Il Teatro Bertolt Brecht dopo 30 anni non ha piĂą una casa

Dopo 45 anni di attività, il Teatro Bertolt Brecht di Formia deve lasciare quella che, dal 1988, è stata una casa accogliente per tanti.
Noi sappiamo che saprete affrontare anche questo ostacolo: perchĂ© l’anima è piĂą forte di tutto e si rialzerĂ  piĂą in alto di prima.

_ Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi,
altri che lottano un anno e sono piĂą bravi,
ci sono quelli che lottano piĂą anni e sono ancora piĂą bravi,
però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili _
_ Bertolt Brecht, In morte di Lenin _

 

Gli amici di Radio Civita InBlu!

Al Teatro Bertolt Brecht di Formia arriva “Mudanzas” di Rosalba Gravina

Sabato 18 maggio alle ore 19:00 al Teatro Bertolt Brecht di Formia arriva “Mudanzas”, un  monologo in poesia, musica e azione dedicato alla vulnerabilità di ogni essere errante con l’azione scenica e la drammaturgia di Rosalba Gravina.

Lo spettacolo è il racconto in poesia, teatro e musica di una donna che cerca di capire quale é il suo posto nel mondo e perché dovrebbe averlo. Un viaggio a ritroso attraverso i fili-vincoli tra le sue origini mimetizzate con il nuovo, la necessità di provare ancora e di capire, di riempire i vuoti che sono rimasti nelle sue “mudanzas” (mutamenti) e di partire una volta ancora senza averlo capito. Un monologo dedicato alla vulnerabilità di ogni essere errante in una sintesi di emozioni, fra musica e testi liberamente ispirati ad autori latino americani e italiani.

Protagonisti sono i temi dell’emigrazione e della ricerca dell’identificazione, passando per gli argomenti più quotidiani del trasloco, del cambio di abitudini e dell’incomprensione amorosa. Integrando i vari linguaggi del teatro, del gesto-movimento, della maschera, della voce accompagnata da strumenti di percussione, il monologo acquisisce una dinamica drammaturgica che alleggerisce il testo poetico, permettendo al pubblico di passare con facilità dalla tenerezza commossa all’ilarità complice.

Lo spettacolo ha debuttato in Italia nel novembre 2017 e dal gennaio 2018 ad oggi è stato rappresentato sulle scene di vari teatri in Argentina (El Bolsón, Esquel, Bariloche, Córdoba, Bahía Blanca, Mar del Plata,…), è stato selezionato da una giuria di registi e attori argentini per partecipare alla 29ª Festa del Teatro Argentino a Viedma.

Ingresso 5 euro

Info e prenotazioni 327 3587181

Si chiude a Formia la rassegna del teatro Bertolt Brecht "Parole oltre lo schermo"

Si chiude sabato 6 aprile alle ore 19:00, presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia, la Rassegna “Parole oltre lo schermo”, la stagione di conferenze-spettacolo e storytelling inserita nel cartellone del collettivo formiano all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Quest’anno è stata, per “Parole oltre lo schermo” una stagione virata al femminile. Così, dopo l’incontro di apertura dedicato ai diari di Etty Hillesum, dopo l’incontro con l’arte di Marina Abramović a cura di Chiara Di Macco e dopo la riflessione sul destino delle donne in tempo di guerra, è ora la volta di cambiare di nuovo registro pur rimanendo fedeli alla formula della commistione dei linguaggi tipica di questo format.

In Stromboli vs Vulcano, questo il titolo dell’appuntamento a cura di Ivano Forte e che vede sulla scena Dilva Foddai e Serina Stamegna, si passa, infatti, a una vera e propria guerra tra donne.
Protagoniste dell’incontro sono infatti due donne e due attrici di eccezione: Anna Magnani e Ingrid Bergman, divise dal comune amore per lo stesso uomo e regista, quel Roberto Rossellini da molti considerato il più grande regista del cinema italiano non solo neorealista.

In mezzo due vulcani: da una parte Stromboli, che vede concretizzarsi la prima interpretazione della Bergman per un film di Rossellini, dall’altra, non molto distante, Vulcano, l’isola nella quale si reca la Magnani per realizzare un film che vuole mettersi da subito in diretta concorrenza con il film della nemica di origini svedesi, ma ormai a tutti gli effetti americana.

Due isole accomunate da condizioni di vita estrema, dove sin da subito si rivela missione quasi impossibile portare una troupe cinematografica. Due mondi la cui relativa pace è sconvolta dall’invasione di cinematografari e giornalisti a caccia di scoop, mentre sulla stampa monta il caso della rivalità tra due donne che, nella visione semplicistica del gossip, si contendono semplicemente lo stesso uomo.

In realtà, quello che nasce a Stromboli è un nuovo modo di concepire il racconto cinematografico che per Rossellini segna il definitivo superamento del neorealismo e l’inizio di un percorso che i contemporanei stentano a capire e che, per la Bergman, rappresenta la rinuncia, per amore e per amore dell’arte, del dorato successo di stampo hollywoodiano.

Appuntamento, quindi, per il 6 aprile alle 19:00 presso il Teatro Bertolt Brecht di Formia in Via delle Terme Romane snc.

Ingresso libero.

Ultimo appuntamento della stagione "Famiglie a teatro" promossa dal teatro Bertolt Brecht di Formia

InfattiDomenica 17 marzo alle ore 17:00 al Teatro Remigio Paone l’ultimo appuntamento della stagione “Famiglie a teatro”. La rassegna è promossa dal Teatro Bertolt Brecht all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Da sempre legato con forza a temi sociali, il Teatro Nucleo di Ferrara proporrĂ  Chenditrì, ovvero l’albero delle caramelle. Attraverso la metafora della caramellina, lo spettacolo riflette sullo sfruttamento del pianeta. Una storia che si ispira a “L’eccezione e la regola” del celebre drammaturgo tedesco Bertolt Brecht e al video-documentario Land Rush, girato tra Mali e Stati Uniti da Hugo Berkeley e Osvalde Lewat. I protagonisti dello spettacolo, con la regia di Natasha Czertok e Martina Pagliucoli, sono il perfido mercante Langmann e Idrissa, ultima contadina rimasta a prendersi cura delle terre.

Infatti, le vicende dei due personaggi accendono i riflettori sulle sterminate porzioni di terra coltivabile, che sono sottratte alle popolazioni in Africa, America Latina, Sud-est asiatico – ma anche nella Pianura Padana – per essere destinate alla produzione di bio-carburanti, recentissima forma di speculazione dell’Occidente. Sotto il peso delle richieste energetiche del mondo industrializzato scompaiono così intere culture, insieme alle tradizioni agricole che le hanno caratterizzate per millenni e, con loro, la biodiversitĂ .

Dunque, il tono e i modi che sostengono il racconto sono quelli della fiaba. Il buio, le ombre, l’albero-cartone animato con i disegni di Giulia Osti, la parodia del linguaggio pubblicitario, le leggi della comicità. Questi sono i mezzi immaginifici di Chenditrì. Per riflettere assieme, piccoli e grandi, sugli inganni del nostro tempo.

Ingresso 5 euro
Prenotazioni 327 3587181