Continuano gli appuntamenti nelle scuole con la rassegna "Parole oltre lo schermo"

Dopo il primo appuntamento all’IC V. Pollione di Formia – plesso di Penitro, due nuove tappe di “Parole oltre lo schermo” nelle scuole del territorio. Il 13 aprile al Liceo L.B. Alberti di Minturno e il 16 aprile alla scuola media dell’IC Mattej di Formia.

La rassegna è organizzata dall’associazione Fuori Quadro in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia nell’ambito del Piano nazionale “Cinema per la scuola” promosso da Miur e Mibac e porta gli studenti a confrontarsi con una declinazione innovativa del linguaggio cinematografico tra videoproieizioni e storytelling. Tra spezzoni di film, cortometraggi e lettura gli studenti riusciranno ad apprendere e riflettere su argomenti di grande attualità senza noia, senza formalità, senza i classici relatori o ospiti.

Il 13 aprile a Minturno l’appuntamento è con “Perchè la guerra” con Maurizio Stammati e Serina Stamegna, una rivisitazione del carteggio tra Sigmund Freud ed Albert Einstein sul significato della guerra nella società europea che, all’epoca dello scambio epistolare, era appena uscita dal Primo Conflitto mondiale e si avviava inesorabilmente verso la catastrofe del secondo.

Il 16 aprile a Formia, invece, è in programma “Di sana e robusta Costituzione” con Maurizio Stammati e Chiara Di Macco. Concepito come un gioco a incastri, una ricognizione sui valori fondanti della Costituzione italiana che resta una delle migliori del mondo. Ripercorrendone la genesi, la vocazione antifascista e gli articoli fondamentali, il testo è un modo per raccontare,  giocando, il senso molto serio della democrazia tra cinema e racconto.

Il testi sono di Alessandro Izzi, le videoproiezioni di Marco Mastantuono e l’allestimento scenico di Marilisa D’Angiò.

"Parole oltre lo Schermo" va a scuola

Dal 9 aprile all’8 maggio sei appuntamenti di cinema arrivano nelle scuole medie e superiori di Formia, Gaeta, Minturno e Fondi grazie alla rassegna “Parole oltre lo schermo” organizzata dall’associazione Fuori Quadro in collaborazione con il Teatro Bertolt Brecht di Formia nell’ambito del Piano nazionale “Cinema per la scuola” promosso da Miur e Mibac.

Una rassegna che porta gli studenti a confrontarsi con una declinazione innovativa del linguaggio cinematografico tra videoproieizioni e storytelling.

Si parte martedì 9 aprile dalla scuola media dell’IC V.Pollione di Formia – plesso di Penitro con “Di sana e robusta Costituzione” per il testo di Alessandro Izzi, le videoproiezioni di Marco Mastantuono e l’allestimento scenico di Marilisa D’Angiò.

Due attori, Maurizio Stammati e Chiara Di Macco, devono mettere in scena uno spettacolo sulla Costituzione, ma non riescono ad accordarsi in alcun modo sullo svolgimento della rappresentazione. Man mano che discutono si accorgono di come in realtà, anche all’interno di uno spettacolo che nasce per ragazzi, ognuno abbia dei diritti e dei doveri: da loro che sono sulla scena e reggono le sorti della narrazione, ai tecnici, allo stesso pubblico che dell’evento è parte integrante.

Che sia allora il testo spettacolo una sorta di Costituzione cui attenersi per il corretto svolgimento della rappresentazione? Che siano gli attori, eletti dal pubblico, Camera e Senato che deliberano battute come fossero leggi? E i tecnici delle luci non sono forse come i garanti della Corte costituzionale?

Concepito come un gioco a incastri, “Di sana e robusta Costituzione” è una ricognizione sui valori fondanti della Costituzione italiana che resta una delle migliori del mondo. Ripercorrendone la genesi, la vocazione antifascista e gli articoli fondamentali, il testo è un modo per raccontare,  giocando, il senso molto serio della democrazia tra cinema e racconto.

Si chiude a Formia la rassegna del teatro Bertolt Brecht "Parole oltre lo schermo"

Si chiude sabato 6 aprile alle ore 19:00, presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia, la Rassegna “Parole oltre lo schermo”, la stagione di conferenze-spettacolo e storytelling inserita nel cartellone del collettivo formiano all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Quest’anno è stata, per “Parole oltre lo schermo” una stagione virata al femminile. Così, dopo l’incontro di apertura dedicato ai diari di Etty Hillesum, dopo l’incontro con l’arte di Marina Abramović a cura di Chiara Di Macco e dopo la riflessione sul destino delle donne in tempo di guerra, è ora la volta di cambiare di nuovo registro pur rimanendo fedeli alla formula della commistione dei linguaggi tipica di questo format.

In Stromboli vs Vulcano, questo il titolo dell’appuntamento a cura di Ivano Forte e che vede sulla scena Dilva Foddai e Serina Stamegna, si passa, infatti, a una vera e propria guerra tra donne.
Protagoniste dell’incontro sono infatti due donne e due attrici di eccezione: Anna Magnani e Ingrid Bergman, divise dal comune amore per lo stesso uomo e regista, quel Roberto Rossellini da molti considerato il più grande regista del cinema italiano non solo neorealista.

In mezzo due vulcani: da una parte Stromboli, che vede concretizzarsi la prima interpretazione della Bergman per un film di Rossellini, dall’altra, non molto distante, Vulcano, l’isola nella quale si reca la Magnani per realizzare un film che vuole mettersi da subito in diretta concorrenza con il film della nemica di origini svedesi, ma ormai a tutti gli effetti americana.

Due isole accomunate da condizioni di vita estrema, dove sin da subito si rivela missione quasi impossibile portare una troupe cinematografica. Due mondi la cui relativa pace è sconvolta dall’invasione di cinematografari e giornalisti a caccia di scoop, mentre sulla stampa monta il caso della rivalità tra due donne che, nella visione semplicistica del gossip, si contendono semplicemente lo stesso uomo.

In realtà, quello che nasce a Stromboli è un nuovo modo di concepire il racconto cinematografico che per Rossellini segna il definitivo superamento del neorealismo e l’inizio di un percorso che i contemporanei stentano a capire e che, per la Bergman, rappresenta la rinuncia, per amore e per amore dell’arte, del dorato successo di stampo hollywoodiano.

Appuntamento, quindi, per il 6 aprile alle 19:00 presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia in Via delle Terme Romane snc.

Ingresso libero.

Appuntamento con "Parole oltre lo schermo" al Teatro Bertolt Brecht di Formia

Sabato 16 marzo alle ore 19:00, presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia avrà luogo il terzo appuntamento di “Parole oltre lo schermo”, la rassegna di conferenze-spettacolo e storytelling promossa all’interno della stagione del collettivo formiano, del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Dopo l’incontro dedicato ad Etty Hillesum e ai suoi diari e dopo la rilettura dell’opera di Marina Abramovic a cura di Chiara Di Macco è ora la volta di “Perché la guerra”, una rivisitazione del carteggio tra Sigmund Freud ed Albert Einstein sul significato della guerra nella società europea che, all’epoca dello scambio epistolare, era appena uscita dal Primo Conflitto mondiale e si avviava inesorabilmente verso la catastrofe del secondo.
Il testo di partenza, utilizzato per questa rielaborazione spettacolare, è, in verità, una drammaturgia originale di Alessandro Izzi, già vincitrice, nel 2016 del Premio Artigogolo.
“Il lavoro che andiamo a presentare” spiega l’autore “non è la messa in scena del testo così come era stato pensato, ma la sua riproposta secondo le dinamiche ormai consolidate di ‘Parole oltre lo schermo’, quindi alla lettura delle battute originali, si sovrapporrà un apparato audiovisivo che ha lo scopo inedito anche per noi di prendere il posto delle azioni sceniche previste dal copione.”

Al centro della rappresentazione il dolore di una madre che cerca, disperatamente, notizie dei tre figli partiti per il fronte. Alle sue richieste risponde un uomo, uno stratega militare, simbolo del bisogno apparentemente innato e connaturato all’uomo di distruggere. Il dialogo tra i due personaggi definisce i confini di un dilemma etico impossibile a sciogliersi e che, più che fornire risposte, ambisce ad aprire scenari e nuove domande.

“Perché la Guerra” non è, quindi, né vuole essere, la trasposizione di un carteggio che di suo non contiene appigli narrativi sui quali lavorare, ma cerca, piuttosto, la sua strada nella forma di una meditazione quasi espressionista che parte da Freud per cercare strade nuove e per esprimere un disperato e terribilmente attuale bisogno di pace.

A interpretare il testo saranno Serina Stamegna, nella parte della donna, e Maurizio Stammati in quelli dell’uomo. Le proiezioni sono a cura di Marco Mastantuono, mentre la scenografia è a cura di Marilisa d’Angiò.

L’evento ben si presta ad essere una sorta di presentazione sui generis del libro “Trittico del dilemma”, una trilogia firmata da Alessandro Izzi ed edita da Chipiùneart edizioni che comincia proprio con “Perché la guerra” e prosegue con gli atti unici “Una divisa” (un omaggio alla figura del partigiano Mariano Mandolesi) e “Solo le maschere” sul caso Moro.

Ingresso libero
Info 327 3587181 – tbbcomunicazione@gmail.com