A Ventotene l'assemblea annuale di Utopia, la rete nazionale di teatro per ragazzi

Sarà per il secondo anno l’isola di Ventotene ad ospitare il 28 e 29 giugno l’annuale assemblea di UTOPIA, la rete nazionale di teatro per ragazzi nata nel 2011 che raggruppa compagnie e festival che producono e promuovono il teatro ragazzi in Italia.

Un appuntamento annuale di confronto e verifica sullo stato del teatro ragazzi in Italia, per la presentazione dei futuri progetti come l’edizione 2019 di “Teatri senza frontiere” che vedrà un gruppo di artisti della rete dal 15 Settembre al 2 Ottobre in Brasile per laboratori e spettacoli con i bambini in situazioni di disagio.

Saranno presenti oltre dieci compagnie provenienti da tutto lo stivale, dal Veneto alla Puglia per due giorni “in confino” tra tavoli di confronto, spettacoli, visite guidate e l’annuale assemblea in programma il 29 Giugno alle ore 9:00 dal titolo “Non è utopia”.

Utopia crede nel teatro come formidabile strumento non solo di svago e divertimento, ma anche di formazione, di crescita e di prevenzione, che sta portando avanti diverse battaglia per la difesa, la tutela e la promozione del teatro per ragazzi in Italia.

“Una rete si costruisce negli anni, ci vuole la pazienza dei pescatori che sanno aspettare, sanno tessere e riannodare, pescatori di sogni i teatranti hanno imparato ad ascoltare il mare delle idee. Utopia é una rete necessaria perché non é espressione di nessun potere, lega i teatranti come il vento si lega alle vele”, afferma Maurizio Stammati, referente di Utopia.

Spettacoli finali del progetto "La zattera del teatro" promosso dal Teatro Bertolt Brecht

Un mese di spettacoli in viaggio nei diversi comuni del comprensorio frutto della fantasia dei bambini e dei ragazzi delle scuole che hanno aderito al progetto “La zattera del teatro” promosso dal Teatro Bertolt Brecht di Formia all’interno delle “Officine Culturali” della regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Si parte il 20 maggio dal Teatro Remigio Paone di Formia e si concluderà il 7 Giugno a Itri con gli spettacoli finali dei laboratori di teatro nelle scuole iniziati nel mese di gennaio che hanno coinvolto 4 comuni (Formia, Gaeta, Itri, Fondi) e 9 Istituti Scolastici (IC. P. Mattej, IC. V.Pollione e IC. D. Alighieri, Liceo Cicerone Pollione di Formia, IC. G. Carducci e SMM Postel di Gaeta, I.T.I. Pacinotti e IC A. Aspri di Fondi, IC Itri) per oltre 2000 ragazzi.

Operatori teatrali, registi, scenografi e musicisti sono entrati in classe in orario curriculare per fare teatro, come l’italiano e la matematica. Una grande zattera che guida tra i sogni ma aiuta a gestire le dinamiche di gruppo, il tempo e lo spazio, aiuta i più timidi e chi è più in difficoltà ad inserirsi, ad “avere la propria parte” e a chi è abituato a stare al centro dell’attenzione a ridimensionarsi “sulla scena”. Il Teatro Bertolt Brecht porta avanti dal 1980 l’impegno a favore dell’infanzia e dell’adolescenza ribadendo l’importanza del linguaggio del teatro come strumento educativo e formativo.

“La Zattera del Teatro salpa ogni anno con un carico di meraviglie, musiche, sorrisi, fantasia. Un viaggio preparato per lunghi mesi dove ogni bambino ha caricato la stiva di questa zattera dei propri sogni, ognuno con un approdo diverso fatto delle tante cose costruite in questo viaggio immaginario nella geografia della fantasia. Il teatro entra nella scuola grazie ai genitori che hanno compreso quanto sia importante questa attività per la formazione umana dei loro figli, grazie ai docenti e ai dirigenti che credono fortemente nel valore didattico del linguaggio artistico. Ne vedremo delle belle su ogni palco e in ogni sorriso”, afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.

Il Teatro Bertolt Brecht vola in Grecia

Dopo il successo della prima tappa in Tunisia, dal 10 al 12 maggio il Teatro Bertolt Brecht vola a Patrasso in Grecia per il progetto “I Fari culturali del Mediterraneo”. 

Un ponte che attraversa il Mediterraneo con la musica, l’arte, il teatro sostenuto dal Ministero per i beni e le attività culturali con il bando “Boarding Pass” promosso dal Teatro Bertolt Brecht di Formia con la direzione artistica di Maurizio Stammati, dalla Compagnia Errare Persona di Frosinone con la direzione artistica di Damiana Leone e dal Centro R.A.T- Teatro dell’Acquario di Cosenza con la direzione artistica di Antonello Antonante.

Tre giorni di spettacolo con la lettura dell’Odissea tra musica e teatro in un sito archeologico di Patrasso in tre lingue, italiano, greco e arabo, il work shop multidisciplinare con gli studenti greci, spettacoli delle compagnie italiane tra cui le storie del Mediterraneo di “Giufà e il mare” del Teatro dell’Acquario di Cosenza con in scena Maurizio Stammati e Dilva Foddai per la regia di Antonello Antonante e Pulcinella Mon Amour con cui il collettivo formiano porta nuovamente oltre confine la tradizione della commedia dell’arte e del teatro di figura.

A rappresentare l’arte locale, invece, l’artista greco Kalpouzanis che porta avanti la tradizione del Karagiozis o Karaghiozis, il pupazzo ombra e personaggio immaginario del folklore greco, protagonista dei racconti narrati nel teatro delle ombre e delle marionette turco e greco.

Un ponte che si traduce in occasioni di formazione, in promozione di progetti ed iniziative comuni volti allo sviluppo di una cultura di integrazione e di pace, di diversità come ricchezza ed occasione di crescita.

Fino a novembre si accenderanno altri Fari in luoghi diversi del Mediterraneo: Siviglia in Spagna (8-9-10 novembre), Formia e Minturno (22-23-24-25 agosto), Frosinone (25-26-27 ottobre) e Cosenza (12-13-14 luglio). Prenderanno vita, così, sei festival interculturali in cui gli artisti dei partner stranieri, l’associazione Il Faro di Patrasso, A.C.POR La Investigation Y Desarollo del Teatro Profesional en Andalucia di Siviglia e Maraya di Tunisi, si alterneranno agli artisti delle compagnie italiane.

La tappa pontina, in particolare, quest’anno si snoderà tra due città in location uniche e non convenzionali tra letture in barca a vela, reading all’alba, spettacoli serali all’aperto e ospiti di livello internazionale. 

Spettacoli finali della scuola di teatro Bertolt Brecht dedicati a Dario Fo

Sono tutti dedicati ai mille colori e alle altrettante sfaccettature di Dario Fo gli spettacoli finali della scuola di teatro Bertolt Brecht dell’anno accademico 2018/2019 inseriti all’interno del progetto Officine culturali della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Un percorso da ottobre ad aprile sui testi, le interpretazioni e l’eredità lasciata dal grande maestro italiano a cura degli operatori Chiara Di Macco, Dilva Foddai, Marco Mastantuono e Maurizio Stammati per la scenotecnica di Marilisa D’Angiò, Alessandra Battaglia e Mariassunta Pedagna che si concluderà con gli spettacoli finali in programma il 26, 27 aprile, 4 maggio e 15 giugno.

Il 26 aprile al Teatro Remigio Paone alle ore 20:00 in scena le classi dai 7 ai 9 anni e dai 10 ai 13 anni con “La signora è da buttare – digressioni su Dario Fo”, il 27 aprile al Teatro Bertolt Brecht alle ore 20:30 i ragazzi dai 14 ai 17 anni con “Colon, Cristobal, Colombo” , il 4 maggio sempre nella sede del collettivo formiano alle ore 18:00 la dimostrazione finale della Ludobrecht (5-6 anni) con “Dario Fo spiegato ai grandi”. Si concluderanno il 15 giugno con “Mistero buffo assai” della classe adulti gli spettacoli finali della scuola di teatro che dal 1993 è ormai diventata un punto di riferimento nell’intero territorio.

«Che senso ha oggi una scuola di teatro? Il mondo corre veloce sugli schermi, effetti speciali, 3D, 30 giga… Eppure declinare in cento modi diversi “ti amo” dà ancora emozione, sognare, scrivere e vivere l’avventura della rappresentazione mette i brividi, sentirsi protagonisti di qualcosa che prima non c’era e dopo non ci sarà fa venire le vertigini. E poi nella scuola di teatro si creano legami veri come quelli tra fratelli, perché si suda insieme, si corre insieme, si sogna insieme, si sbaglia insieme. Insomma la scuola di teatro più di ieri è necessaria per scoprire la propria anima di quanti colori é composta», afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.