Il Consiglio d’Istituto della Pollione di Formia scrive una mozione alla Regione, al MIUR e al Comune di Formia.

Il consiglio d’Istituto dell’ Istituto Comprensivo V. Pollione di Formia, si è riunito lo scorso 29 novembre 2019 in seduta straordinaria per confrontarsi sul futuro della scuola media Pollione e della scuola dell’infanzia e primaria De Amicis, in seguito al consiglio comunale del 25 novembre.

L’importante organo istituzionale ha deliberato una mozione, in cui si chiede che tutto il finanziamento previsto per le opere venga speso per le stesse come preventivato; che ci sia la corretta trasparenza nelle procedure, nel rispetto dei tempi, onde evitare che i finanziamenti possano perdersi, ridursi, o essere distratti verso altri impegni; di essere destinatari di informazione e atti, a titolo preventivo e in essere che riguardano azioni e opere relativi ai due edifici; di accedere e avere copie dei verbali dell’incontro effettuato con I tecnici della regione Lazio il 12 novembre e quello relativo al Consiglio Comunale del 25 novembre, nonce del progetto a cui si è riferimento nella stessa Assise Civica.

L’importante richiesta nasce alla luce del fatto che, come emerge da comunicati e posizioni a diversi livelli, sembra che si sia teso e si tenda a “interpretare” e “spingere” il finanziamento finalizzato alle strutture scolastiche ben individuate, quasi fosse una nuova “opportunità” da non lasciarsi sfuggire per destinazioni perfino improprie legate a situazioni ambientali e non strettamente scolastiche.

Pieno appoggio al Consiglio d’Istituto da parte della Dirigente Scolastica Annunziata Marciano, la quale ribadisce quanto ha costantemente espresso in ogni sede ovvero l’apprezzamento e l’importanza dei finanziamenti che qualificano le strutture  degli edifici scolastici in via e Filiberto sia per la sicurezza che per la loro fruibilità nell’offerta formativa.

Nel prendere atto di un rinvio , deciso dal comune e dai tecnici della regione,dove non sono esplicitate le caratteristiche e le modalità del progetto operativo sulle linee di progetto che ha determinato il finanziamento, e la certezza dei tempi nella pianificazione finalizzata entro il 2020, non comprende quale altro progetto possa esistere senza che nessuno sappia niente, come detto nel consiglio comunale stesso.

La dirigente e il Consiglio D’Istituto tornano ad evidenziare che si tratta di due edifici di particolare importanza e significato  nel contesto aggregativo e divita del Rione Mola, dove incidono anche la Parrocchia, l’llS Fermi,la piazza Paone , la piazza Risorgimento, l’Ospedale, la Banca, i negozi. L’attuale allocazione dell’Istituto è ben collegata con i mezzi di trasporto, favorendo la mobilità lavorativa dei genitori e la frequenza degli studenti anche delle periferie.

La Dirigente scolastica e i genitori chiedono chiarezza sulle sorti dell'Istituto Comprensivo V. Pollione di Formia.

Ieri mattina presso la sala Consiliare Ribaud, del Comune di Formia, si è svolto un importante incontro tra i rappresentanti dell’ Istituto Comprensivo Vitruvio Pollione e l’amministrazione del Comune di Formia per discutere le sorti dell’Istituto, la scelta dell’ubicazione della stessa per via dei lavori di abbattimento e ricostruzione che la vedranno coinvolta l’anno prossimo.

La vicepresidente della commissione Formazione, integrazione, Politiche Giovanili del Comune, Emanuela Sansivero, ha reso noto che al vaglio dell’amministrazione ci sono due ipotesi : una è  l’attuale ubicazione, l’altra è quella della dislocazione in via Rotabile, nei pressi del campo sportivo, uno spazio che permetterebbe di sfruttare anche un’ampio parcheggio adiacente.
Ma la reazione della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Pollione, dott.ssa Annunziata Marciano, non é stata molto positiva tanto che ha scritto una missiva al Comune di Formia evidenziando quanto sia fondamentale che i lavori per la costruzione del nuovo edificio non interferiscano con la regolarità delle attività didattiche nell’attuale sede di Via E. Filiberto.

La Dirigente Sottolinea che il nuovo edificio debba insistere nel contesto della sede dove incide l’attuale struttura, come pure proposto dai genitori; diversamente viene snaturata la connotazione dello stesso Istituto Comprensivo fino a determinarne la scomparsa.

Inoltre la Marciano evidenzia che l’attuale sede è stata recentemente oggetto di opere di consolidamento e che le aule e gli ambienti esistenti ed utilizzati sono agibili secondo le normative vigenti e propone che il nuovo edificio debba considerare ciò ed estendersi sulle volumetrie che comprendono l’ex palestra, i laboratori, fino a via Abate Tosti, includendo gli ambienti di utilizzo del ‘teatro Stammati’ e l’adiacente pinetina. In tal modo i lavori non inciderebbero sulla sede come oggi utilizzata, consentendo la regolarità delle attività didattiche e l’abbattimento-ricostruzione sarebbe significativo per la restante struttura. Diversamente potrebbe essere sviluppata la nuova sede sulle volumetrie delle aree contigue e annesse all’edificio De Amicis comprendendo la palestra Fabiani e l’ex palestra scolastica.

Lo spostamento dell’Istituto, per la dirigente, non alleggerirebbe il traffico, come invece affermato dagli amministratori comunali. Se così fosse infatti andrebbero abbattute e costruite altrove anche altre strutture come la De Amicis, il Fermi, numerosi negozi, la chiesa e la banca.

Per i genitori componenti del Consiglio di Istituto, i docenti, il personale Ata e le RSU è fuorviante e destabilizzante scrivere in atti pubblici e veicolare più o meno direttamente e volontariamente che la sede in questione debba essere abbattuta senza che sia configurata la costruzione preliminare della nuova sede secondo i parametri di territorio nel contesto dove già incide ed è di rispondenza ai bisogni e alle richieste di genitori, docenti e personale ATA. “È fuorviante e pericoloso – si legge in un’apposita missiva indirizzata all’amministrazione comunale – che ci sia una incertezza data dall’assenza di conoscenza del progetto di individuazione di aree specifiche di contesto e della nuova costruzione”

Gli scriventi non si ritengono dei tecnici, ma chiedono che la nuova sede,in modo appropriato, possa nascere nell’area adiacente l’edificio De Amicis inglobando le volumetrie della ex palestra attualmente chiusa e della palestra Fabiani, bonificando il terreno circostante e rivalutando i locali liberi dell’edificio De Amicis, con accesso autonomo in Via Ex macello. Altre eventuali soluzioni sono individuabili nell’area ex D’Agostino, o nelle strutture adiacenti la sede esistente.