di Graziella Di Mambro, vice direttrice del quotidiano locale Editoriale Latina Oggi. La Di Mambro è inoltre garante della legalità dell’Associazione Articolo 21 che si propone di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero come scritto, appunto, nell’articolo 21 della Costituzione italiana.

Nel pomeriggio, Lucio Luca presenterà il suo libro alle ore 18.30 presso la sede dell’associazione Fuori Quadro a Formia, in via Vitruvio 344, con letture a cura del Teatro Bertolt Brecht.

Incontro speciale della rassegna Fuori Rima promossa dall'ass. Fuori Quadro di Formia

Venerdì 3 maggio alle 18:30 un incontro speciale della rassegna dedicata alla poesia Fuori Rima promossa dall’associazione Fuori Quadro nella propria sede di Via Vitruvio 344 a Formia.

Ospite Marco Vitale autore del libro “Gli Anni” (Nino Aragno Editore) che dialogherà con i poeti Rodolfo Di Biasio e Domenico Adriano.
Un incontro da non perdere per lo spessore degli ospiti e dei versi.

IL LIBRO. Originata, e forse sollecitata, da un senso di vuoto e di esilio, dall’inquietudine «che duole / e ridisegna lo spazio» (cfr. L’aria porta la pioggia), inevitabilmente tragica e dolorosa nel suo fondo, la poesia di Marco Vitale è pure tra le poche esperienze poetiche contemporanee che riescono a esprimere un sentimento di autentica gioia interiore, di vitalità degli affetti, di piacere estetico. Nessuno, come lui, sa oggi dire la gioia di leggere un libro, di contemplare una luna, di ascoltare una musica o di ammirare un affresco, magari di un piccolo maestro di provincia, nascosto e perduto anche nel nome. Il compito che il poeta si è dato, nel suo far versi, è in fondo – adesso, dopo tanti anni, lo si capisce – proprio questo: custodire la dolcezza di un incontro, una condivisione di affetti e di pensieri, un sogno luminoso e sprofondato nel suo incerto mistero, o uno scarlatto che «scende esatto / tutto il verde del manto» (L’anonimo pittore) di una pittura remota che prodigiosamente (per via d’amore) si apre al nostro sguardo, ed è ritrovata per tutti, ancora illesa «di tepore e d’enigma». dal saggio introduttivo di Giancarlo Pontiggia

L’AUTORE. Marco Vitale (Napoli 1958) vive a Milano. È autore dei seguenti libri di poesia ora riuniti in questo volume: Monte Cavo, 1993, L’invocazione del cammello, 1998, Il sonno del maggiore, 2003 (poi in Bona Vox, 2010), Canone semplice, 2007, Diversorium, 2016. Ha pubblicato la monografia Parigi nell’occhio di Maigret, 2000 (nuova edizione 2013) e cura, per Unicopli, la collana “Le città letterarie”. Un suo racconto, intitolato Port’Alba, è uscito a Mendrisio nel 2011 per i tipi di Josef Weiss. Tra le sue traduzioni le Lettere portoghesi, 1995, Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertrand, 2001, Stanze della notte e del desiderio di Jean-Yves Masson, 2008. Per i tipi di Nino Aragno ha tradotto Miseria della Cabilia di Albert Camus (2011).

info assfuoriquadro@gmail.com

Continuano gli appuntamenti nelle scuole con la rassegna "Parole oltre lo schermo"

Dopo il primo appuntamento all’IC V. Pollione di Formia – plesso di Penitro, due nuove tappe di “Parole oltre lo schermo” nelle scuole del territorio. Il 13 aprile al Liceo L.B. Alberti di Minturno e il 16 aprile alla scuola media dell’IC Mattej di Formia.

La rassegna è organizzata dall’associazione Fuori Quadro in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia nell’ambito del Piano nazionale “Cinema per la scuola” promosso da Miur e Mibac e porta gli studenti a confrontarsi con una declinazione innovativa del linguaggio cinematografico tra videoproieizioni e storytelling. Tra spezzoni di film, cortometraggi e lettura gli studenti riusciranno ad apprendere e riflettere su argomenti di grande attualità senza noia, senza formalità, senza i classici relatori o ospiti.

Il 13 aprile a Minturno l’appuntamento è con “Perchè la guerra” con Maurizio Stammati e Serina Stamegna, una rivisitazione del carteggio tra Sigmund Freud ed Albert Einstein sul significato della guerra nella società europea che, all’epoca dello scambio epistolare, era appena uscita dal Primo Conflitto mondiale e si avviava inesorabilmente verso la catastrofe del secondo.

Il 16 aprile a Formia, invece, è in programma “Di sana e robusta Costituzione” con Maurizio Stammati e Chiara Di Macco. Concepito come un gioco a incastri, una ricognizione sui valori fondanti della Costituzione italiana che resta una delle migliori del mondo. Ripercorrendone la genesi, la vocazione antifascista e gli articoli fondamentali, il testo è un modo per raccontare,  giocando, il senso molto serio della democrazia tra cinema e racconto.

Il testi sono di Alessandro Izzi, le videoproiezioni di Marco Mastantuono e l’allestimento scenico di Marilisa D’Angiò.

"Parole oltre lo Schermo" va a scuola

Dal 9 aprile all’8 maggio sei appuntamenti di cinema arrivano nelle scuole medie e superiori di Formia, Gaeta, Minturno e Fondi grazie alla rassegna “Parole oltre lo schermo” organizzata dall’associazione Fuori Quadro in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia nell’ambito del Piano nazionale “Cinema per la scuola” promosso da Miur e Mibac.

Una rassegna che porta gli studenti a confrontarsi con una declinazione innovativa del linguaggio cinematografico tra videoproieizioni e storytelling.

Si parte martedì 9 aprile dalla scuola media dell’IC V.Pollione di Formia – plesso di Penitro con “Di sana e robusta Costituzione” per il testo di Alessandro Izzi, le videoproiezioni di Marco Mastantuono e l’allestimento scenico di Marilisa D’Angiò.

Due attori, Maurizio Stammati e Chiara Di Macco, devono mettere in scena uno spettacolo sulla Costituzione, ma non riescono ad accordarsi in alcun modo sullo svolgimento della rappresentazione. Man mano che discutono si accorgono di come in realtà, anche all’interno di uno spettacolo che nasce per ragazzi, ognuno abbia dei diritti e dei doveri: da loro che sono sulla scena e reggono le sorti della narrazione, ai tecnici, allo stesso pubblico che dell’evento è parte integrante.

Che sia allora il testo spettacolo una sorta di Costituzione cui attenersi per il corretto svolgimento della rappresentazione? Che siano gli attori, eletti dal pubblico, Camera e Senato che deliberano battute come fossero leggi? E i tecnici delle luci non sono forse come i garanti della Corte costituzionale?

Concepito come un gioco a incastri, “Di sana e robusta Costituzione” è una ricognizione sui valori fondanti della Costituzione italiana che resta una delle migliori del mondo. Ripercorrendone la genesi, la vocazione antifascista e gli articoli fondamentali, il testo è un modo per raccontare,  giocando, il senso molto serio della democrazia tra cinema e racconto.