"Ospedale depotenziato e a rischio chiusura", giovedì la manifestazione

Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle dichiarazioni di Lucio De Santis del comitato pro ospedale di Fondi sulla questione in cui verserebbe il nosocomio locale del San Giovanni di Dio. Dichiarazioni che De Santis ha rilasciato nel corso della puntata di venerdì scorso de La Campanella.

“Da tempo – si legge nella nota – la chirurgia è chiusa, con tre sale operatorie funzionanti ma non utilizzate. Medicina è attiva per i ricoveri solo fino alle ore 20.00 per carenza di personale”.

Una situazione che ha deciso di portare i cittadini in piazza giovedì mattina a partire dalle 8.30 quando si sta organizzando un corteo che partirà da piazza San Pietro per arrivare fino dinanzi all’ospedale.

Nei giorni scorsi si è tenuta una riunione aperta del comitato per organizzare proprio la manifestazione di giovedì prossimo.

“Recentemente – proseguono nella nota del comitato – c’è stata l’assunzione di 32 medici a tempo indeterminato, nessuno dei quali è stato indirizzato ufficialmente presso l’Ospedale civile San Giovanni di Dio di Fondi. Dopo il ripristino delle attività di radiologia e laboratorio di analisi h24, non resta che riavere al più presto la riapertura di medicina h24.

Al collasso – spiegano – anche gli altri reparti, tra cui colonscopia. Inutili le varie promesse scaturite da incontri su incontri, le risorse ci sono solo per altri nosocomi. Occorre modificare l’atto aziendale. Un ospedale così depotenziato è a rischio chiusura”.

"La Campanella" con Lucio De Santis

Venerdì scorso è stato ospite al format “La Campanella” il portavoce del Comitato pro ospedale di Fondi Lucio De Santis.

Tanti i temi al centro dell’intervista a cura di Simone Nardone, dalla situazione attuale del nosocomio, a questioni storiche. De Santis dal canto suo ha annunciato ai microfoni anche di Radio Civita inBlu la manifestazione prevista per giovedì 20 febbraio 2020 alle 8.30 in piazza San Pietro a Fondi.