"Quatto de nui", sindaco e giunta sul palco come attori: succede a Minturno

Cresce la curiosità intorno alla commedia farsesca “Quatto de nui” che andrà in scena venerdì 25 ottobre, alle 20, presso la Sala parrocchiale di Sant’Albina, a Scauri. Il Sindaco Gerardo Stefanelli, il Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Tomao ed altri amministratori si cimenteranno nel proporre il lavoro dialettale del medico Dino Artone, composto  nella primavera 1983 ed ora rivisitato.

Con una buona dose di autoironia, gli esponenti della Giunta minturnese si impegneranno sul palcoscenico in una pièce già rappresentata 36 anni fa al vecchio Cinema New York e poi nel corso di una serata allestita da Italia Nostra sul Lido di Scauri, alla quale intervenne l’attore-regista Nino Manfredi, ospite per 40 anni della località turistica del Sud Pontino.

Secondo il Sindaco Stefanelli, “il dibattito politico e la diversità di opinioni sono il sale della democrazia e della politica e l’autoironia ne è spesso uno dei condimenti più ‘saporiti’, perché inatteso e spiazzante”. Da qui la scelta degli amministratori di accettare l’invito dell’autore ad ironizzare sul loro impegno civico e a ridere scherzosamente per le vicende della vita politica locale.

La Cultura è Pane. Quarta rassegna di teatro amatoriale a Minturno

Nell’ambito della 65a edizione della Sagra delle Regne di Minturno (LT), dal 2 al 4 luglio sul piazzale antistante la chiesa di San Pietro Apostolo si terrà la quarta rassegna di teatro amatoriale “La Cultura è Pane”. L’ingresso è libero.

Martedì 2 luglio alle ore 21.00 andrà in scena lo spettacolo “Pensione La Conchiglia. Chi n’è pazzo n’ce glio olemo”, commedia in due atti di Andrea Cinquanta, a cura della compagnia teatrale “Teatro all’improvviso”. Apre la serata Lorenzo Ciufo con “…quando il vivere in punta di piedi, si fa poesia”.

Mercoledì 3 luglio alle ore 21.00 la compagnia teatrale “The new Trio” presenta “Donne con o senza uomini” di Cati Giannelli, con Stefano Lieto eGabriele Pezone. Apre la serata Andrea Taddeo “…quando la musica si fa vita”, con la partecipazione di Maria Brocco “…quando il cibo si fa cultura e la dieta uno stile di vita” e la Scuola di recitazione Alberto Ticconi presenta lo sketch “Atterraggio di sfortuna”.

Giovedì 4 luglio alle ore 21.00 la compagnia “E malamente” delle Comunità Marica presenta “Facciamo finta di non capire”. Apre la serata Buffaldo con “…quando la vita si ricostruisce attraverso la bellezza dell’arte” e Veruska Menna con un reading ironico “co-rosivo”.

“È necessario qualcosa oltre il pane, qualcosa di cui il pane è solo segno, qualcosa che come il pane sappia portare vita, ma una vita altra rispetto a quella meramente biologica” ha affermato Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose.

La rassegna è parte integrante degli eventi della Sagra delle Regne che proseguirà nei giorni 5, 6 e 7 luglio nel centro storico di Minturno. Infosagradelleregne@gmail.com, e sui canali social Facebook e Instagram @SagradelleRegne.

A Ventotene l'assemblea annuale di Utopia, la rete nazionale di teatro per ragazzi

Sarà per il secondo anno l’isola di Ventotene ad ospitare il 28 e 29 giugno l’annuale assemblea di UTOPIA, la rete nazionale di teatro per ragazzi nata nel 2011 che raggruppa compagnie e festival che producono e promuovono il teatro ragazzi in Italia.

Un appuntamento annuale di confronto e verifica sullo stato del teatro ragazzi in Italia, per la presentazione dei futuri progetti come l’edizione 2019 di “Teatri senza frontiere” che vedrà un gruppo di artisti della rete dal 15 Settembre al 2 Ottobre in Brasile per laboratori e spettacoli con i bambini in situazioni di disagio.

Saranno presenti oltre dieci compagnie provenienti da tutto lo stivale, dal Veneto alla Puglia per due giorni “in confino” tra tavoli di confronto, spettacoli, visite guidate e l’annuale assemblea in programma il 29 Giugno alle ore 9:00 dal titolo “Non è utopia”.

Utopia crede nel teatro come formidabile strumento non solo di svago e divertimento, ma anche di formazione, di crescita e di prevenzione, che sta portando avanti diverse battaglia per la difesa, la tutela e la promozione del teatro per ragazzi in Italia.

“Una rete si costruisce negli anni, ci vuole la pazienza dei pescatori che sanno aspettare, sanno tessere e riannodare, pescatori di sogni i teatranti hanno imparato ad ascoltare il mare delle idee. Utopia é una rete necessaria perché non é espressione di nessun potere, lega i teatranti come il vento si lega alle vele”, afferma Maurizio Stammati, referente di Utopia.

Formia, senza sipario Cuttuni e Lamé

Sold out di abbonamenti per la stagione numero 14  di “Senza Sipario” promossa dal Teatro Bertolt Brecht in collaborazione con l’Atcl (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio) all’interno del progetto “Officine culturali” della Regione Lazio e del riconoscimento del Mibac.

Una grande apertura in musica domenica 9 dicembre alle 18 nella sede del collettivo formiano con “Cuttuni e Lamè” di Eleonora Bordonaro con il polistrumentista Puccio Castrogiovanni. L’ironia, la leggerezza, la spiritualità, la determinazione e la furbizia
in un racconto musicale che incrocia i cantastorie, la melodia e i suoni contemporanei. Il suono antico della lingua siciliana e del marranzano condurranno il pubblico attraverso i brani del disco omonimo prodotto da Finisterre che raccoglie una selezione di poesie popolari dell’800 e composizioni originali, a formare il mosaico dell’universo femminile. Si alternano figure arcaiche e stereotipi: l’amante devota, la viziata, Maria in cerca del figlio, l’artista, l’eroina, la scaltra, la finta debole, la rovina del mondo e la colonna solida della società. Intrecci bizarri, stravaganti, giocosi e divertenti dietro i quali si nasconde una ricerca storica, letteraria e musicale nelle tradizioni siciliane. E un linguaggio ricco di storia e suggestioni, ricercato e rappresentativo, sfacciato e raffinatissimo che include un omaggio al misterios
o idioma Gallo-Italico di San Fratello, in provincia di Messina. Si tratta del Lombardo di Sicilia, fusione di lombardo, piemontese, ligure e provenzale. Dialetti del nord che, uniti, risuonano ancora in Sicilia a più di mille anni dall’arrivo nell’isola dei primi coloni al tempo dei Normanni.
Il passaggio dalla poesia popolare alle canzoni originali dell’autrice corrisponde al passaggio che, nel cinema, dal campo lungo arriva alla soggettiva. Le donne dapprima raccontate nella generalità dei pregiudizi che le accompagnano da sempre, diventano poi protagoniste intime, uniche, irripetibili, con pregi e molti difetti, vere. Esseri liberi e complessi.

<Senza sipario sfida il tempo e il suo sedimentare il ricordo delle emozioni vissute dal vivo. La stagione ad abbonamenti iniziata sulla coda del secolo scorso quando a Formia non c’era né il Teatro Remigio Paone nè il cinema Multisala fu uno schiaffo alla noia di provincia, all’abitudine alla rinuncia. Dopo 20 anni le sorti dei teatri in città sono ancora un rebus e la professione teatro arretra, si fa da parte senza interlocutori disposti ad ascoltarla ma Senza Sipario resiste grazie agli abbonati ed al loro amore per il teatro, grazie a chi fuori confine ci sostiene avendo occhi per vedere e competenze per comprendere come l’Atcl, la Regione Lazio e il Ministero. Il tutto esaurito prima ancora di iniziare è un bel segnale da raccogliere>, afferma il direttore artistico Maurizio Stammati.

Info tbbcomunicazione@gmail.com – 327 3587181