Partiti a Formia i lavori di pulizia delle foci di Vindicio

Sono iniziati ieri mattina i lavori di pulizia della foce del Torrente Rialto, in località Caposele e del Torrente “Rio d’Itri” in località Pontone, il cui bacino idrografico attraversa i Comuni di Formia, Gaeta e Itri – con una superficie complessiva di 55,03 kmq ed una lunghezza di circa 14 chilometri. 

Un intervento di manutenzione ordinaria nel tratto che sfocia a mare sul litorale di Vindicio e che serve soprattutto a rendere il deflusso delle acque più liberodagli ostacoli presenti nell’alveo del fossato. Il Comune di Formia sta prestando la massima attenzione allattività di monitoraggio e pulizia sia del torrente “Rio d’Itri” che di quello di “Rialto” andando così a ristabilire le normali condizioni di sicurezza. Taglio della vegetazione, pulizia dell’alveo tramite asportazione dei sedimenti di qualsiasi dimensione, sistemazione e la bonifica degli argini del Torrente Pontone: operazioni importanti e necessarie nel periodo di inizio primavera e in vista della stagione estiva.

A Formia un uomo ruba la postpay ad una collega di lavoro

Il 22 febbraio 2019, nel corso della mattinata,  in Formia, a conclusione di specifica attività di indagine, i militari della locale stazione carabinieri, deferivano in stato di libertà un 43enne residente ad itri, impiegato di una agenzia assicurativa per “furto aggravato”.

Il predetto, si appropriava della carta prepagata “postepay evolution” di una collega di lavoro, prelevando poi la somma in contanti di euro 200 dal circuito atm delle poste italiane, il tutto all’insaputa della denunciante.

L’uomo veniva successivamente identificato dagli operanti, a seguito della visione delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della filiale delle poste.

Olio: a Formia gli studenti del Tallini diventano agricoltori

L’olio ottenuto dal frutto dell’ulivo, diffuso oramai in tutto il mondo ha una storia lontanissima.

Partendo dai popoli più antichi, passando per culture, popoli e tradizioni diverse fino ai tempi di oggi.

L’ IIS “Fermi-Filangieri-Tallini” di Formia mantiene ancora oggi queste tradizioni raccogliendo le olive direttamente dagli alberi dello stesso istituto.

Con il progetto ” Orto impara” gli studenti che partecipano a questa iniziativa non sono del tutto entusiasti , infatti spesso si rifiutano,  ma una volta visto il risultato sono rimasti soddisfatti  del lavoro svolto con le proprie mani.

Intervistando il professor  Tomao, l’ideatore di questa iniziativa, ci ha raccontato le varie fasi di produzione:

  • Iniziale:  deramifogliazione (l’eliminazione da rametti e foglie).
  • Intermedia: selezione delle olive di qualità migliore.
  • Finale: trasporto al frantoio.

“Orto impara” è un percorso educativo che guida insegnanti e studenti non solo nella produzione  dell’ olio ma anche all’ allestimento di un orto presso i cortili e i giardini scolastici.

Attraverso questo progetto gli studenti si avvicineranno alla biodiversità agraria e all’ ecostistema che si crea nell’orto, comprensivo di interazione con il mondo animale, tra insetti per le piante e i decompositori per il riciclo dei nutrienti.

I ragazzi col il tempo hanno saputo apprezzare ciò che prima disprezzavano, facendo tesoro delle cose imparate.

Mariagiovanna Bove e Giada Melucci

https://www.youtube.com/watch?v=eLjhVV6jAvU

ConfConsumatori pronta a tutelare con un azione unica i consumatori

Confconsumatori è pronta a tutelare i consumatori danneggiati dal “cartello”
segreto tra società automobilistiche e società finanziarie ad esse collegate sanzionate dall’Antitrust con un’azione collettiva unica a livello nazionale.                                                   

IL CARTELLO PUNITO DALL’ANTITRUST – Con il provvedimento del 9 gennaio scorso , l’Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato ha sanzionato le principali case automobilistiche e le loro
finanziarie per aver posto in essere – per il periodo compreso tra il 2003 e il 2017 – un “cartello” segreto, finalizzato a restringere il gioco della concorrenza all’interno del mercato interno.

I soggetti coinvolti sono:
– Le società automobilistiche BMW AG, Daimler AG, FCA Italy S.p.A.(Fiat), Ford Motor Company,
General Motors Company, Renault, Toyota Motor Corporation, Volkswagen AG;
– Le società finanziarie: Banca PSA Italia S.p.A., Banque PSA Finance S.A., Santander Consumer Bank S.p.A., BMW Bank GmbH, Mercedes Benz Financial Services Italia S.p.A., FCA Bank S.p.A.,CA Consumer Finance S.A., FCE Bank Plc., General Motor Financial Italia S.p.A., RCI Banque S.A., Toyota Financial Services Plc., Volkswagen Bank GmbH.

In sostanza, l’Antitrust ha accertato che le società finanziarie dei principali gruppi industriali automobilistici attivi in Italia, per un lungo periodo e attraverso un intenso scambio di informazioni in merito ai tassi, costi e prezzi applicati, hanno realizzato un’intesa restrittiva della concorrenza.

GLI EFFETTI SUI CONSUMATORI – «La condotta illegittima posta in essere dalle imprese coinvolte ha leso, gravemente, sia il corretto funzionamento del mercato, sia il diritto del consumatore finale ad effettuare una scelta contrattuale libera e consapevole, in un regime di libera concorrenza». È infatti evidente che il cartello, così come accertato dall’Antitrust, disincentiva ogni diversa politica commerciale e si traduce, comunque, in un’applicazione di prezzi naturalmente più elevati di quelli che sarebbero stati praticati in assenza dell’intesa illecita. Tutto a svantaggio del consumatore finale che, così, si ritrova a dover pagare costi e oneri finanziari di gran lunga superiori a quelli che sarebbero stati praticati in un regime di effettiva concorrenza.

COME CHIEDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO – In ipotesi di cartello accertato dall’Antitrust la nuova normativa introdotta con il decreto legislativo n. 3 del 2017 garantisce una maggiore tutela per le vittime degli illeciti anticoncorrenziali. Viene riconosciuto, a ciascun soggetto leso, il diritto di agire, anche in via collettiva ovvero attraverso la class action, per ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti.
Pertanto, chiunque abbia acquistato un autoveicolo nuovo e/o usato, mediante un
finanziamento stipulato con una delle finanziarie sanzionate, nel periodo compreso tra l’anno 2003 e il 2017, può richiedere il risarcimento del danno subito, che secondo l’art.1 del D.Lgs. 3/2017 è pari al sovrapprezzo sugli oneri e costi finanziari versati da ciascuno a causa del cartello, oltre agli interessi su tale somma.

DECINE DI CASI ANCHE NELLA PROVINCIA DI LATINA – Anche nel nostro territorio – segnala l’avv.
Franco Conte responsabile della Confconsumatori Latina – sono già decine i consumatori che ci hanno
sottoposto i loro casi e pertanto siamo pronti a raccogliere la documentazione necessaria presso i nostri
uffici di Latina e Minturno.

Gli interessanti a ricevere informazioni per il momento possono rivolgersi all’indirizzo
confconsumatorilatina@gmail.com