Ultimo appuntamento della stagione "Famiglie a teatro" promossa dal teatro Bertolt Brecht di Formia

InfattiDomenica 17 marzo alle ore 17:00 al Teatro Remigio Paone l’ultimo appuntamento della stagione “Famiglie a teatro”. La rassegna è promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Da sempre legato con forza a temi sociali, il Teatro Nucleo di Ferrara proporrà Chenditrì, ovvero l’albero delle caramelle. Attraverso la metafora della caramellina, lo spettacolo riflette sullo sfruttamento del pianeta. Una storia che si ispira a “L’eccezione e la regola” del celebre drammaturgo tedesco Bertolt Brecht e al video-documentario Land Rush, girato tra Mali e Stati Uniti da Hugo Berkeley e Osvalde Lewat. I protagonisti dello spettacolo, con la regia di Natasha Czertok e Martina Pagliucoli, sono il perfido mercante Langmann e Idrissa, ultima contadina rimasta a prendersi cura delle terre.

Infatti, le vicende dei due personaggi accendono i riflettori sulle sterminate porzioni di terra coltivabile, che sono sottratte alle popolazioni in Africa, America Latina, Sud-est asiatico – ma anche nella Pianura Padana – per essere destinate alla produzione di bio-carburanti, recentissima forma di speculazione dell’Occidente. Sotto il peso delle richieste energetiche del mondo industrializzato scompaiono così intere culture, insieme alle tradizioni agricole che le hanno caratterizzate per millenni e, con loro, la biodiversità.

Dunque, il tono e i modi che sostengono il racconto sono quelli della fiaba. Il buio, le ombre, l’albero-cartone animato con i disegni di Giulia Osti, la parodia del linguaggio pubblicitario, le leggi della comicità. Questi sono i mezzi immaginifici di Chenditrì. Per riflettere assieme, piccoli e grandi, sugli inganni del nostro tempo.

Ingresso 5 euro
Prenotazioni 327 3587181

Appuntamento con "Parole oltre lo schermo" al Teatro Bertolt Brecht di Formia

Sabato 16 marzo alle ore 19:00, presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia avrà luogo il terzo appuntamento di “Parole oltre lo schermo”, la rassegna di conferenze-spettacolo e storytelling promossa all’interno della stagione del collettivo formiano, del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Dopo l’incontro dedicato ad Etty Hillesum e ai suoi diari e dopo la rilettura dell’opera di Marina Abramovic a cura di Chiara Di Macco è ora la volta di “Perché la guerra”, una rivisitazione del carteggio tra Sigmund Freud ed Albert Einstein sul significato della guerra nella società europea che, all’epoca dello scambio epistolare, era appena uscita dal Primo Conflitto mondiale e si avviava inesorabilmente verso la catastrofe del secondo.
Il testo di partenza, utilizzato per questa rielaborazione spettacolare, è, in verità, una drammaturgia originale di Alessandro Izzi, già vincitrice, nel 2016 del Premio Artigogolo.
“Il lavoro che andiamo a presentare” spiega l’autore “non è la messa in scena del testo così come era stato pensato, ma la sua riproposta secondo le dinamiche ormai consolidate di ‘Parole oltre lo schermo’, quindi alla lettura delle battute originali, si sovrapporrà un apparato audiovisivo che ha lo scopo inedito anche per noi di prendere il posto delle azioni sceniche previste dal copione.”

Al centro della rappresentazione il dolore di una madre che cerca, disperatamente, notizie dei tre figli partiti per il fronte. Alle sue richieste risponde un uomo, uno stratega militare, simbolo del bisogno apparentemente innato e connaturato all’uomo di distruggere. Il dialogo tra i due personaggi definisce i confini di un dilemma etico impossibile a sciogliersi e che, più che fornire risposte, ambisce ad aprire scenari e nuove domande.

“Perché la Guerra” non è, quindi, né vuole essere, la trasposizione di un carteggio che di suo non contiene appigli narrativi sui quali lavorare, ma cerca, piuttosto, la sua strada nella forma di una meditazione quasi espressionista che parte da Freud per cercare strade nuove e per esprimere un disperato e terribilmente attuale bisogno di pace.

A interpretare il testo saranno Serina Stamegna, nella parte della donna, e Maurizio Stammati in quelli dell’uomo. Le proiezioni sono a cura di Marco Mastantuono, mentre la scenografia è a cura di Marilisa d’Angiò.

L’evento ben si presta ad essere una sorta di presentazione sui generis del libro “Trittico del dilemma”, una trilogia firmata da Alessandro Izzi ed edita da Chipiùneart edizioni che comincia proprio con “Perché la guerra” e prosegue con gli atti unici “Una divisa” (un omaggio alla figura del partigiano Mariano Mandolesi) e “Solo le maschere” sul caso Moro.

Ingresso libero
Info 327 3587181 – tbbcomunicazione@gmail.com

Ultimo appuntamento con il "teatro per le scuole" promosso dal Teatro Bertolt Brecht di Formia

Il 12 marzo quarto ed un ultimo appuntamento della stagione di teatro per la scuola “10 e Lode” promossa dal Teatro Bertolt Brecht in collaborazione con il Teatro Ariston di Gaeta all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBAC. Oltre 250 bambini e ragazzi delle scuole di Fondi, Gaeta e Minturno assisteranno all’Ariston di Gaeta allo spettacolo “Biancaneve e i sette nani” della compagnia “I guardiani dell’oca” di Chieti per la regia di Zenone Benedetto. 

<Vorrei una bambina bianca come la neve, rossa come il rubino e con i capelli neri, neri come la notte. Vorrei una bambina che sia degna figlia dal re e di sua madre la regina. Sarà dolce , sarà bella come una stella. Sarà forte e coraggiosa e non temerà alcuna selva tenebrosa. La sua voce risuonerà come canto di usignolo, in ogni luogo, in ogni dove, rendendo assai felici gli animi puri come è puro il suo candore>, recita il testo dello spettacolo che riadatta tra attori e bellissimi pupazzi una delle favole della tradizione più note. 

E alla fine: <Uno, due, tre e poi sette gli amici che incontrerà nel bosco nel quale si nasconderà. Strega maligna nulla potrai contro l’amore vero che tu non avrai>.

Festa di Carnevale del teatro Bertolt Brecht di Formia con: "Zezza e pulcinella"

Una grande festa di Carnevale a teatro per tutta la famiglia con le maschere della commedia dell’arte. Il 3 marzo alle ore 17:00 al Teatro Remigio Paone di Formia un appuntamento speciale della stagione “Famiglie a teatro” promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Una grande festa in compagnia di “Zeza e Pulcinella”, storico spettacolo della compagnia formiana che ha una lunga confidenza con la maschera napoletana, di cui ha narrato le peripezie, gli amori e addirittura la morte. Ispirato alla Zeza, scenetta carnevalesca del ‘600 cantata al suono del trombone e della grancassa, lo spettacolo rielabora le tradizioni, per dare vita a quadri del teatro di strada e di figura. In un incalzante susseguirsi di apparizioni e duelli, il povero Don Fausto viene riportato alla realtà con un provvidenziale bagno freddo ma, quando tutto sembra aver riacquistato l’equilibrio, nel chiuso della sua camera, riprende il cammino verso un mondo immaginario dove tutto è possibile e dove il sogno ha ancora cittadinanza.

Info e prenotazioni 327 3587181

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