Ultimo appuntamento con il "teatro per le scuole" promosso dal Teatro Bertolt Brecht di Formia

Il 12 marzo quarto ed un ultimo appuntamento della stagione di teatro per la scuola “10 e Lode” promossa dal Teatro Bertolt Brecht in collaborazione con il Teatro Ariston di Gaeta all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBAC. Oltre 250 bambini e ragazzi delle scuole di Fondi, Gaeta e Minturno assisteranno all’Ariston di Gaeta allo spettacolo “Biancaneve e i sette nani” della compagnia “I guardiani dell’oca” di Chieti per la regia di Zenone Benedetto. 

<Vorrei una bambina bianca come la neve, rossa come il rubino e con i capelli neri, neri come la notte. Vorrei una bambina che sia degna figlia dal re e di sua madre la regina. Sarà dolce , sarà bella come una stella. Sarà forte e coraggiosa e non temerà alcuna selva tenebrosa. La sua voce risuonerà come canto di usignolo, in ogni luogo, in ogni dove, rendendo assai felici gli animi puri come è puro il suo candore>, recita il testo dello spettacolo che riadatta tra attori e bellissimi pupazzi una delle favole della tradizione più note. 

E alla fine: <Uno, due, tre e poi sette gli amici che incontrerà nel bosco nel quale si nasconderà. Strega maligna nulla potrai contro l’amore vero che tu non avrai>.

Il teatro per le scuole all'ariston di Gaeta grazie al teatro B.Brecht

Il 21 febbraio il terzo appuntamento della stagione di teatro per la scuola “10 e Lode” promossa dal Teatro Bertolt Brecht in collaborazione con il Teatro Ariston di Gaeta all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBAC. Oltre 400 bambini e ragazzi delle scuole di Cellole, Fondi, Gaeta e Formia assisteranno all’Ariston di Gaeta allo spettacolo “Peter Pan” della compagnia “Molino D’arte” di Altamura per la drammaturgia di Antonella Petrera, con la regia di Antonello Arpaia.

Un’avventura, quella di Peter Pan, in cui le scelte personali e la creatività conducono verso un quotidiano che può diventare fantastico a qualsiasi età. Comicità e dialoghi brillanti, effetti scenici e suggestioni immaginarie conducono lo spettatore in un viaggio favoloso, in situazioni inconsuete e paradossali nelle quali è facile riconoscere sé stessi, e personaggi che entrano a far parte dell’immaginario fin dalla tenera infanzia.

Sulla base dell’originale e noto testo inglese. le scene si arricchiscono di novità, vicende curiose e inaspettate, conducendo lo spettatore a cercare alleati, a ricordarsi delle antiche storie, e a desiderare di raccontarle, a scegliere di crescere valorizzando la fantasia per la costruzione della propria identità. Si narra di come gli amici si appartengono, si vogliono bene, sanno valorizzare l’altro. L’utilizzo di brevi battute dalle parole semplici introduce il giovane spettatore alla magia di una storia raccontata scenicamente e lo invita a fare il tifo per i buoni. Il ritmo spedito delle vicende e dei dialoghi tiene alta l’attenzione e seduce lo spettatore avvolgendolo nella storia. Buffi oggetti scenici accompagnano il ritmo e il procedere dell’avventura in un respiro narrativo adatto al più piccolo e al più grande.

Una storia senza tempo in cui i bambini si ritroveranno festosi, e di cui si sentirĂ  il desiderio di continuare a parlare.

Gaeta / Carlo Buccirosso al teatro Ariston con lo spettacolo 'Colpo di Scena'

Prosegue l’emozionante e ricca stagione teatrale 2018-2019 del cinema teatro Ariston di Gaeta. Oggi e domani alle 21 sarà in scena Carlo Buccirosso. Un nome, una garanzia, con la commedia “Colpo di scena” da lui scritta e diretta. Un’opera che parla dei tormenti di un vice questore, molto rigoroso e rispettoso delle regole, con saldi principi morali, preciso e integerrimo, che pensa addirittura di agire in nome di Dio per portare ordine tra gli uomini.

“Questo è un fuori abbonamento che abbiamo voluto inserire nella nostra programmazione – spiega, infatti, Rita Simeone, proprietaria del teatro Ariston di Gaeta – Carlo Buccirosso è un attore di grandissimo spessore e non poteva mancare sul nostro palco”. E prosegue spiegando che “è davvero un piacere vederlo esibirsi qui da noi, anzi invito tutti a trascorrere una serata in teatro per staccare un po’ la spina dalla quotidianitĂ  e regalarsi due ore di relax con Carlo Buccirosso”.

Dunque, la stagione teatrale prosegue mercoledì 20 febbraio con “Viento” a cura di Flamenco Tango Neapolis, mercoledì 6 marzo con “Che disastro di commedia” a cura di Gabriele Pignotta e Marco Zordan e si concluderà martedì 2 aprile con Nunzia Schiano e Biagio Musella.

Loredana Traniello

Gaeta, secondo appuntamento della stagione di teatro per la scuola “10 e Lode”

Dopo il successo dello straordinario “teatro dei piedi” di Laura Kibel, il secondo appuntamento della stagione di teatro per la scuola “10 e Lode” promossa dal Teatro Bertolt Brecht in collaborazione con il Teatro Ariston di Gaeta all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBAC. 

Il 15 gennaio oltre 500 bambini e ragazzi delle scuole di Itri, Gaeta e Formia assisteranno all’Ariston di Gaeta allo spettacolo scelto per commemorare la Giornata della memoria “Le Carlottine” della compagnia Errare Persona di Frosinone per la drammaturgia di Damiana Leone da Elsa Morante. 

Carlottina è una bimba ariana nella Germania Nazista che ha una cara amica con cui gioca sempre, Carlotta. Carlottina e Carlottina giocano sempre insieme e si divertono ad interpretare la realtà a modo loro: così il termine ariani per loro diventa “pieni di aria o quelli che fanno le puzzette”, Il Fuhrer diventa Furio perché è sempre arrabbiato e Benito Mussolini diventa Bonito perché è convinto di essere bellissimo. Quando Carlotta è costretta da ebrea a portare la stella gialla, Carlottina escogita un piano per salvare la sua amica e il mondo, riempiendolo di stelle gialle.

Carlottina è un piccolo personaggio inventato da Elsa Morante: “un romanzo d’avventure e d’amore (regolarmente diviso in parti e capitoli dove i personaggi protagonisti riappaiono sotto diversi travestimenti). E’ un poema epico-lirico-didascalico in versi sciolti e ritmati, regolari e irregolari. E’ un’autobiografia. E’ un memoriale. E’ un manifesto. E’ un balletto. E’ una tragedia. E’ una commedia. E’ un madrigale. E’ un documentario a colori. E’ un fumetto. E’ una chiave magica. E’ un sistema filosofico-sociale… Insomma, è un libro”. 

Desta un grande interesse nell’incontrare questo personaggio il modo assolutamente puro e fanciullesco con cui l’autrice riesce a parlare dei “felici pochi”, cioè degli ultimi, dei disgraziati, delle vittime. E tra le vittime non potevano mancare quelle dell’Olocausto, di cui parla con la dolcezza dei bambini dotati di quella sana incoscienza nel comprendere le grandi tragedie che gli adulti purtroppo non hanno.

Sono state selezionate e musicate per lo spettacolo le ballate che parlano direttamente delle vittime dei lager come se a parlarne fossero da una lato le anime di quei morti, dall’altro dei bambini per cui le stelle gialle erano stelle del cielo.