Incontro speciale della rassegna Fuori Rima promossa dall'ass. Fuori Quadro di Formia

Venerdì 3 maggio alle 18:30 un incontro speciale della rassegna dedicata alla poesia Fuori Rima promossa dall’associazione Fuori Quadro nella propria sede di Via Vitruvio 344 a Formia.

Ospite Marco Vitale autore del libro “Gli Anni” (Nino Aragno Editore) che dialogherà con i poeti Rodolfo Di Biasio e Domenico Adriano.
Un incontro da non perdere per lo spessore degli ospiti e dei versi.

IL LIBRO. Originata, e forse sollecitata, da un senso di vuoto e di esilio, dall’inquietudine «che duole / e ridisegna lo spazio» (cfr. L’aria porta la pioggia), inevitabilmente tragica e dolorosa nel suo fondo, la poesia di Marco Vitale è pure tra le poche esperienze poetiche contemporanee che riescono a esprimere un sentimento di autentica gioia interiore, di vitalità degli affetti, di piacere estetico. Nessuno, come lui, sa oggi dire la gioia di leggere un libro, di contemplare una luna, di ascoltare una musica o di ammirare un affresco, magari di un piccolo maestro di provincia, nascosto e perduto anche nel nome. Il compito che il poeta si è dato, nel suo far versi, è in fondo – adesso, dopo tanti anni, lo si capisce – proprio questo: custodire la dolcezza di un incontro, una condivisione di affetti e di pensieri, un sogno luminoso e sprofondato nel suo incerto mistero, o uno scarlatto che «scende esatto / tutto il verde del manto» (L’anonimo pittore) di una pittura remota che prodigiosamente (per via d’amore) si apre al nostro sguardo, ed è ritrovata per tutti, ancora illesa «di tepore e d’enigma». dal saggio introduttivo di Giancarlo Pontiggia

L’AUTORE. Marco Vitale (Napoli 1958) vive a Milano. È autore dei seguenti libri di poesia ora riuniti in questo volume: Monte Cavo, 1993, L’invocazione del cammello, 1998, Il sonno del maggiore, 2003 (poi in Bona Vox, 2010), Canone semplice, 2007, Diversorium, 2016. Ha pubblicato la monografia Parigi nell’occhio di Maigret, 2000 (nuova edizione 2013) e cura, per Unicopli, la collana “Le città letterarie”. Un suo racconto, intitolato Port’Alba, è uscito a Mendrisio nel 2011 per i tipi di Josef Weiss. Tra le sue traduzioni le Lettere portoghesi, 1995, Gaspard de la Nuit di Aloysius Bertrand, 2001, Stanze della notte e del desiderio di Jean-Yves Masson, 2008. Per i tipi di Nino Aragno ha tradotto Miseria della Cabilia di Albert Camus (2011).

info assfuoriquadro@gmail.com

Da Fuori Quadro a Formia omaggio a Dino Campana

Sabato 9 marzo alle ore 19:00 presso la sede di Fuori Quadro in via Vitruvio 344 a Formia nuovo appuntamento della rassegna “Fuori rima” alla scoperta di poeti che raccontano poeti. L’incontro sarà un omaggio a Dino Campana a cura di Simone Lucciola che, insieme a Rocco Lombardi, è autore di un romanzo grafico a lui dedicato.

Dino Campana (Marradi 1885 – Castel Pulci, Firenze, 1932), il poeta matto di Marradi, è una delle figure più controverse e incomprese della letteratura italiana del Novecento. Inquieto, sensibile, visionario, è autore dei “Canti Orfici”, protagonista di un’ intensa quanto sofferta esistenza umana e autore delle più intense liriche della letteratura italiana. Emilio Cecchi, l’unico critico letterario che comprese da subito il valore del poeta, disse che Campana passò come una cometa e che la sua influenza sui giovani fu incalcolabile.

Simone Lucciola, punk-rocker, illustratore e disegnatore underground, giornalista musicale autonomo, si è interessato di poesia a partire dagli anni novanta. Ha pubblicato i libri a fumetti LO-FI (GRRRzetic, Genova, 2010) e Campana, a quattro mani con Rocco Lombardi (G.I.U.D.A. Edizioni, Ravenna, 2011, 2014, contributi di Gabriel Cacho Millet, Paolo Pianigiani, Giampiero Neri), e i libri di poesia Disulfiram (Giulio Perrone Editore, Roma, 2010) e Bianco di Titanio (deComporre Edizioni, Gaeta, 2014, 2015), View Master (Ghenomena). è presente su numerose raccolte e antologie.

Formia / Terzo appuntamento con la rassegna "Fuori Rima"

Venerdì 8 febbraio alle 19 presso la sede di Fuori Quadro in via Vitruvio 344 a Formia terzo appuntamento della rassegna “Fuori rima” alla scoperta di poeti che raccontano poeti. L’incontro sarà un omaggio alla poetessa polacca già Nobel per la letteratura Wislawa Szymborska a cura di un poeta del territorio, Lorenzo Ciufo.

Wislawa Szymborska (2 luglio 1923 – 1 febbraio 2012), poetessa polacca, Premio Nobel per la letteratura nel 1996, racconta il mondo attraverso la sua poesia: l’amore per le piccole cose, per la natura, per le coincidenze di ogni giorno. Aveva un dono, raro anche nei poeti più affermati: sapeva restituire la meraviglia e lo stupore per ogni avvenimento umano.

Lorenzo Ciufo, docente di materie letterarie nel liceo di Gaeta. Ha lavorato e pubblicato opere nel campo della didattica speciale. Opera da anni nella promozione culturale. A Minturno ha fondato un gruppo di lettura condivisa e un presidio del libro. Nel 2011 ha pubblicato “La casa nuova” con nota di Adriano Petta, nel 2016 “Come se tutto bianco” per Ghenomena Edizioni.

Formia, nuovo appuntamento con la rassegna "Fuori Rima" presso l'ass. Fuori Quadro

Raccontare la poesia, si racconta la poesia? Da Fuori Quadro a Formia accade, accade di ascoltare dal vivo le voci dei poeti del basso Lazio. 

Sabato 12 gennaio alle ore 19:00 Simone Di Biasio, giornalista e scrittore proverà a tracciare il profilo di un probabile “Golfo dei poeti”.

L’idea nasce da un saggio a firma di Di Biasio per Treccani.it pubblicato la scorsa estate che fa il punto su una questione poetica, geografica e socio-culturale: <Forse mai prima d’ora s’era indagato questo filone poetico-territoriale perché mai si è creata una vera e propria linea, al contrario di una “area lombarda” che attorno a sé ha coagulato nomi e opere di richiamo. Mancano riferimenti critici, bibliografici: siamo di fronte a una faglia determinata da due grandi placche che su essa hanno agito, la romana e la napoletana (con una nettissima prevalenza della prima)>. Seguendo l’ordine geografico l’autore ripercorre nome per nome, poesia per poesia, gli autori più significativi di ogni luogo. 

Sabato interverranno, appunto, leggendo un proprio testo, i poeti citati nella ricerca, un vero e proprio raduno dei poeti del golfo. Una maniera per fare comunità: una cosa primordiale, come la poesia.

Ingresso libero