Giro d'Italia, Radio Civita InBlu a Terracina

Radio Civita InBlu insieme a Enrico Duratorre – photography sarà in diretta da Terracina per vivere l’attesa dell’arrivo della carovana del Giro D’Italia. 

E’ partita sabato 11 maggio da Bologna l’edizione numero 102 del Giro d’Italia. Una tra le più prestigiose corse di ciclismo che l’Unione Ciclistica Internazionale ha inserito nei suoi eventi più importanti e che, anno dopo anno, coinvolge sempre più persone, team e appassionati.

Mercoledì 15 maggio Radio Civita InBlu seguirà in diretta dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 15 la quinta tappa, la Frascati-Terracina, che partirà intorno alle 13.55.

Un percorso di 140 chilometri con due particolarità: un’unica salita di tappa prevista a Sezze con un circuito lungo 9.2 chilometri; alla fine del percorso, invece, un rettilineo finale lungo 1500 metri dove, con molta probabilità, si assisterà ad una spettacolare volata verso Terracina.

Gli organizzatori della Corsa Rosa ritornano a Terracina dopo 19 anni quando, era il maggio del 2000, vollero omaggiare il Giubileo partendo da piazza San Pietro a Roma per continuare la carovana, il giorno seguente, verso Maddaloni, in provincia di Caserta. Andando ancora più indietro, per vedere la corsa rosa a Terracina si deve arrivare al 1969, una tappa macchiata da un tragico incidente: all’arrivo infatti, per un sovraffollamento, cedette la tribuna provvisoria posta all’altezza del traguardo provocando feriti tra pubblico e corridori oltre che la morte di un bimbo di 11 anni.

Il comune di Terracina si sta preparando ad accogliere il Giro nonostante le difficoltà legate ai disastri avvenuti lo scorso ottobre a causa dell’uragano che ha interessato la città devastandone le strade e le infrastrutture. Una ripresa veloce, una macchina organizzativa che si è rimessa all’opera per ricostruire farsi trovare pronta sia al ravvicinato evento che porterà in città televisioni e media provenienti da tutto il mondo pronte ad immortalare le gesta dei ciclisti e le bellezze del territorio, ma anche per non deludere i molti turisti che scelgono Terracina come metà delle proprie vacanze.

Il sindaco Nicola Procaccini si è detto emozionato ma allo stesso tempo onorato di poter ospitare in città un evento così prestigioso e di caratura internazionale che potrà essere utile alla città per valorizzarsi a livello mondiale e che per i cittadini dovrà essere una festa per celebrare la rinascita della città e della comunità.

Tentato omicidio a Terracina nella notte del 25 febbraio

Il 25 febbraio 2019, alle ore 04,00 circa, in Terracina (lt), veniva ricoverato presso il reparto di chirurgia del locale ospedale civile, con ustioni della superficie corporea, una persona 40enne di nazionalita’ moldava, domiciliata in quel centro. Il predetto, in evidente stato di ebbrezza alcolica, riferiva di essere stato aggredito poco prima, da uno o due cittadini rumeni che, dopo avergli gettato addosso dell’alcool, gli appiccavano il fuoco, dileguandosi subito dopo.

Attivate le indagini, da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia e stazione cc di terracina, permettevano di  rintracciare e sottoporre a fermo di polizia giudiziaria, poiche’ gravemente indiziato del reato di tentato omicidio, T.F. 45enne di nazionalita’ rumena, domiciliato in terracina.

I fatti si svolgevano attorno alle 02,00 circa quando, all’interno di un casolare abbandonato di quel centro, mentre si trovava in compagnia della vittima, al culmine di una lite sorta per futili motivi, lo cospargeva di alcool, appiccandogli il fuoco e cagionandogli lesioni sul 20% della superficie corporea, giudicate guaribili con prognosi di gg. 30 s.c..

Le fiamme venivano domate nell’immediatezza da un terzo cittadino straniero, domiciliato nel medesimo immobile, risultato estraneo alla contesa.

Il fermato, espletate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di latina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Terracina, presentazione del libro “L’industria che salva il Paese”

A Terracina l’anteprima della presentazione del libro “L’industria che salva il Paese”, edito da Tullio Pironti, giovedì 27 dicembre alle ore 16:30 presso l’Open Art Café. L’autore è Antonello Di Mario che alla sua città natale resta fortemente legato da un amore infinito seppur vive altrove per motivi di lavoro. Per questo ha scelto la città per l’anteprima della presentazione del suo libro, un momento di confronto su un tema centrale per il paese ma anche un’occasione per ritrovare amici e conoscenti in un piacevole café letterario, luogo di aggregazione e cultura in città.

Il testo si avvale dei contributi di Carmelo Barbagallo, Paolo Pirani, Enrico Marro, Agnese Moro.L’autore dialogherà davanti al pubblico con Antonio Signorini, cronista de “Il Giornale”; Nicola Procaccini, sindaco di Terracina; Emma Borzellino, tesoriere della Uiltec, il sindacato che si occupa dei settori dell’energia, della chimica e del tessile.

IL LIBRO E L’AUTORE. “L’industria che salva il Paese” è quella manifatturiera e ad alto contenuto di ricerca ed innovazione, ma è anche il titolo dell’ultimo libro di Antonello Di Mario (edito da Tullio Pironti, 290 pagine, 15 euro il prezzo di copertina).  Nel libro si possono leggere i contributi di Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil; Paolo Pirani, leader della Uiltec nazionale; Enrico Marro, giornalista del Corriere della Sera; Agnese Moro, socio-psicologa del lavoro. “Mai come ora –sottolinea Di Mario- è evidente la necessità di individuare la politica industriale per far crescere l’economia. In questo senso si potrebbero convocare degli Stati Generali su innovazione e tecnologia per scegliere su quali settori strategici concentrare le risorse al fine di determinare una crescita adeguata. E’ evidente che le risorse non sono adeguate. E permangono tuttora molte perplessità relative sull’adeguatezza degli stimoli alla domanda interna privata e di quelli rivolti ad accrescere la domanda aggregata. Insomma, rimane la fatica di crescere. L’unica possibilità, oltre a quella di favorire investimenti provenienti dall’estero, è quella di avviare una campagna di investimenti pubblici per diverse decine di miliardi di euro. Dove indirizzarli? L’Italia abbisogna di investimenti infrastrutturali nella rete,  nell’energia, in un piano straordinario per l’edilizia popolare, in un piano per la sicurezza sismica ed idrogeologica e di tanto altro ancora. E’ chiaro che bisognerà tener conto del vincolo che definisce il rapporto tra deficit pubblico e Pil, una realtà che non permette l’approvvigionamento di tanto denaro fresco da spendere. E’ indispensabile capire dove si possono trovare i soldi per investire nella giusta misura”. Antonio Giulio Di Mario, detto Antonello, è nato a Terracina nel 1966. Giornalista professionista, laureato in Scienze della Comunicazione, lavora a Roma come responsabile della Comunicazione della Uiltec nazionale. È stato direttore responsabile di diversi giornali sindacali, come «Obiettivo Occupazione» e «Fabbrica Società». Attualmente è il coordinatore editoriale del mensile «Industri@moci», diretto da Paolo Pirani, ed è docente a contratto presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Lumsa di Roma. Collabora dal 2013 con «Formiche.net», il quotidiano on line diretto da Flavia Giacobbe. Con la Tullio Pironti Editore ha già pubblicato nel 2007 “L’attualità di Aldo Moro negli scritti giornalistici (1937-1978)”; “Metalmeccanici on line”. (2013); “Grillo nella Rete”, scritto con Anna Martini (2014). Del 2015 è “Aspettando la crescita. Scritti meccanici per lo sviluppo”, seguito, nel 2017, da “L’ultimo contratto. Diario metalmeccanico”.  Conclude Di Mario: “La manovra in questione si preoccupa di rispondere alle esigenze di consenso contingente, più che rispondere alle esigenze del futuro prossimo. Il Paese ha davvero scelto lavia dell’indebitamento. Il rischio è che produca a medio termine costi più alti di interessi sul debito a carico di Stato, imprese e famiglie. È proprio da qui che nasce il problema del peso di quegli interessi su crescita, investimenti e lavoro. Anche per questo motivo è indispensabile tenere sotto controllo i conti pubblici. Di sicuro, l’Italia cresce se gli investimenti pubblici e privati si indirizzeranno verso l’industria. In un modo o nell’altro”.

Terracina, sequestrata una vera e propria Santa Barbara

Natale tranquillo dei Carabinieri. i servizi di controllo del territorio e perquisizioni hanno permesso di recuperare nel parcheggio antistante l’ospedale di Terracina una vera e propria Santa Barbara, proiettili e maschere, verosimilmente da usare per la consumazione di rapine nel sud e nel capoluogo pontino.

I Carabinieri del Norm della Compagnia di Terracina hanno sequestrato una vera e propria Santa Barbara. In particolare, i militari sono stati allertati della presenza di alcuni borsoni nella vegetazione alta nei pressi del parcheggio antistante il locale ospedale Fiorini e, recatisi sul posto, hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale costituto da un fucile a pompa, una pistola mitragliatrice, due fucili semiautomatici, 3 pistole semiautomatiche, 1 revolver, 1 bomba artigianale e due artifizi pirici, nonché passamontagna e un lampeggiante artigianale.

Già da tempo i Carabinieri erano a conoscenza dell’esistenza di alcune bande dedite a furti e rapine che avevano nella loro disponibilità armi e munizioni che sicuramente non avrebbero avuto remore ad utilizzare in prossimità delle festività natalizie nel sud pontino, a Latina e nei dintorni del capoluogo. Infatti, negli ultimi tempi sono state poste in essere diverse perquisizioni mirate e molto probabilmente i malfattori, sentendo il fiato dei Carabinieri sul collo, hanno deciso di sbarazzarsi di tutto il materiale.

I militari dell’Arma continueranno ad intensificare i controlli soprattutto in vista delle prossime festività per prevenire e reprimere reati predatori.