Minturno, in ricordo della Shoah l'ass. "Il Sogno d'Ulisse" organizza una rassegna cinematografica

Sarà dedicata ai bambini della Shoah la Giornata della Memoria 2019 organizzata dall’Associazione Culturale “Il Sogno di Ulisse”per il prossimo 27 gennaio, alle ore 19, presso la Sala Polifunzionale della Chiesa di Sant’Albina a Scauri (LT). Una minirassegna che avrà come comune denominatore i piccoli che hanno vissuto i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale, la fuga per la salvezza, l’orrore dell’Olocausto. Un punto di vista particolare, fuori dai soliti schemi a cui siamo abituati.

I bambini della Shoah hanno rappresentato il segmento più vulnerabile tra i gruppi (ebrei, ma anche rom, disabili, polacchi, russi, ecc.) che furono colpiti dalle politiche naziste di discriminazione, persecuzione razziale e genocidio, con un altissimo numero di vittime. Anche coloro che sopravvissero passarono attraverso esperienze molto dure di privazioni personali e di separazione o perdita delle loro famiglie. Nel dopoguerra molti di essi hanno svolto un ruolo importante di testimoni nei processi e di fronte all’opinione pubblica.

Per l’occasione saranno proiettati il cortometraggio d’animazione vincitore del Premio del Pubblico alla 6^ edizione di Visioni Corte International Short Film Festival, “Chika, die hündin im ghetto” (Chika, il cane nel ghetto) di Sandra Schießl e a seguire il film “Un sacchetto di biglie” di Christian Duguay.

 

LE SCHEDE DEI FILM: 

Chika, die Hündin im Ghetto (Chika, il cane del ghetto)

Durata 16’21’’ / Regia di Sandra Schießl / Germania, 2016

Girato con la tecnica della stop motion, utilizzando materiale di riciclo, il cortometraggio racconta la storia di Mikasch, un bambino di 5 anni che vive nel ghetto ebraico di una città polacca insieme ai suoi genitori e all’amatissimo cane Chika, che lo aiuta a sopportare la persecuzione di cui è vittima. Purtroppo, durante la Seconda Guerra Mondiale agli ebrei era proibito avere animali domestici e un ufficiale tedesco obbliga Mikasch a disfarsi di Chika, ma il bambino si dispera e si oppone con tutte le sue forze finché a suo padre viene un’idea. Un cortometraggio davvero commovente.

Un sacchetto di biglie

Durata 110’ / Regia di Christian Duguay / Francia, 2017

Tratto dal romanzo autobiografico di Joseph Joffo, pubblicato nel 1973, il film diretto da Christian Duguay racconta il sorprendente viaggio di due giovani fratelli di origini ebrea, attraverso la Francia degli anni quaranta, occupata dai nazisti. Joseph (Dorian Le Clech) e Maurice (Batyste Fleurial) vivono la loro infanzia serenamente: d’estate giocano tra le onde, d’inverno si sfidano a battaglie di palle di neve. Fino a quando tutto cambia. A scuola sono costretti a indossare segni distintivi sulla giacca della divisa, come tutti gli altri bambini ebrei; vengono esclusi e additati dai compagni, emarginati dagli amici che ora li guardano in modo diverso. La situazione si complica a tal punto che una sera, il padre (Patrick Bruel) gli annuncia che dovranno partire in cerca di un luogo più sicuro. I bambini si mettono così in viaggio per sfuggire ai nazisti e raggiungere la cosiddetta “terra libera”. In qualche modo riescono a eludere i controlli delle SS, imparano a riconoscere il rumore dei tremendi camioncini che sciamano per il Paese, e a scappare prima che gli ufficiali a bordo si accorgano della loro presenza. Il film segue i due bambini nella loro fuga da Parigi alla ricerca di un rifugio definitivo, mostra senza filtri le insormontabili difficoltà che affrontano lungo il percorso e come, con un’incredibile dose di astuzia, coraggio e ingegno riescono a sopravvivere alle barbarie naziste e a ricongiungersi finalmente alla loro famiglia.

www.ilsognodiulisse.it

Fondi, l'iniziativa del Comune per ricordare la Shoah

L’Amministrazione comunale di Fondi e il Sistema Bibliotecario Sud Pontino anche quest’anno organizzano una iniziativa nella ricorrenza del “Giorno della Memoria”, per ricordare le leggi razziali in Italia, lo sterminio del popolo ebraico e le persecuzioni subite da tutti i deportati nei campi nazisti, nonché il ruolo di coloro che si sono opposti al progetto di sterminio e che, a rischio della propria incolumità, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo e l’Assessore alla Cultura e alle Politiche della Scuola Beniamino Maschietto informano che l’iniziativa si svolgerà Lunedì 28 Gennaio alle ore 11.00 presso la Sala convegni del Castello Caetani e sarà presentato il libro “Calce e fiamma. La vera storia di Mario Ciavaglia. Storia di deportazione, di fughe e d’amore” (Ed. Sintagma, 2019) di Mauro Nasi.

«La prima impressione che si avverte leggendo il libro di Mauro Nasi – scrive nella prefazione la giornalista Rita Pomponio è la gradevole sensazione di “riconciliazione” con la storia.
Un sentimento necessario per poter ripercorrere oggettivamente la recente storia italiana senza
pregiudizi o risentimenti».

Il libro racconta la vera storia di Mario Ciavaglia, testimone privilegiato degli eventi che cambiarono il corso della storia d’Italia tra il 1943 e 1946. Allievo Carabiniere a cavallo, a vent’anni appena compiuti fu testimone del primo bombardamento di Roma, poi della caduta del fascismo, della fuga di Re Vittorio Emanuele III, del referendum istitutivo della Repubblica Italiana e fu tra i circa 2.500 carabinieri di Roma che il 7 Ottobre 1943 vennero con l’inganno disarmati, fatti prigionieri e deportati dai nazisti così da preparare il rastrellamento del ghetto ebraico che avvenne una settimana più tardi.