L'arcivescovo Luigi Vari ospite a Teleuniverso

Un territorio in difficoltà ma che, nonostante tutto, vuole sopravvivere a stesso, dare una speranza al suo futuro più immediato. Il 2019 si sta chiudendo per il sud-pontino con molte incognite, rischi che riguardano soprattutto la sua identità e le sue prospettive di sviluppo economico e sociale. I comuni di Formia, Gaeta, Itri, Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Spigno Saturnia e quelli isolani di Ponza e Ventotene da tempo hanno abiurato formalmente – o cercano di farlo – le annose logiche municipalistiche, ma il percorso culturale da compiere e ultimare è ancora tanto e lungo.

Puntata Natalizia con un’autentica “Vista sul Golfo” l’omonima rubrica settimanale – la settima di questa stagione televisiva – di Teleuniverso che, dedicata al sud-pontino, è in programma giovedì 26 dicembre, alle ore 22.35. L’ospite del conduttore Saverio Forte è davvero speciale all’indomani della festa più importante dell’anno, l’arcivescovo di Gaeta, Monsignor Luigi Vari. “Don Gigi” ha accettato l’invito per rispondere ad un quesito ben preciso, se ha ancora un senso in una società relativistica “fare gli auguri di Buon Natale” e a confrontarsi sul significato teologico di questa festa in occasione del quale – ha ripetuto nei giorni scorsi – una distanza, mistica, è stata colmata. Con la nascita di Gesù in una fredda grotta di Betlemme, Dio per i cristiani non è più infatti un Dio distante, che si può solo intuire da lontano, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi.

Insomma i credenti non festeggiano con il Natale una dottrina ma un avvenimento che è mistero di carne dove il divino diventa umano e l’umano è chiamato a diventare divino. Si tratta, dunque, di una grande forma di corresponsabilità attraverso la quale l’uomo, debole e mortale, è innalzato a dignità perenne. In questo giorno Dio è veramente un “Dio con noi”. Non è più il Dio distante, egli è entrato nel mondo. È il Vicino. È questa una notizia che non può lasciare indifferenti.

Saranno diverse, poi, le questioni che saranno affrontate durante la trasmissione: lo stato di salute della Chiesa di Gaeta a tre anni dalla nomina da parte di papa Francesco di questo professore originario di Segni ma Valmontone d’adozione. E, ancora, il lavoro che non c’è, il futuro dei tanti giovani costretti a “fuggire”, il rapporto con la politica ed il mondo istituzionale locale, l’emergenza legalità con il rischio del crimine organizzato sempre in agguato capace di infiltrarsi nel sano tessuto sociale ed economico del comprensorio, le nuove povertà alla luce dei dati drammatici forniti nel report 2018 della Caritas Diocesana di Gaeta, il monito ad “alzare la voce” per ripristinare il livello minimo di dignità per tanti cittadini inermi e, ancora, salvaguardare l’ultima voce economica del Pil rimasta a questo angolo di provincia e Regione: il turismo.

Alle 21.10 la prima serata di Teleuniverso effettuerà un focus sul tema in occasione di una nuova puntata di “A porte aperte”: gli ospiti di Fabio Cortina saranno proprio il sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, il presidente della Confcommercio Lazio e del Lazio Sud Giovanni Acampora ed il sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi chiamati a sviluppare un grande ed attuale tema: l’organizzazione delle iniziative Natalizie è una valida forma di sostegno per la destagionalizzazione dell’offerta turistica del comprensorio?

Come guardare Teleuniverso?

“Vista sul Golfo” andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l’Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e – come sempre – con un ‘ora di differita su Teleuniverso +1 (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet. La replica della puntata di “Vista sul Golfo” sarà in programma sabato 21 dicembre, alle 9,25 circa, di Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube del gruppo editoriale.

Ugo Tomassi ospite a "Vista sul Golfo" su Teleuniverso

“Oltre l’indifferenza”, S’intitola così il report della Caritas Diocesana di Gaeta che, perfetta sintesi di un’azione sinergica effettuata da tanti operatori e collaboratori dell’importante associazione umanitaria e di volontariato, ha avuto il merito di censire l’aumentato stato della povertà sul territorio dell’Arcidiocesi di Gaeta nel corso del 2018. 

Su questo studio, meticoloso e scientificamente all’avanguardia, saranno puntati i riflettori giovedì 12 dicembre, alle ore 22.35 , del quinto numero di “Vista sul Golfo”, la rubrica settimanale di Teleuniverso – l’emittente televisiva più seguita dell’intera regione Lazio – dedicata al sud-pontino.

La prima serata di Teleuniverso, inaugurata dal nuovo numero della trasmissione “A porte Aperte” del collega Fabio Cortina, proseguirà dunque, con un focus sull’emergenza delle emergenze del momento, la povertà sul territorio del Golfo. Uno degli autori del report, il professor e sociologo Ugo Tomassi, (a coordinare il lavoro statistico è stata anche la moglie Anna Corrado), sarà ospite in studio del conduttore Saverio Forte con l’obiettivo di illustrare i dati raccolti dai Centri d’ascolto dislocati sul territorio diocesano nel quale vivono 195 mila persone.

Lo studio ha ricostruito le caratteristiche e i bisogni delle oltre 500 persone, più precisamente 529, che si sono rivolte ai servizi Caritas lo scorso anno ma, al di là dell’aspetto meramente numerico, ha sviluppato numerose informazioni utili per intervenire efficacemente attraverso servizi sempre più rispondenti alle nuove esigenze che al momento sono la riapertura del centro servizi “San Vincenzo Pallotti” nel cuore del quartiere di Castellone dopo i necessari interventi di riqualificazione e i progetti “OrA – Orientamento attivo al lavoro” ed il “Tavolo contro il gioco d’azzardo”. Il report ha certificato, tra le altre cose, come le richieste di intervento siano state 1139 ma le persone contattate  sono state 529, ognuna di loro ha presentato  in media almeno 2 richieste.

Le richieste si sono concentrate per 3/4 per ricevere beni materiali, molto ridimensionate sono le voci riguardanti i sussidi economici (10%) e ascolto (8%); marginale quelle sul lavoro e per chiedere una consulenza per trovarlo. Anche la variabile cittadinanza non evidenzia differenze sostanziali: gli italiani sono maggiormente propensi a chiedere beni materiali (72%) ed anche sussidi economici (12%), molto raramente l’ascolto (9%). Tra gli stranieri la richiesta dei beni è sensibilmente più alta arrivando all’84%, e diventano quasi nulle le altre voci, in modo particolare quella della richiesta di sussidi economici (5%).

Ma chi frequenta i centri Caritas nei 16 comuni facenti parte della Chiesa del Golfo? Sono soprattutto donne, pari al 64,8%, con un rapporto quasi di 2 donne per ogni uomo. Il 62,6% delle persone che frequentano i centri Caritas hanno la cittadinanza italiana, caratteristica che permane anche nella distinzione per sesso: infatti sia la maggior parte delle donne (60%) che degli uomini (67%) sono cittadini italiani.

Il bisogno maggiormente manifestato dalle persone che frequentano i Centri Caritas è di carattere economico, pari al 38%, che nella maggioranza dei casi si lega ai problemi dell’’occupazione/lavoro 22%; queste due voci da sole raccolgono il 60% dei bisogni e sono un chiaro indicatore delle necessità che in questi anni stanno caratterizzando le povertà in Italia. Accanto a queste due voci si accompagnano principalmente i bisogni di carattere familiare 14% e di salute 8%. L’aspetto anagrafico, poi. Le variabili età e cittadinanza danno un utile contributo per conoscere lo status della popolazione che si rivolge ai centri Caritas.

Le persone non italiane che frequentano la Caritas hanno nell’84% dei casi un’età compresa tra i 25 e i 54 anni;gli italiani raggiungono il 72% manifestando un’età compresa tra i 35 e i 64 anni. Quindi i più giovani sono gli stranieri  mentre gli italiani sono più anziani. Il livello d’istruzione è sicuramente più elevato tra le persone con cittadinanza non italiana: infatti questi utenti hanno un livello d’istruzione medio-alto pari al 41%, invece stesso livello tra gli italiani è raggiunto solo dal 21%. Tra quest’ultimi hanno la licenza elementare il 25%, mentre tra i non italiani  si scende al 15%…. “Vista sul Golfo” andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l’Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e – come sempre – con un ‘ora di differita su Teleuniverso +1  (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet. La replica della puntata di “Vista sul Golfo” sarà in programma sabato 14 dicembre, alle 10,20 circa, di Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube del gruppo editoriale.