Conclusa con successo la XIX edizione di "Famiglie a Teatro"

Una favola lunga 9 spettacoli, cinque mesi, da novembre a marzo, costellata da circa 1500 persone tra bambini, mamme, papà, nonni, amici e parenti. Sono questi i numeri della stagione “Famiglie a teatro” dal Teatro Bertolt Brecht di Formia terminata domenica 17 marzo presso il Teatro Remigio Paone all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.
Nove storie, tra favole della tradizione, temi di attualità a misura di bambino, grandi feste a teatro, una prima nazionale, di compagnie professionali provenienti da tutta Italia. Dall’Emilia Romagna alla Puglia, dalla Befana al Carnevale, neanche le festività hanno fermato il pubblico dei più piccoli. Dal teatro di figura alle maschere, dai burattini ai pupazzi: tantissime le tecniche ospitate nella favola lunga 19 edizioni.
<Un successo annunciato e non scontato quello della edizione 2018/19 di Famiglie a teatro. Non é mai scontata la straordinaria partecipazione e passione delle famiglie per questo appuntamento di teatro che si rivolge ai bambini ed agli adulti chiamati insieme a condividere l’emozione del teatro , di quest’arte antica del racconto e dell’immaginario. Il mestiere del teatro ha bisogno di sognatori che vi si dedichino come artigiani pazienti e meticolosi. È assolutamente necessario sviluppare le possibilità professionali dei giovani che si accostano a quest’arte antica e proteggerla da una amatorialità necessaria ma sempre più dilagante tanto da diventare controproducente. Chiudiamo questa XIX edizione con un EVVIVA IL TEATRO, per chi lo vive e chi lo fa>, afferma Maurizio Stammati, direttore artistico del Teatro Bertolt Brecht.
E’ stato, inoltre, assegnato dal pubblico di “Famiglie a teatro” il Premio Paola Scialis, alla sua prima edizione, in memoria dell’attrice calabrese scomparsa prematuramente. Tra gli spettacoli ospitati si è aggiudicato il premio “Alice nel paese delle meraviglie” della compagnia La Mansarda di Caserta mentre il premio della critica è andato a “Chenditrì, l’albero delle caramelle” del Teatro Nucleo di Ferrara. La compagnia vincitrice tornerà con un nuovo spettacolo e per la consegna del premio al festival “Il cancello delle favole” in programma al Cancello di Castellone dal 5 al 7 luglio.
<Un ricordo commosso a Paola Scialis, attrice che ha calcato i nostri palcoscenici e che troppo presto ci è stata strappata via. A lei è dedicato il premio che da quest’anno verrà assegnato alle compagnie professionali partecipanti>, conclude Stammati.

Appuntamento con "Parole oltre lo schermo" al Teatro Bertolt Brecht di Formia

Sabato 16 marzo alle ore 19:00, presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia avrà luogo il terzo appuntamento di “Parole oltre lo schermo”, la rassegna di conferenze-spettacolo e storytelling promossa all’interno della stagione del collettivo formiano, del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Dopo l’incontro dedicato ad Etty Hillesum e ai suoi diari e dopo la rilettura dell’opera di Marina Abramovic a cura di Chiara Di Macco è ora la volta di “Perché la guerra”, una rivisitazione del carteggio tra Sigmund Freud ed Albert Einstein sul significato della guerra nella società europea che, all’epoca dello scambio epistolare, era appena uscita dal Primo Conflitto mondiale e si avviava inesorabilmente verso la catastrofe del secondo.
Il testo di partenza, utilizzato per questa rielaborazione spettacolare, è, in verità, una drammaturgia originale di Alessandro Izzi, già vincitrice, nel 2016 del Premio Artigogolo.
“Il lavoro che andiamo a presentare” spiega l’autore “non è la messa in scena del testo così come era stato pensato, ma la sua riproposta secondo le dinamiche ormai consolidate di ‘Parole oltre lo schermo’, quindi alla lettura delle battute originali, si sovrapporrà un apparato audiovisivo che ha lo scopo inedito anche per noi di prendere il posto delle azioni sceniche previste dal copione.”

Al centro della rappresentazione il dolore di una madre che cerca, disperatamente, notizie dei tre figli partiti per il fronte. Alle sue richieste risponde un uomo, uno stratega militare, simbolo del bisogno apparentemente innato e connaturato all’uomo di distruggere. Il dialogo tra i due personaggi definisce i confini di un dilemma etico impossibile a sciogliersi e che, più che fornire risposte, ambisce ad aprire scenari e nuove domande.

“Perché la Guerra” non è, quindi, né vuole essere, la trasposizione di un carteggio che di suo non contiene appigli narrativi sui quali lavorare, ma cerca, piuttosto, la sua strada nella forma di una meditazione quasi espressionista che parte da Freud per cercare strade nuove e per esprimere un disperato e terribilmente attuale bisogno di pace.

A interpretare il testo saranno Serina Stamegna, nella parte della donna, e Maurizio Stammati in quelli dell’uomo. Le proiezioni sono a cura di Marco Mastantuono, mentre la scenografia è a cura di Marilisa d’Angiò.

L’evento ben si presta ad essere una sorta di presentazione sui generis del libro “Trittico del dilemma”, una trilogia firmata da Alessandro Izzi ed edita da Chipiùneart edizioni che comincia proprio con “Perché la guerra” e prosegue con gli atti unici “Una divisa” (un omaggio alla figura del partigiano Mariano Mandolesi) e “Solo le maschere” sul caso Moro.

Ingresso libero
Info 327 3587181 – tbbcomunicazione@gmail.com

Formia / Iniziato il progetto "La Zattera del Teatro"

Ha preso il via con l’inizio della settimana la XXXII edizione del Progetto “La Zattera del Teatro” promosso dal Teatro Bertolt Brecht di Formia all’interno delle Officine Culturali della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBACT.

Circa 65 laboratori di teatro nelle scuole di Formia, Gaeta, Itri e Fondi con il coinvolgimento di più di 1500 ragazzi a cui si aggiungono gli operatori professionisti tra attori, registi, musicisti e scenografi. 

Ogni realtà con la propria storia, il proprio magazzino di potenzialità ed attenzione, con l’entusiasmo dei diversi docenti, dei dirigenti, del personale con un progetto da seguire, in base alla specificità di ogni operatore teatrale e di ogni scuole è pronta a lavorare con e sui ragazzi o utenti verso un obiettivo comune sostenuti dalle famiglie.

<Il teatro nelle scuole diventa sempre più una necessità educativa. Sempre più assistiamo nella scuola da parte dei bambini e degli adolescenti ad un impoverimento delle capacità di giocare insieme, di trovare con gli altri soluzioni comuni. Il teatro partecipa in maniera diretta e fondamentale allo sviluppo delle capacità di gioco di gruppo e alla crescita di quella intelligenza emotiva che ne deriva. L’intelligenza emotiva coinvolge l’abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione; l’abilità di accedere ai sentimenti e/o crearli quando facilitano i pensieri; l’abilità di capire l’emozione e la conoscenza emotiva>, afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.

Questa meravigliosa zattera di professionisti, bambini, ragazzi, adolescenti, operatori, docenti, genitori, dirigenti scolastici continua a viaggiare, conquistando remi e vele perché “le avventure accadono a chi le sa raccontare”.

Formia / I musicanti di Brema al teatro Remigio Paone

Domenica 3 febbraio alle 17 al Teatro Remigio Paone di Formia la prima nazionale del nuovo spettacolo di teatro per ragazzi firmato dal Teatro Bertolt Brecht di Formia “I musicanti di Brema”. L’appuntamento è parte della stagione “Famiglie a teatro” promossa dal collettivo formiano all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Un lavoro frutto del riadattamento di Pompeo Perrone della favola tradizionale dei fratelli Grimm con in scena Chiara Di Macco, Valentina Ferraiuolo e Maurizio Stammati che firma anche la regia. I costumi sono di Dora Ricca, le musiche di Domenico De Luca, la scenografia di Marco Mastantuono, il disegno luci di Antonio Palmiero.

Quattro animali in fuga contro i soprusi e le prepotenze degli umani ma poi la soluzione è:  <l’unione fa la forza>. Metafora del presente con risvolti attualissimi, lo spettacolo, raccontato con tecniche miste e con musica dal vivo, riflette sull’amicizia, sulla fuga e sull’approdo con uno sguardo all’utopia di un luogo dove tutto si fa più giusto e libero. Non mancheranno le sorprese, ovviamente.

Dopo la prima a Formia, lo spettacolo si prepara ad un lungo tour nei teatri di diverse regioni italiane.

Ingresso 5 euro
Prenotazioni al 327 3587181